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Albania, rapporto e raccomandazioni della Rromani Baxt
La maggior parte dei bambini rrom vive in condizioni socio-economiche estreme, sono presenti contingenze negative e queste sono collegate ad insufficienze materiali per ottenere l’educazione dei bambini. La maggior parte delle contingenze negative sono collegate all’analfabetismo che a sua volta è conseguenza dell’assenza di educazione prescolare e scolare, una situazione che accompagna i bambini rrom per tutta la loro vita.
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Milano, se solo avessimo una possibilità…
Monica ha gli occhi grandi e non li abbassa mai, nemmeno quando gli si velano di lacrime ricordando il 1998, il suo primo anno in Italia, a Milano, passato a chiedere l?elemosina e a vivere con il marito in un furgone nel campo di via Barzaghi. Quell?attimo in cui gli si affaccia alla memoria quel ricordo doloroso è solo una parentesi in una conversazione in cui Monica, che ha imparato l?italiano più leggendo i romanzi che guardando la televisione, pacata e ironica rivendica dignità per sé e tutti i Rom come lei.
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Bulgaria, i Rom fuori dai ghetti scolastici
Il 24 maggio è il giorno dell’alfabeto bulgaro. E’ una grande festa per gli studenti del primo grado. Quest’anno la festa è stata ancora più grande per gli studenti del primo grado che vivono nel ghetto rom di Veliko Turnovo. Da più di un anno il Centro Amalipe ha iniziato a lavorare con questi bambini e i loro genitori, per rompere il circolo vizioso delle scuole speciali per bambini ritardati mentalmente che sono frequentate da molti bambini del ghetto, la qual cosa porta alla miseria e alla disoccupazione.
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Ungheria e Kosovo, nascono nuovi spazi web
Da alcuni anni continuano a nascere nuovi spazi web, dove le minoranze Rom possono esprimersi e rivendicare i propri diritti. Mahalla, che ha tenuto a battesimo tutti gli spazi web italiani, ha dato notizia di due nuovi spazi web in Europa e più precisamente in Ungheria e in Kosovo. Vi invitiamo a visitarli.
Verona, cacciamo i Rom perchè non si “integrano”
Un sopralluogo con la troupe di Ballarò, il programma di Raitre in onda tutti i martedì, alle ex Cartiere e nel campo Rom di Boscomantico. L?occasione per ribadire i punti cardine da realizzare a stretto giro di posta del programma elettorale della Casa delle libertà. E così arriva la conferma dal primo cittadino: il campo rom di Boscomantico chiuderà molto presto. Il nuovo sindaco lo dice a pochi passi dall?ingresso della ventina di prefabbricati dove vivono 200 “nomadi” di cui almeno la metà sono bimbi che frequentano asili e scuole vicine.
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Francia, è morto Jan Kochanowski
Non sembrava destinato alla vita di studioso. Nato in una tribù dei clan Gila, Stanga e Frundze, che vivevano in tende nelle foreste alla periferia di Cracovia, Polonia, nel 1920, vagabondando senza meta con la sua famiglia estesa attraverso gli stati sovietici del nord est Europa, e divenne esperto nelle tecniche zigane di sopravvivenza. Così a circa 20 anni si ritrovò in Lettonia nel mezzo dell’invasione tedesca, e parecchie volte riuscì ad evitare i campi di lavoro e di sterminio.
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Europa, perchè i Rom e i Sinti non sono in Parlamento?
“In un mondo ideale, il mondo politico dovrebbe riflettere fedelmente la propria base di rappresentanza. Se così fosse, i dieci milioni di rom presenti in europa dovrebbero godere di una rappresentanza del 2% negli organi decisionali. Ad esempio, al Parlamento Europeo dovrebbero sedere 16 membri rom, ma è una cifra molto lontana dalla realtà”: questo brano, tratto dal ‘fact sheet’ congiunto di Enar (European Network Against Racism) e di Erio (European Roma Information Office) “Partecipazione politica di rom, nomadi, e sinti”, rende bene l’idea di quanto queste comunità subiscano una spiccata sottorappresentazione, nonostante i regimi democratici vigenti ovunque in Europa.
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Kosovo, preoccupazione per i rientri forzati
Nel suo rapporto, Amnesty International (AI) ammonisce sui ritorni forzati delle minoranze etniche in Kosovo. L’organizzazione è “estremamente preoccupata” su come alcuni stati europei stiano preparando deportazioni in Kosovo, anche se il conflitto politico sullo status della provincia può portare a rinnovate violenze, secondo AI. “Sinora, né l’UNMIK (l’Amministrazione ad Interim ONU) né l’attuale PISG (Istituzioni Provvisorie di Auto Governo) sono state capaci di garantire un sicuro sviluppo in cui i membri delle minoranze possano ritornare in sicurezza e dignità”, dice AI.
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Russia, le sorelle rom
Parlando di intellettuali rom in Russia, dobbiamo senza dubbio menzionare le sorelle Pankov, Natalia e Lubov. Natalia era chimica e Lubov biologa. Entrambe le sorelle avevano un’alta coscienza nazionale e spesso affermavano che non potevano permettersi di fare alcunché di sbagliato perché rappresentavano il loro popolo.
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Kosovo, i Rom rientrano a Mahalla
I politici che fanno visita ai rom nel loro quartiere di Mitrovica assicurano che il Kosovo sarà presto indipendente. Il primo ministro Agim Ceku ha aggiunto che il Kosovo indipendente rappresenterà un progresso per tutte le comunità che vi vivono e che nessuno dovrà avere dubbi in merito. ?Noi ci auguriamo che tutti coloro i quali hanno lasciato il Paese rientrino in un Kosovo indipendente?, ha aggiunto.
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