Archivio

Post Taggati ‘regione’

Trieste, accordo tra Regione e Comune per due nuovi "campi nomadi"

29 Maggio 2007 Nessun commento


“La realizzazione sul Carso triestino di un campo per nomadi stanziale e di uno di transito è l’oggetto di un accordo quadro sottoscritto oggi dall’assessore regionale alle Autonomie Locali, della regione Friuli Venezia Giulia, e dal sindaco di Trieste”.

L’accordo prevede “un intervento territoriale integrato, considerato di valenza strategica e inserito nel Piano regionale di valorizzazione territoriale. All’atto della firma è stato sottolineato che per la Regione si tratta di dare concretamente avvio, nel rispetto della programmazione del Comune di Trieste, ai progetti previsti dalla legge regionale 1/2006 relativa ai -Principi e norme fondamentali del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia-.

Il sindaco ha confermato che l’accordo odierno fornisce a Trieste la possibilità di immettersi, da questo punto di vista, in un percorso di legalità. La Regione finanzierà le opere con 730 mila euro, il Comune con 50 mila. L’approvazione del progetto esecutivo è prevista entro il 31 marzo 2008, l’inizio dei lavori entro il 31 luglio 2008 e la conclusione dei medesimi entro il 31 ottobre 2009.

L’area individuata per i due campi è adiacente alla statale 202 ed è stata divisa in un campo stanziale e in un campo di transito. Il campo stanziale sarà di 5.220 metri quadrati, quello di transito di 7.260; entrambi saranno dotati di un’area di sosta e eservizi.

Il Campo di transito avrà 5 aree di sosta con acqua e colonnina di distribuzione dell’energia e potrà quindi accogliere sino a 5 gruppi di etnie diverse. Dotato di una reception, sarà completamente recintato e vi si accederà da una strada che già esiste e di cui è prevista la sistemazione.

Per quanto concerne il campo stanziale, sarà anch’esso recintato e raggiungibile dalla SS 202 attraverso un accesso autonomo. Poiché vi è previsto l’insediamento di un’unica etnia, l’area di sosta e servizi sarà in comune”, lo si legge in un comunicato della regione Friuli Venezia-Giulia.

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , , , ,

Lombardia, in regione stanno perdendo la testa?

10 Gennaio 2007 Nessun commento


Abbiamo ricevuto ieri una comunicazione allarmante di Luciano Muhlbauer, consigliere regionale del Prc. Rimaniamo allibiti e quanto prima sarà presentato al Presidente Formigoni un nostro intervento. Di seguito la lettera ricevuta da Muhlbauer (in foto).

Non se n?era accorto quasi nessuno, ma il 13 dicembre scorso la Giunta regionale ha deliberato l?ennesima proposta di modifica della legge 12, quella sul governo del territorio, che nei suoi interstizi nasconde una vera e propria bomba ad orologeria per quanto riguarda la questione rom e, in particolare, l?esile filo di collaborazione istituzionale tra Comune e Provincia di Milano.

Infatti, la Giunta regionale, su richiesta della Lega, vorrebbe introdurre per legge il principio del consenso dei “comuni limitrofi” all?insediamento di “campi di sosta o di transito dei nomadi”, da acquisire sin dalla stesura del documento di piano. In altre parole, se un comune decide di ospitare, anche solo temporaneamente, un “campo”, allora deve anzitutto prevedere un?apposita area nel documento di piano e, poi, avere il consenso dei comuni confinanti. Cioè, ogni amministrazione di un comune limitrofo disporrebbe di una sorta di diritto di veto.

Non è la prima volta che il centrodestra regionale abusa dello strumento urbanistico per accontentare la demagogia xenofoba dell?estrema destra, cioè di Lega e An. Accadde già nella primavera scorsa, in occasione di un?altra modifica della legge 12, quando fu surrettiziamente introdotta una norma anti-moschee, peraltro palesemente illegittima sotto il profilo costituzionale. Ma questa volta la strumentalizzazione politica supera ogni limite di decenza.

Non solo si insiste sulla devastante logica dei “campi nomadi” per popolazioni che in larghissima parte non praticano il nomadismo da generazioni, ma si intende persino fornire uno strumento normativo ad hoc a Lega e An, cioè a quelle forze politiche che a Milano gridano al trasferimento dei rom nell?hinterland, salvo poi ispirare e capeggiare i roghi di Opera.

Se nel centrodestra lombardo esistono ancora delle persone dotate di senso di responsabilità, allora è giunto il momento di battere un colpo e di impedire l?approvazione di questo scempio, il cui unico scopo è quello di alimentare il rivoltante spettacolo del tanto peggio, tanto meglio.

Milano, 8 gennaio 2007

Categorie:Senza categoria Tag: , , , ,

Foggia, il Comune chiede un tavolo di concertazione con Governo e Regione

25 Ottobre 2006 Nessun commento


L?Assessore alle politiche sociali del comune di Foggia, Assunta Pinto, ha presentato alla sottosegretaria ai diritti e alle pari opportunità Donatella Linguiti le problematiche relative alla situazione “campo nomadi” e all?emergenza abitativa che interessa la città di Foggia. A tal riguardo ha chiesto, a nome del Comune la convocazione di un tavolo di concertazione con la Regione e il Governo.

Nella mattinata del 18 ottobre la Linguiti ha visitato il centro di Arpinova, che attualmente è destinato all?accoglienza della popolazione Rom, e il campo di via San Severo su cui sono situati una cinquantina di container in cui risiedono famiglie senza tetto. “Dalla visita della Linguiti – ha dichiarato l’assessore Pinto – è emerso come la questione abitativa rappresenti per Foggia una fonte di grave disagio sociale, essendo sempre più numerose le situazioni che hanno raggiunto il limite di vera drammaticità”.

Altro aspetto critico che è emerso a visite ultimate è stato quello dell’inadeguatezza delle condizioni di degrado igienico-sanitario del “campo nomadi”. La richiesta dell?On. Linguiti, unitamente all?assessore al servizio sociale, ha l?obiettivo di affrontare in modo organico e risolutivo queste problematiche. Vista anche la scarsità di mezzi finanziari del Comune di Foggia, la convocazione, in tempi ristretti, di un tavolo di concertazione con Governo e Regione Puglia potrebbe portare ad un eventuale collaborazione finanziaria al fine di migliorare le condizioni di vita di queste persone.

Riferimenti: Foggia, Donatella Linguiti al "campo nomadi"

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , , ,

Lamezia Terme, il Vice Sindaco scrive alla Regione e all’ASL

5 Ottobre 2006 Nessun commento


Il vicesindaco Elvira Falvo, scrive al Presidente della Giunta Regionale Agazio Loiero (in foto), all’Assessore Regionale alle Politiche Sociali Nino De Gaetano e al Direttore Generale dell’Asl lametina Angela Di Tommaso per porre, in termini determinati ed urgenti, la questione sociale dei Rom.

«Lamezia Terme – afferma il vice sindaco – così come tanti altri comuni calabresi, si trova a dover affrontare una delicata emergenza sociale, quale quella dei Rom che si trascina da tempo e alla quale non si è cercato di dare una vera e reale soluzione. Nella consapevolezza – aggiunge l’ex consigliere comunale oggi vicesindaco – della difficoltà e delicatezza della questione l’amministrazione comunale vuole affrontare e cercare di trovare una soluzione definitiva, attraverso la costruzione di una rete di sicurezze sociali che siano capaci di garantire tutti i cittadini, compresi i Rom».

Una questione che ha assunto, per la Falvo, una vera emergenza sociale cittadina sotto vari aspetti: quelli che vede i Rom non adeguatamente sostenuti da politiche sociali adeguate, e quella dei concittadini che spesso sono costretti ad assistere e a convivere con fatti e comportamenti non da comunità civile.

«Il recente richiamo fatto all’Italia dal Comitato Europeo per i Diritti Sociali (Ceds) – afferma la Falvo – ci ha visti sotto accusa per aver violato sistematicamente la Carta Europea Revisionata e, soprattutto per l’ inadeguatezza dei campi sosta, degli alloggi e i conseguenti sgomberi forzati per Rom e Sinti».

Peraltro la situazione lametina rappresenta poi una vera e propria emergenza sociale, afferma la Falvo, in quanto il campo dei Rom di contrada Scordovillo è confinante con l’area ospedaliera, un aspetto che determina disagi ai cittadini, che spesso con delegazioni rappresentative o comitati denunciano: danneggiamento e furti d’auto che si trovano nei parcheggi antistanti i fabbricati e la stessa area ospedaliera, oltre ad altri incresciosi episodi come la combustione di materiali che producono fumi dannosi alla salute, come quelli perpetrati mercoledì scorso, proprio nei pressi dell’area ospedaliera.

L’amministrazione, a tale proposito – afferma ancora Falvo – sta individuando delle soluzioni tampone che possano far fronte all’emergenza. La Falvo quindi sollecita l’intervento di Loiero, di De Gaetano e della Di Tommaso, nei loro rispettivi ruoli, per cercare di affrontare la questione in modo sinergico e per interagire in direzione di una possibile soluzione, che la Falvo intravede in una proposta di legge regionale che affronti sistematicamente la problematica su tutto il territorio regionale e non solo per Lamezia.

«Una legge – sottolinea Elvira Falvo – per tutelare le minoranze etniche, con norme finalizzate alla salvaguardia dell’identità etnica e culturale delle minoranze nomadi, che agevoli la progressiva integrazione nella comunità regionale, un obiettivo che guarda anche ad un maggiore controllo del territorio e ad una maggiore sicurezza dei cittadini calabresi, prevedendo opportuni finanziamenti, da erogare ai comuni singoli o associati, per l’attuazione di progetti di formazione professionale, educativa, di diritto allo studio ed accesso al sistema scolastico.
Per la valorizzazione delle attività lavorative tipiche e di carattere artigianale, tipologie più vicine alla cultura Rom, nel rispetto della libera scelta delle minoranze nomadi del diritto sia al nomadismo che alla stanzialità».

Riferimenti: Lamezia Terme, il ghetto deve essere chiuso

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , , ,

Davide Boni (Regione Lombardia): basta "campi nomadi"?

27 Giugno 2006 7 commenti


L’Assessore all’Urbanistica della Regione Lombardia, Davide Boni, dopo aver dichiarato guerra alle mosche, esordisce sui cosidetti “campi nomadi”. Non proprio un esordio, visto che già si era impegnato nell’abbattimento di alcune case di famiglie Rom a Milano, insieme ai Verdi lombardi.

In Consiglio Regionale è in approvazione il Testo Unico sull’Urbanistica e una delle quaranta modifiche presentate dalla maggioranza riguarderà proprio i “campi nomadi” che secondo il pensiero Boni dovranno diventare tutti di transito [?], con la possibilità di fermarsi al massimo tre giorni, oppure essere inseriti nei piani di governo del territorio di ciascun comune (ex piani regolatori).

Lo ha confermato pochi giorni fa lo stesso Boni partecipando ad un incontro pubblico organizzato presso l’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele: «i campi oltre i 10mila metri quadrati dovranno essere inseriti nei piani di governo del territorio – ha spiegato l’assessore – per il resto ci saranno solo aree di transito per i camper, dove si potrà restare tre giorni».

Sembra che Boni, con questa norma, voglia rinchiudere tutti i Sinti e i Rom in grandi “campi nomadi” alla “soweto”, dove fare segregazione, e cancellare in un colpo solo tutti gli insediamenti privati, presenti sul territtorio regionale.

Nei prossimi giorni chiederemo un incontro all’Assessore Regionale per capire meglio il suo pensiero.

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , , , ,

Treviso, presentato in regione il progetto per il "campo nomadi"

26 Febbraio 2006 Nessun commento


Il Comune di Treviso ha presentato in Regione Veneto il progetto per la realizzazione di un nuovo “campo nomadi”.

Il campo dovrà accogliere i Sinti, i Rom e i Giostrai che sono insediati in vari terreni sul territorio comunale. Il nuovo “campo” sarà precluso a chi è “itinerante”.

Il progetto prevede il concentramento di circa cento persone in un sito inquinato e mai bonificato, secondo a quanto affermano alcune forze politiche locali.

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , , ,