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Post Taggati ‘sinti’

Sucar Drom Tiscali

11 Luglio 2007 Nessun commento

Carissimi lettori, in questi giorni abbiamo verificato le funzionalità della nuova piattaforma di Tiscali, le difficoltà sono diverse e non pensiamo di riuscire ad offrire il servizio fino ad oggi garantito. Come avrete notato è impossibile accedere a tutto il materiale pubblicato negli ultimi due anni e questo ci dispiace. Per queste ragioni stiamo verificando la possibilità di emigrare in un’altra piattaforma blog. Stiamo realizzando alcune prove su altre piattaforme gratuite. Ad oggi la migliore sembra essere Blogger. Potete già collegarvi con il nuovo spazio web (http://sucardrom.blogspot.com/). Ringraziamo fin da ora tutti voi che avete seguito tiscalisucardrom in questi due anni e ringraziamo Tiscali per il servizio offerto fino ad oggi. Con affetto, sucardrom

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Gallarate (VA), il patto di legalità anche per i Sinti Italiani

2 Luglio 2007 2 commenti


Il Comune di Gallarate ha deciso: i sinti saranno trasferiti in piena campagna, al confine tra i rioni di Cedrate e Cajello, al di là dell?autostrada, quando via Lazzaretto diventa sterrata e l?asfalto lascia spazio ai campi.

Una decisone che era nell?aria, forse non nei termini presentati dall?amministrazione comunale, però: infatti la comunità che da anni si è stabilita in via De Magri, ad un passo dal cimitero cittadino, sarà trasferita temporaneamente, fino al termine del giugno 2008. L’area attualmente occupata sarà bonificata e chiusa per evitare altri insediamenti futuri.

A presentare il contenuto dell?ordinanza di sgombero il sindaco Nicola Mucci, spalleggiato dagli assessori che hanno seguito la vicenda, Giovanni Roberto Bongini (Servizi Sociali), Aldo Simeoni (Lavori Pubblici) e Paolo Caravati (vice sindaco), oltre al segretario comunale Filippo Ciminelli: «Si conclude un lungo iter, complesso e difficile ? ha spiegato Mucci -, per arrivare al dunque ci siamo avvalsi del parere legale dell?avvocato Ercole Romano: abbiamo ricostruito la vicenda, lunga, che affonda le proprie radici negli anni ?70, quando i primi nuclei si insediarono a Gallarate, trascinata fino a noi dalle scelte o non scelte di tante amministrazioni.

Nei decenni si sono alternate novità legislative, sentenze del Tar sfavorevoli al Comune che hanno stabilito alcuni diritti dei sinti, primo fra i quali quello ad essere considerati cittadini italiani residenti a Gallarate. Dopo una serie di verifiche sulla situazione attuale, insostenibile data la precaria condizione igienico sanitaria e i problemi di sicurezza che anche l?Asl ha rilevato, oltre ad una serie di violazioni urbanistiche, si è resa necessaria l?ordinanza di sgombero da via De Magri, area assolutamente inadatta ad ospitare un campo nomadi».

I membri della comunità sinti gallaratese, che conta una quindicina di famiglie per un totale di circa 75 persone (anche se c?è chi dice che nel campo siano circa un centinaio di più ad essere ospitati) dovrà a breve comunicare all?amministrazione comunale quale fra le due ipotesi fornite da Palazzo Borghi sceglieranno: o andare in affitto in appartamenti trovati grazie all?aiuto dell?assessorato ai Servizi Sociali, oppure essere trasferiti nell?area che sarà attrezzata dall?ufficio tecnico del Comune temporaneamente e solo per le famiglie censite.

«Verranno fatti i lavori al più presto ? prosegue Mucci -, per rendere fruibili l?area, con gli allacci all?acqua e all?energia elettrica: i sinti dovranno pagare una sorta di affitto e le ?bollette? per il consumo dei servizi. Chi opterà per la soluzione Cedrate (e, stando a sentire i capo famiglia dei sinti, questi sembrano essere la netta maggioranza se non la totalità di quanti si trovano in via De Magri, ndr), dovrà sottoscrivere un impegno al rispetto della stessa area e delle regole decise dal Comune e accettare la temporaneità della soluzione: non sarà possibile ospitare altri, se non quelli censiti, pena lo sgombero di chi ospitasse estranei e sarà espulso chi si macchia di reati penali». Praticamente un patto di legalità come in via Triboniano a Milano.

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Riferimenti: Ma la Lega Nord non ci sta…

MAHALLA, la comunità virtuale dei Rom, dei Sinti e dei Kalé da tutto il mondo

30 Giugno 2007 Nessun commento


Notizie da MAHALLA, la comunità virtuale dei Rom, dei Sinti e dei Kalé da tutto il mondo. Iscriviti alla news letters settimanale, scrivendo a sivola59@yahoo.it.

Albania, rapporto e raccomandazioni della Rromani Baxt
La maggior parte dei bambini rrom vive in condizioni socio-economiche estreme, sono presenti contingenze negative e queste sono collegate ad insufficienze materiali per ottenere l’educazione dei bambini. La maggior parte delle contingenze negative sono collegate all’analfabetismo che a sua volta è conseguenza dell’assenza di educazione prescolare e scolare, una situazione che accompagna i bambini rrom per tutta la loro vita.
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Milano, se solo avessimo una possibilità…
Monica ha gli occhi grandi e non li abbassa mai, nemmeno quando gli si velano di lacrime ricordando il 1998, il suo primo anno in Italia, a Milano, passato a chiedere l?elemosina e a vivere con il marito in un furgone nel campo di via Barzaghi. Quell?attimo in cui gli si affaccia alla memoria quel ricordo doloroso è solo una parentesi in una conversazione in cui Monica, che ha imparato l?italiano più leggendo i romanzi che guardando la televisione, pacata e ironica rivendica dignità per sé e tutti i Rom come lei.
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Bulgaria, i Rom fuori dai ghetti scolastici
Il 24 maggio è il giorno dell’alfabeto bulgaro. E’ una grande festa per gli studenti del primo grado. Quest’anno la festa è stata ancora più grande per gli studenti del primo grado che vivono nel ghetto rom di Veliko Turnovo. Da più di un anno il Centro Amalipe ha iniziato a lavorare con questi bambini e i loro genitori, per rompere il circolo vizioso delle scuole speciali per bambini ritardati mentalmente che sono frequentate da molti bambini del ghetto, la qual cosa porta alla miseria e alla disoccupazione.
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Ungheria e Kosovo, nascono nuovi spazi web
Da alcuni anni continuano a nascere nuovi spazi web, dove le minoranze Rom possono esprimersi e rivendicare i propri diritti. Mahalla, che ha tenuto a battesimo tutti gli spazi web italiani, ha dato notizia di due nuovi spazi web in Europa e più precisamente in Ungheria e in Kosovo. Vi invitiamo a visitarli.

Verona, cacciamo i Rom perchè non si “integrano”
Un sopralluogo con la troupe di Ballarò, il programma di Raitre in onda tutti i martedì, alle ex Cartiere e nel campo Rom di Boscomantico. L?occasione per ribadire i punti cardine da realizzare a stretto giro di posta del programma elettorale della Casa delle libertà. E così arriva la conferma dal primo cittadino: il campo rom di Boscomantico chiuderà molto presto. Il nuovo sindaco lo dice a pochi passi dall?ingresso della ventina di prefabbricati dove vivono 200 “nomadi” di cui almeno la metà sono bimbi che frequentano asili e scuole vicine.
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Francia, è morto Jan Kochanowski
Non sembrava destinato alla vita di studioso. Nato in una tribù dei clan Gila, Stanga e Frundze, che vivevano in tende nelle foreste alla periferia di Cracovia, Polonia, nel 1920, vagabondando senza meta con la sua famiglia estesa attraverso gli stati sovietici del nord est Europa, e divenne esperto nelle tecniche zigane di sopravvivenza. Così a circa 20 anni si ritrovò in Lettonia nel mezzo dell’invasione tedesca, e parecchie volte riuscì ad evitare i campi di lavoro e di sterminio.
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Europa, perchè i Rom e i Sinti non sono in Parlamento?
“In un mondo ideale, il mondo politico dovrebbe riflettere fedelmente la propria base di rappresentanza. Se così fosse, i dieci milioni di rom presenti in europa dovrebbero godere di una rappresentanza del 2% negli organi decisionali. Ad esempio, al Parlamento Europeo dovrebbero sedere 16 membri rom, ma è una cifra molto lontana dalla realtà”: questo brano, tratto dal ‘fact sheet’ congiunto di Enar (European Network Against Racism) e di Erio (European Roma Information Office) “Partecipazione politica di rom, nomadi, e sinti”, rende bene l’idea di quanto queste comunità subiscano una spiccata sottorappresentazione, nonostante i regimi democratici vigenti ovunque in Europa.
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Kosovo, preoccupazione per i rientri forzati
Nel suo rapporto, Amnesty International (AI) ammonisce sui ritorni forzati delle minoranze etniche in Kosovo. L’organizzazione è “estremamente preoccupata” su come alcuni stati europei stiano preparando deportazioni in Kosovo, anche se il conflitto politico sullo status della provincia può portare a rinnovate violenze, secondo AI. “Sinora, né l’UNMIK (l’Amministrazione ad Interim ONU) né l’attuale PISG (Istituzioni Provvisorie di Auto Governo) sono state capaci di garantire un sicuro sviluppo in cui i membri delle minoranze possano ritornare in sicurezza e dignità”, dice AI.
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Russia, le sorelle rom
Parlando di intellettuali rom in Russia, dobbiamo senza dubbio menzionare le sorelle Pankov, Natalia e Lubov. Natalia era chimica e Lubov biologa. Entrambe le sorelle avevano un’alta coscienza nazionale e spesso affermavano che non potevano permettersi di fare alcunché di sbagliato perché rappresentavano il loro popolo.
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Kosovo, i Rom rientrano a Mahalla
I politici che fanno visita ai rom nel loro quartiere di Mitrovica assicurano che il Kosovo sarà presto indipendente. Il primo ministro Agim Ceku ha aggiunto che il Kosovo indipendente rappresenterà un progresso per tutte le comunità che vi vivono e che nessuno dovrà avere dubbi in merito. ?Noi ci auguriamo che tutti coloro i quali hanno lasciato il Paese rientrino in un Kosovo indipendente?, ha aggiunto.
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Roma, la Comunità di Sant’Egidio s’interroga su Rom e Sinti

28 Giugno 2007 Nessun commento


“Mezzo milione di loro sono stati inghiottiti dai campi di sterminio ma ancora oggi gli zingari sono al primo posto tra i gruppi piu’ odiati in Occidente”. Questa contraddizione e’ stata denunciata dal portavoce della Comunita’ di Sant’Egidio Mario Marazziti a margine del Convegno su ‘Il caso zingari‘, nella sala “Don Luigi Di Liegro” della Provincia di Roma.

“Sull’Olocausto, sulla Shoah, sullo sterminio degli ebrei – ha spiegato il portavoce – il mondo ha ragionato sulle responsabilita’ ed anche sul senso di debito che da questo deriva. Questo ha vaccinato le nostre societa’ contro l’antisemitismo anche se ogni tanto si riaffaccia. Ma tutto questo non è avvenuto per gli zingari”.

Il Convegno storico intende “proporre il problema di questa rimozione che e’ anche all’origine, e fa da sfondo, alla difficolta’ attuale di trovare un modo per aiutare i rom ad essere piu’ inseriti nella nostra societa’ e al tempo stesso a non farne il capro espiatorio per qualunque problema sociale si verifichi nella nostra vita quotidiana”.

“C’è necessità – ha affermato ancora Marazziti nell’intervista diffusa dal Servizio Informazione Religiosa – di trovare delle risposte capaci anche di sgonfiare l’antigitanismo. Il problema delle politiche sociali, degli sgomberi e’ un problema che si inquadra in questo contesto di ignoranza e di dimenticanza”.

Per Marazziti, e’ necessario “ridare la prospettiva vera, storica di un problema con cui l’Occidente non ha saputo fai conti. La carenza di capacita’ nel trovare delle risposte al problema sociale degli zingari viene da lontano: dal fatto che non si e’ ancora usciti dall’antigitanismo. Per questo – ha concluso – con gli zingari ci si puo’ permettere di tutto, anche di non avere delle soluzioni”.

Interessante l’intervento del costituzionalista Giovanni Maria Flick che ha posto l’accento sull’assurdità dei continui sgomberi subiti dalle comunità rom capitoline e sulla necessità di riconoscere a Sinti e Rom lo status di Minoranze. Anche gli interventi di Paolo Morozzo della Rocca e di Marco Impagliazzo hanno riscosso molto interesse.

Noi di sucardrom invitiamo la Comunità di Sant’Egidio a non utilizzare più il termine etno-centrico “zingari” e a chiamare anche relatori Rom e Sinti alla prossimo convegno.

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Rom e Sinti, Amato rinvia la conferenza internazionale e convoca gli esperti

26 Giugno 2007 2 commenti


Il Ministro Amato ha di fatto rinviato al prossimo settembre l’annunciata conferenza internazionale che si doveva tenere giovedì 28 giugno. Al suo posto si terrà un incontro di esperti, tra cui: Santino Spinelli, Claudio Marta e Leonardo Piasere. Sarà presente anche il Prefetto Perla Stancari che coordina il gruppo interministeriale sulle minoranze sprovviste di territorio sinte e rom.

Desta sorpresa la presenza nella lista degli esperti di don Colmegna (Casa della Carità) fautore a Milano dei cosiddetti “patti di legalità e di solidarietà” che rischiano di travolgere tutte le comunità sinte e rom milanesi, ponendole in un regime di discriminazione.

Siamo felici che finalmente sia riconosciuto al professor Santino Spinelli (Rom Abruzzese) il titolo di “esperto”, rimaniamo fiduciosi che possano essere invitati altri Rom e Sinti, quali: la dottoressa Eva Rizzin, il dottor Bruno Morelli, il Consigliere Comunale Yuri Del Bar, Nazzareno Guarnieri, Radames Gabrielli, il poeta Demir Mustafa e non solo…

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Rom e Sinti Insieme al XIII Meeting Internazionale Antirazzista

26 Giugno 2007 1 commento


Le città sono attraversate oggi, più che in passato, da fenomeni sociali complessi derivanti dalla mobilità interna e internazionale. Milioni di persone sono alla ricerca di un futuro migliore o di protezione. Gli effetti dell?ingiustizia globale, delle guerre e dei conflitti tra gruppi hanno moltiplicato il numero di uomini e donne che si muovono da un punto all?altro della Terra.

Le città, nel nord come nel sud del mondo, rappresentano la meta privilegiata di queste migrazioni. L?arrivo dei migranti nelle città modifica la fisionomia urbana. Nascono spesso nuove barriere, più o meno visibili, che derivano da differenze, vere o presunte, intorno alle quali si costruiscono nuovi assetti e relazioni sociali.

Riflettere sulle trasformazioni urbane oggi vuol dire affrontare il nodo centrale della società del futuro, del mondo che vorremmo. Città aperte o città chiuse?

L’ARCI invita tutti al XIII Meeting Internazionale Antirazzista, dal titolo “Città Aperte: Genti, Generi, Generazioni” che si terrà a Cecina dal 21 al 28 luglio 2007.

L’intera giornata del 25 luglio sarà dedicata alle Minoranze Sinte e Rom, di seguito il programma provvisorio

dalle ore 10 alle ore 13
incontro con il Comitato Rom e Sinti Insieme;

dalle ore 15 alle ore 17
presentazione della pubblicazione con DVD del Progetto Rom Toscana e delle sue buone prassi, frutto dell?esperienza data da anni di lavoro, e di altre buone prassi in atto sul territorio italiano;

dalle ore 17 alle ore 19
incontro che prevede la discussione di questioni importanti concernenti la situazione dei Rom e dei Sinti in Italia;

ore 21.30
esibizione di un gruppo di musicisti Rom.

Per ulteriori informazioni
Accoglienza Toscana, Stefano Kovac
Telefono +39 055 26297242

Meeting Internazionale Antirazzista
telefono +39 0586 684929, e-mail meeting.toscana@arci.it

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Gallarate (VA), coinvolgiamo i Sinti prima di decidere

26 Giugno 2007 Nessun commento


“Campo nomadi”, torna alla carica Ruggero Busellato, sindaco di Cavaria con Premezzo. Con una nota diffusa venerdì 22 giugno, il primo cittadino cavariese chiede conto al suo omologo di Gallarate, Nicola Mucci, delle voci circolate nelle ultime settimane circa il probabile (e ormai prossimo, dicono a Palazzo Borghi) trasferimento della comunità sinta dall?attuale sistemazione di via De Magri, a ridosso del cimitero di Gallarate.

Secondo Busellato, le voci e le indiscrezioni che vogliono lo spostamento all?interno di un?area attrezzata al confine con Cavaria con Premezzo (vicino al Centro commerciale Laghi, al Centro dell?artigianato di Cavaria con Premezzo e alle vasche di laminazione contro le piene dell?Arno) hanno creato preoccupazione nei cittadini di Cavaria con Premezzo che risiedono nella zona, preoccupazione non sopita dalle recenti dichiarazioni sulla questione del sindaco di Gallarate Nicola Mucci.

Per questo Ruggero Busellato ha inviato nella giornata di mercoledì 20 giugno una richiesta ufficiale di chiarimenti sulla vicenda all?amministrazione comunale gallaratese, informando anche il Prefetto di Varese, Roberto Aragno, e chiedendo di conoscere ?le posizioni ufficiali? dell?amministrazione comunale gallaratese «prima di soluzioni definitive su un trasferimento, per quanto lo stesso possa definirsi temporaneo. L?amministrazione comunale di Cavaria con Premezzo ritiene evidentemente di dover essere coinvolta – e non soltanto informata a cose fatte – in una decisione che avrebbe dei riflessi anche su parte dei cittadini e del territorio di Cavaria con Premezzo», si legge nella nota.

Pronta la risposta di Mucci (in foto), che spiega: «A breve, credo settimana prossima al più tardi, chiuderemo l?istruttoria e avremo un quadro preciso della questione. Chiamerò Busellato e gli comunicherò le decisioni. Trovo singolare però che i Comuni vicini ritengano che Gallarate debba fare tutto in un modo e gli altri si comportano in un altro ? commenta -. La comunità l?abbiamo incontrata nelle scorse settimane e la rivedremo presto per comunicare la decisione dell?amministrazione».

La questione dei sinti di via De Magri si trascina da tempo immemore: arrivarono negli anni ?70 stabilendosi nella zona di pertinenza cimiteriale con permessi temporanei e rinnovati di volta in volta nei decenni successivi dalle varie giunte che si sono succedute negli anni.

L?ex sindaco Angelo Luini tentò di mandare via le famiglie ma anche grazie ad un comitato creato ad hoc, a colpi di carte bollate e ricorsi vinti in tribunale, i Sinti resistettero.

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Roma, il GRIS afferma: sono 7.900 i Rom e Sinti presenti nella Capitale

22 Giugno 2007 2 commenti


Nei giorni scorsi Il Giornale ha dato una notizia sorprendente: settemilanovecento Rom e Sinti vivono ufficialmente nei “campi” nella capitale. Il dato è stato certificato dal Gris (Gruppo Immigrati e Salute).

La ricerca rileva la presenza di 34 insediamenti. «La maggior parte dei rom vive segregata nei campi-sosta temporanei – si legge nel rapporto della Regione Lazio elaborato da Eurispes – in condizioni di degrado, e con il minimo delle infrastrutture».

Noi di sucardrom non conosciamo le modalità di ricerca ma il Gris (Gruppo Immigrati e Salute) è una fonte autorevole. La ricerca, che ad oggi non abbiamo ancora letto, potrebbe mettere la parola fine alla “guerra dei numeri” (il Prefetto Serra e non solo ha offerto una stima di circa 15.000 persone) che da un anno a questa parte abbiamo sempre cercato di contrastare.

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Vicenza, con la "pedalada" scopri l’estate dei camper sinti

21 Giugno 2007 Nessun commento


Dopo il successo di Gocce di Resistenza, il lento e difficoltoso processo d?interazione con le famiglie sinte, presenti nell’Alto Vicentino, continua con una “pedalada in quei comuni dove momentaneamente o meno sono ?accampate? le famiglie sinte.

La “pedalada” vuole essere un primo momento di incontro per continuare un dialogo che prende il posto della paura che troppo spesso accompagna chi non li conosce. ?Scopri l? estate nei camper? è, insomma, un piccolo passo verso una reale interazione, che, per prima cosa, passa attraverso un tratto diretto di conoscenza.

Vi aspettiamo numerosi in bicicletta per la partenza e l’iscrizione alle ore 10.00 di domenica 24 giugno 2007, nel Piazzale dei Pubblici Spettacoli, in Viale dell?Industria a Schio (VI).

Lo spuntino di metà mattina, ore 11.00 circa, sarà a Santorso, ospiti di Sonia e della sua famiglia, in sosta presso il parcheggio sito in via Casa Celeste. Il pranzo lo faremo alle 13.00 a Malo ospiti di Lina e della sua famiglia, in sosta presso lo spazio parrocchiale retrostante il Centro Giovanile. Aperitivo e saluti a Schio ospiti di Teresa e della sua famiglia in sosta nei pressi della nuova caserma dei Vigili del Fuoco, alle ore 17.00 circa.

L’iniziativa, lanciata da Sucar Drom, è promossa da: A.N.P.I. (Sezione di Magrè), Associazione Cerchi di Fumo, Associazione Il Mondo nella Città, Consulta dei Migranti di Marano Vicentino, ARCI Santorso, Cooperativa culturale Cinema Campana, Rettoria dei Frati Cappuccini di Schio, Giovani Comunisti, Parrocchie di Piovene Rocchette (Rocchette, S. Stefano e Grumello), PRC, Società Circolo Operaio di Magrè, ANPI (Sezione di Sant?Orso), Ente Morale Opera Nomadi e Parrochhia di Sant?Orso.

Per informazioni Fabio della Vecchia (Sucar Drom)
telefono 340 5116890, e-mail sucar.drom_vi@libero.it

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Roma, il Comitato Rom e Sinti Insieme chiede la partecipazione

20 Giugno 2007 1 commento


Ieri è stata una giornata molto intensa per il Comitato Rom e Sinti Insieme che è composto dalle associazioni rom e sinte in Italia. Quattordici persone hanno rappresentato il Comitato alla conferenza stampa, tenuta alle 13.30, e al seminario dal titolo “i diritti fondamentali dei Rom e Sinti“, organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità.

Radames Gabrielli (Nevo Drom) e Nazzareno Guarnieri (Rom Sinti Politica) hanno guidato la delegazione del Comitato che ha visto come speaker Eva Rizzin (OsservAzione), Bruno Morelli (Sucar Drom) e Demir Mustafa (Amalipè Romanò). Durante il seminario sono intervenuti anche i rappresentanti della Missione Evangelica Zigana, dell’Associazione Comunità Europea Rom di Pisa e dell’Associazione Rom Kalderasch.

La conferenza stampa è stata l’occasione per presentare ufficialmente il Comitato Rom e Sinti Insieme e ribadire la priorità sulle emmergenze che stanno investendo il nostro Paese: l?assoluta necessità di partecipazione attiva e ufficiale, a tutti i livelli (nazionali e locali) e in tutti i momenti decisionali, delle minoranze sinte e rom.

Il seminario ha offerto l’occasione per presentare al Governo le esperienze alternative ai cosiddetti “patti sicurezza” costruite in questi anni dalle diverse associazioni che hanno costituito il Comitato. Applauditi da tutti gli interventi del Comitato, in particolare l’accorato intervento della dottoressa Eva Rizzin (in foto) e l’articolato intervento del dottor Bruno Morelli.

Molta attenzione è stata posta all’intervento di Demir Mustafa che ha illustrato i percorsi costruiti in Toscana e in particolare a Firenze, per uscire dalle logiche segreganti e gettizzanti dei cosiddetti “campi nomadi”.

Il Comitato ha applaudito l’intervento di Silvia Della Monica (Capo Dipartimento Diritti e Pari Opportunità) che ha definito delirante la logica dei “campi nomadi”. Della Monica ha poi affermato: “non può senz’altro sfuggire alla nostra attenzione la condizione di vera e propria emarginazione sociale che caratterizza la comunità dei Rom e dei Sinti, comunità alla quale viene, di fatto,spesso, negato l?accesso a quei minimi diritti fondamentalicome il diritto all?istruzione, alla salute e all?alloggio e al lavoro che una società aperta e democratica, come quella in cui viviamo, dovrebbe garantire ad ogni persona”

Dopo la proiezione di un video sulle drammatiche condizioni di un cosiddetto “campo nomadi” di Roma, il dottor Bruno Morelli ha messo in evidenza la necessità di finirla con la trasmissione di immagini solo ed esclusivamente negative dei mondi rom e sinti.

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