Rho (MI), alcune famiglie Rom non accettano il "villaggio solidale"

Attivato il «Villaggio solidale» per ospitare una cinquantina di Rom, di fatto a Rho di “campi nomadi” il Comune ne ha creati due. Quello nuovo dove sono stati trasferiti nei giorni scorsi, fra mugugni e proteste, le famiglie rom meno “bellicose”; l?altro dal quale alcune famiglie non si sono volute affatto spostare, nonostante le ruspe e il dispiegamento massiccio delle forze dell?ordine.
«Ci hanno mandato a vivere in prefabbricati piccoli come scatole di sardine, dove le nostre famiglie numerose non riescono neppure ad entrare», hanno protestato i Rom spostati da via Magenta nel campo attrezzato di via Sesia, per la cui realizzazione l?amministrazione di centrosinistra ha speso oltre 650mila euro.
Casette talmente piccole, poco più di una trentina di metri quadrati, che i rom si sono portati dietro le roulotte che oggi dovranno per forza di cose utilizzare, visto che per anni, nel precedente insediamento abusivo, avevano vissuto in grandi chalet in legno costruiti su terreni agricoli.
In foto gli “abusi edilizi” segnalati in Consiglio Comunale dalla Lega Nord di Rho nel 2005.

