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Busto Arsizio (VA), Rifondazione scrive una lettera aperta ai cittadini

2 Luglio 2007 Commenti chiusi


Volevo puntualizzare alcune cose riguardo ai nomadi rom di nazionalità rumena che si sono fermati sul territorio della nostra città alcuni giorni fa. Anche per chiarire il motivo dell’intervento di Rifondazione Comunista in tale occasione.

Come cittadino, e ancor di più come consigliere comunale, è stato mio dovere verificare la situazione in cui si trovavano queste persone e nello stesso tempo cercare, per quello che mi permettevano le mie possibilità, una soluzione che non danneggiasse né i rom né la città di Busto Arsizio.

Sono altresì consapevole che la nostra città si è trovata in una situazione creata da altri comuni che hanno letteralmente scaricato il problema su Busto Arsizio; non ritengo però che fare allontanare queste persone da un comune e spingerle, in una sorta di migrazione forzata, verso un altro comune, voglia dire risolvere il problema.

A mio parere occorre una organizzazione territoriale diversa, una rete di accoglienza per dare la possibilità alle popolazioni nomadi di potersi stabilire in un territorio senza dover vivere in condizioni igieniche precarie. Questo non lo chiede Antonello Corrado e neppure i comunisti bustesi, ma lo sancisce espressamente l’Unione Europea con una risoluzione di 2 anni fa.

Mi sono recato, insieme al compagno segretario del PRC di Busto, Jarno Marchiori, presso il luogo dove i rom erano accampati da due giorni e la situazione che ho trovato era addirittura al limite dell’umana sopportabilità; non voglio fare discorsi compassionevoli, ma vi posso assicurare che vedere bambini di 2-3 anni giocare nell’immondizia o donne incinte vivere in una tenda da campeggio non è certo una cosa accettabile in un paese avanzato e civilizzato come il nostro.

A questo proposito aggiungo, per sfatare anche un’opinione che è abbastanza consolidata in molte persone, che questi rom non avevano auto di lusso o camper con cui potersi spostare e proteggere dalle intemperie; molti di loro avevano un lavoro come operai o muratori a Legnano, che hanno perso a causa del loro allontanamento dalla città a noi limitrofa, come del resto i bambini in età scolare andavano regolarmente a scuola a Legnano ed avevano già effettuato la pre-iscrizione per il prossimo anno.

Noi di Rifondazione ci siamo mossi per un puro spirito di umanità e solidarietà nei confronti di queste persone. Faccio una dichiarazione chiara e netta: non siamo assolutamente favorevoli alla criminalità; oltretutto in questo caso, come ho detto prima, molti di loro lavoravano presso aziende legnanesi.

Capisco benissimo che la situazione era complicata e che c’è una certa “ragion di stato”, che comunque non mi trova d’accordo, che ha obbligato gli amministratori di Busto ad allontanare queste persone dal nostro territorio. Quello che chiedevo era solamente, anche nel rispetto di quelle sempre decantate radici cristiane, che queste persone venissero aiutate, con cibo e assistenza sanitaria, fintanto che non si riuscisse a trovare una soluzione adeguata.

Perché, ripeto, non è che un problema si risolve rimuovendolo dalla vista delle persone, né tanto meno scaricandolole sulle spalle di qualcun altro. Chiudo con una dedica a chi paventa in ogni occasione, a parole, la propria cristianità e, poi, quando occorre mostrarla nei fatti, si vede costretta a vedere operare la carità cristiana dai comunisti di Rifondazione.

Antonio Corrado
Capogruppo PRC Busto Arsizio

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Roma, Rifondazione Comunista organizza seminario sui Sinti e i Rom

24 Novembre 2006 Commenti chiusi


I Gruppi Parlamentari alla Camera e al Senato di Rifondazione Comunista e la Delegazione al Parlamento Europeo hanno organizzato una giornata seminariale sulle tematice dell’intercultura, rivolta agli eletti ed agli amministratori della stessa Rifondazione Comunista.

L’approfondimento e la riflessione saranno sulle società e le culture delle Minoranze Nazionali ed Europee Sinte e Rom per aiutare eletti e amministratori a leggere, definire e impostare politiche pubbliche. L’incontro sarà quindi riservato ad un numero ristretto di partecipanti.

Di seguito il programma del seminario che si terrà a Roma lunedì 4 dicembre 2006, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, presso la Sala del Cenacolo in vicolo Valdina n. 3/a.

Introduzione, Piero Colacicchi

La partecipazione politica di Rom e Sinti in Italia, Nando Sigona

Problemi e prospettive future dei Rom emigrati in Italia, Demir Mustafa

I bambini Rom tra famiglia, campi, scuola e la questione delle pari opportunità educative, Leonardo Piasere

Programmi e politiche dell’Unione Europea per migliorare la situazione delle comunità rom e sinte: l’impegno delle autorità nazionali, regionali e locali, Eva Rizzin

Stato di diritto e identità Rom in Europa: modelli ed esperienze di intervento legislativo, Alessandro Simoni

Analisi critica del progetto di Legge n.804 “disposizioni per il riconoscimento e la tutela delle popolazioni rom e sinte e per la salvaguardia della loro identità culturale, Piero Colacicchi

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Il Senatore Livio Togni rompe con Rifondazione Comunista

20 Marzo 2006 2 commenti


Il Senatore Livio Togni ha rotto con Rifondazione Comunista, che gli ha negato la candidatura per le prossime politiche e abbraccia il Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo.

Il Senatore alcuni giorni fa ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Madama, insieme ad una cinquantina di Capi Famiglia Sinti e Rom, condannando la politica della sinistra che ha dimenticato le Minoranze Etniche Linguistiche Sinte e Rom.

Durante la conferenza stampa il Senatore ha affermato:
“Basta con i simboli patinati della trasgressione come la signora Luxuria. Bertinotti faccia il comunista vero e si occupi una volta tanto dei diversi e dei diseredati”.

Il Senatore ha affermato che se venisse rieletto si dedicherà esclusivamente alla causa dei Sinti e dei Rom.
Riferimenti: per saperne e commentare la rottura con Rifondazione

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Rifondazione Comunista non intende ricandidare Livio Togni al Senato

26 Gennaio 2006 Commenti chiusi


Dalle prime indiscrezioni pubblicate sul quotidiano Liberazione (organo di stampa di Rifondazione Comunista) sembra che il partito di Bertinotti non intenda ricandidare Livio Togni al Senato della Repubblica.
Siamo molto dispiaciuti di quello che sta succedendo e speriamo che Rifondazione Comunista ripensi a questa scelta.
Livio Togni, come molti di voi sanno, appartiene ad una delle più antiche famiglie circensi di origine sinta.

Inviatiamo tutti i lettori a firmare la lettera di seguito riportata e di inviarla al numero di fax 06 44182647
o ai seguenti indirizzi e-mail:
fausto.bertinotti@rifondazione.it (segretario nazionale)
salvatore.alfieri@rifondazione.it (direzione nazionale)

AL SEGRETARIO NAZIONALE DEL PRC

ALLA DIREZIONE NAZIONALE DEL PRC

Conveniamo che la formazione di una lista da presentare al corpo elettorale sia un momento delicato e complesso.
A maggior ragione con la presente assurda legge elettorale che i componenti delle nuove camere,deputati e senatori vengono scelti dal vertice delle segreterie dei partiti e non dal popolo. Gli elettori vengono chiamati a ratificare quanto deciso dai vari vertici dei partiti. Questa è senza dubbio una democrazia improbabile.
Premesso che il PRC è formato da diverse anime, è decisamente autolesionista ignorare una componente essenziale,sebbene attigua,che ha contribuito contribuisce alla crescita della forza della sinistra antagonista.
Fatta questa premessa,riteniamo che sia un errore clamoroso eliminare dalla lista l’unico Senatore della Repubblica più votato d’Italia per il PRC.
Nel Collegio n. 12 il PRC aveva circa 6.900 voti con la presenza di Togni il partito ha fatto un grosso balzo in avanti con 12.326 voti. Un incremento di 5.426 voti.
Riteniamo, pertanto, un errore clamoroso eliminare dalla lista un personaggio appartenente alla storica dinastia del circo italiano, che da oltre sei generazioni vive nelle strade del mondo, figlio del leggendario Darix Togni, nato nel circo, nato in viaggio e così cresciuto.
La madre di Livio è SINTA e non va trascurato minimamente che nelle liste del nostro Partito nella scorsa tornata elettorale sia stato eletto Consigliere Comunale effettivo a Mantova il SINTO italiano YURI DEL BAR. Anche a Bolzano un Sinto si è presentato nelle liste PRC e numerosi sono i nostri militanti iscritti all?Opera Nomadi. Come potrebbe spiegare Yuri del Bar alle migliaia di Sinti che il Sinto Livio Togni sia stato escluso dalle liste comuniste? In quale imbarazzo si troverebbero i nostri Compagni dell?Opera Nomadi?
Infatti Livio Togni ha intrapreso, di concerto con l?Opera Nomadi, in questi anni numerose iniziative in sostegno a due delle rivendicazioni più importanti che riguardano il popolo dei Rom/Sinti soprattutto nel Centro-Nord :

? la questione della legalizzazione (e promozione istituzionale di nuove) delle microaree residenziali autocostruite dai Rom/sinti

? l?integrazione della Legge 211 (Giornata della Memoria) da cui il Parlamento Italiano escluse (oltre ai diversamente abili e gli omosessuali) incredibilmente i Rom/sinti come già aveva fatto con la Legge sulle Minoranze Linguistiche, sempre , purtoppo, durante le legislature dell?ULIVO.

Ancora più grave è che una parte consistente degli artisti, delle artiste e dei lavoratori dello spettacolo viaggiante, nonché i 30.000 SINTI Giostrai (fra cui molti non più Giostrai per la mancata diffusa applicazione della Legge 337/1968) sarebbe privato di un portavoce diretto che conosce la loro vita talvolta piena di stenti, difficoltà economiche, sofferenze e insicurezza per il futuro, sottoposti di frequente alla negazione dei loro diritti da parte delle burocrazie di turno che cercano spesso di sviare e non risolvere.
E? bene ricordare e sottolineare che qualsiasi lavoratore ha la stessa dignità ,sia che trattasi di un metalmeccanico, di lavoratore che lavora in un cantiere edile,in agricoltura,in un centro commerciale…. nonché nello spettacolo viaggiante.

Tale scelta intrapresa da una parte del vertice del partito è in contraddizione con la svolta di Salerno operata da Palmiro Togliatti nel 1944,apertura alla società civile e non solo ai professionisti della politica per la costruzione di un partito di massa; nonché con la linea intrapresa sempre da Togliatti nel 1956,dopo il XX congresso del PCUS, diede l’avvio alla ?destalinizzazione? del partito, impegnandosi per lo sviluppo di una via Italiana al socialismo.
In ultimo,vogliamo riportare un estratto della testimonianza di Angelo Carenzio riportato sul quotidiano la Provincia di Como del 11/01/2006: Pier Amato Peretta,magistrato cui la piazza e poi stata intitolata,in piazza Duomo, esortò i comaschi ad armarsi per difendersi dai nazisti,subito dopo la caduta di Mussolini e l’armistizio.
Era il 09/09/1943,12 nazisti entravano in città e Peretta, con molti altri,raggiunse le montagne dalle due sponde del lago di Como. I fucili erano nascosti proprio nella piazza che gli sarebbe stata intitolata, in una gabbia per leoni del Circo Togni.

primi firmatari

Rosanna Masini,
Stefano Livero,
Antonio Livero,
Danilo Cavazzo,
Marco Celli,
Geny Voto,
Ida Napoli,
Nadia La Ventura,
Valentina Balice,
Domenico Cerone,
Elisabeth Hiller,
Massimo Converso,
Kasim Cizmic

Riferimenti: Livio Togni

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