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Torino, il progetto "biblioteca vivente" domani in anteprima nazionale

29 Giugno 2007 Nessun commento


Domani a Torino, alle ore 12.00 in Piazza Castello, prenderà vita l’iniziativa “biblioteca vivente”, a cura del comitato “All different All equal” di Torino e del Tavolo Interminoranze.

Il progetto “Living Library” (biblioteca vivente) è nato in Danimarca nel 2000 ed è stato adottato dal Consiglio d?Europa come strumento per la promozione dei diritti umani. Come in una qualsisi biblioteca si possono noleggiare dei libri, così nella biblioteca vivente le persone disposte a raccontare la loro esperienza vengono scelte da una catalogo.

La scelta dell’utente di questa singolare biblioteca verterà su alcune categorie su cui ricadono molto spesso pregiudizi e discriminazoni, come i “rom”, gli “omosessuali”, le “lesbiche” o i “disabili”.

Passando così un’ora del proprio tempo ci si potrà accorgere che le differenze tra queste persone e quelle definite invece “normali” non sono così profonde e sarà possibile instaurare un reciproco rapporto di discussione e convivenza.

Dopo l?anteprima di domani, in occasione del Pride di Torino, la “biblioteca vivente” verrà realizzata in una versione più ampia durante Melting Box, la Fiera Internazionale dei Diritti e delle Pari Opportunità per Tutti, dal 22 al 24 ottobre, sempre a Torino.

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Sostieni anche tu, il 5 per mille per un progetto dell?Opera Nomadi di Mantova

20 Aprile 2007 Nessun commento


Quest?anno c’è un modo molto semplice per sostenere l?Ente Morale Opera Nomadi Sezione di Mantova. La nuova Legge Finanziaria ha infatti confermato la possibilità per le persone fisiche di destinare agli enti no profit il 5 per mille dell’imposta sul reddito. Basta una vostra firma sulla denuncia dei redditi: sostenere un nostro progetto non è mai stato così semplice.

Per il 2007 vi proponiamo di sostenere il progetto ?tincaravasma?? (mi ricordo, in lingua sinta). Cinque ragioni per sostenere questo progetto:

1) offrire spazio alla cultura orale dei Sinti Lombardi: le culture orali delle minoranze sinte e rom sono troppo spesso ridotte ai soli aspetti folcloristici, negando un vero e proprio riconoscimento giuridico nazionale a queste culture, nonostante le direttive del Consiglio d?Europa e le risoluzioni del Parlamento dell?Unione Europea.

2) è un gesto semplice: i modelli per la denuncia dei redditi (CUD, 730 e UNICO) contengono uno spazio dedicato al 5 per mille, basta firmare nella prima sezione (relativa al no profit) e indicare il codice fiscale dell’Ente Morale Opera Nomadi Sezione di Mantova (930 162 002 01)

3) non costa nulla: nel caso il 5 per mille non venga devoluto a nessuna associazione, resterà comunque una parte delle imposte da pagare e sarà incamerato dallo Stato

4) non è alternativo all’8 per mille: destinare il 5 per mille ad una associazione non impedisce di devolvere l’8 per mille alle confessioni religiose o allo Stato

5) è sicuro: la sezione di Mantova dell?Opera Nomadi si impegna a rendicontare le attività svolte del progetto “tincaravasma?” grazie ai finanziamenti del 5 per mille attraverso il blog sucardrom e sul sito internet www.sucardrom.eu; qualora siano devoluti più di euro ottocento, il restante denaro sarà utilizzato per l?acquisto di sussidi audiovisivi da donare alla videoteca dell?Istituto di Cultura Sinta.

Tincaravasma? Questo progetto intende raccogliere, tramite il procedimento del racconto libero una serie di testimonianze o di ricordi che ci permettano di costruire un archivio per immagini e parole dei Sinti Lombardi, residenti a Mantova. Il racconto della vita di una comunità anche nei suoi vari rapporti con l?esterno.

Tincaravasma? (mi ricordo, in lingua sinta), con questa parola chiederemo ad ogni persona di cominciare il proprio racconto. Tutti potranno raccontare anche un bambino può ad esempio con i suoi ricordi più vicini aiutarci a comprendere che visione della scuola è diffusa nella comunità.

Lo strumento che riteniamo più adatto per un progetto di questo tipo è quello delle riprese video, in quanto possono sfruttare l?immediatezza del raccontare e permettere ad appartenenti ad una cultura orale di essere a proprio agio.

Il procedimento di raccolta delle testimonianze vorremmo fosse il più eterogeneo e libero possibile, perché possa poi permettere una ricostruzione ampia e sincera nel suo complesso. I soggetti che racconteranno saranno di età differenti: anziani che con i loro ricordi potranno ricostruire il passato della comunità, più giovani che potranno dare una visione dei cambiamenti in atto oggi.

Da quanto racconteranno vorremo uscisse in particolar modo anche il vissuto con la realtà al di fuori della comunità: rapporti con il resto della città, con le istituzioni, con le associazioni quali la nostra ecc? Per questa ragione eviteremo di raccogliere opinioni edulcorate.

Il progetto sarà realizzato dagli adolescenti sinti, residenti nell?insediamento di viale Learco Guerra n. 23, coadiuvati dai mediatori culturali Davide Gabrieli e Luca Dotti. La raccolta di testimonianze e ricordi abbisogna di una videocamera (euro 600,00), di videocassette (euro 100,00) e di un microfono (euro 100,00), per un costo complessivo di euro 800,00.

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Rom e Sinti Insieme, il progetto politico e la strategia organizzativa

15 Aprile 2007 Nessun commento


Sabato 14 Aprile 2007 a Mantova, presso la Casa dello Studente, si è costituito ufficialmente il Comitato Rom e Sinti Insieme. Si sono riuniti i delegati delle diverse associazioni e dei diversi gruppi Rom e Sinti per dare una continuità sostanziale agli intendi emersi nella precedente assemblea del 24 marzo.

La risposta partecipativa di Rom e Sinti ha facilitato un dibattito democratico di intensa emotività con la totale condivisione di obiettivi strategici e diversi metodi organizzativi su cui i delegati del comitato lavoreranno nelle prossime settimane. All?unanimità sono stati eletti 22 delegati di diversi gruppi rom e sinti che costituiscono ufficialmente il Comitato Rom e Sinti Insieme.

All’unanimità è stata approvata la seguente relazione

Il Consiglio d’Europa e l?Unione Europea da molto tempo sollecita il Governo Italiano al riconoscimento delle minoranze Rom e Sinte ed ha altresì condannato qualsiasi forma di discriminazione, che purtroppo tuttora si verifica in Italia.

La discriminazione contro le minoranze Rom e Sinte in Italia è estesa in tutti i campi, dal privato al pubblico, l?emarginazione e la segregazione economica e sociale dei Rom e dei Sinti si trasforma in una discriminazione etnica.

In Italia le minoranze Rom e Sinte non sono riconosciute ne come Minoranze Etniche Linguistiche ne come Minoranze Nazionali e pertanto non beneficiano dei diritti che questi status prevedono.

Rare sono le realtà dove le comunità sinte e rom sono considerate protagoniste sociali pensanti e dove sono attuate politiche di interazione, di partecipazione diretta e di mediazione culturale.

I Sinti e i Rom presenti in Italia vedono in molti casi negato il diritto alla residenza, il diritto alla sanità, il diritto alla scuola, il diritto al lavoro.

In questa situazione drammatica i Rom Europei subiscono oltremodo politiche discriminatorie, emarginanti e segreganti. Famiglie intere scappano dai loro paesi d?origine per i conflitti etnici, le guerre civili e l?estrema povertà e l?Italia nega loro i più elementari diritti. Segregati nei ?campi nomadi? delle grandi città italiane, e non solo, i Rom Europei vivono situazioni inumane senza acqua, luce, servizi igienici e sono costretti a mendicare per le strade il sostentamento giornaliero.

In questi ultimi anni l?Unione Europea, il Consiglio d?Europa e altre istituzioni internazionali sono intervenute sulle problematiche vissute dai Sinti e dai Rom in Italia senza che il nostro Paese facesse propri questi interventi.

In una decisione resa pubblica il 24 Aprile 2006, il Comitato Europeo per i Diritti Sociali (CEDS) ha deciso che l?Italia sistematicamente viola, con politiche e prassi, il diritto di Rom e Sinti ad un alloggio adeguato. La decisione è basata su un Reclamo Collettivo presentato contro l?Italia dallo European Roma Rights Centre (ERRC), in collaborazione con osservAzione, secondo la modalità prevista dalla Carta Sociale Europea Revisionata.

Occorre smantellare la politica dei campi nomadi, superare la politica dell?assistenzialismo e dell?accompagnamento sociale, del sostituirsi alla rappresentatività di Rom e Sinti, ed EVITARE il restaurarsi di politiche simili con altra denominazione che contengono sempre i requisiti dell?assistenzialismo

Occorre superare le politiche sociali improntate sulla negazione delle culture e della società Rom e Sinta e promuovere una politica interculturale per le minoranze rom e sinte, ancora oggi negata e osteggiata nella realtà ma promossa e ostentata nelle parole e negli intenti.

Politiche interculturali costituite da processi e metodologie, come la mediazione culturale, che portano le diverse culture alla reciproca conoscenza per instaurare dialogo e comprensione reciproca.

In Italia le società e le culture sinte e rom sono spesso negate e ridotte ai soli aspetti folkloristici; questo ha comportato e comporta la predisposizione di politiche e di progetti che hanno l?obiettivo di assimilare gli stessi Sinti e Rom dentro la società maggioritaria, in senso numerico. Tali politiche sono contrastati dai Sinti e dai Rom, consegnando al fallimento ogni tentativo di assimilazione ed alla problematizzazione della presenza.

E? indispensabile creare i presupposti perché le comunità sinte e rom siano considerate protagoniste sociali pensanti e di conseguenza siano attuate politiche di interazione, di partecipazione diretta e di mediazione culturale.

Le politiche costruite insieme alle diverse Minoranze Sinte e Rom partono dal concetto di interazione per creare relazioni empatiche, incondizionate e prive di valutazioni, promotrici della crescita, del benessere e dell’indipendenza di entrambe le parti. Il riconoscimento del diritto alla differenza come occasione di incontro tra diverse società e culture capaci di generare un migliore modo d’essere.

In modo particolare negli ultimi decenni le minoranze Rom/Sinte sono state ?obbligate? ad assorbire un forzato adattamento alle circostanze (sempre negative), conducendo verso la ?negazione? della diversità culturale Romanì o peggio verso la sua ?estremizzazione?.

La trasformazione che stiamo vivendo oggi obbliga al consolidamento di una consapevolezza culturale ed al ripristino di un rapporto di scambio culturale ?in movimento? per reclamare il diritto alla diversità.

Una grande occasione per le minoranze rom e sinte se al confronto culturale si affianca un riesame critico per superare le frustrazioni del passato e spingersi verso un futuro senza negare quando di valido c?è nella tradizione Romanì.

Rom e Sinti devono essere protagonisti di un nuovo modo di essere Rom e Sinti, necessariamente diverso, svolgere un ruolo attivo e propositivo attraverso la partecipazione diretta e la lotta contro ogni forma discriminazione.

Il progetto politico e la strategia organizzativa

In questa prima fase il Comitato Rom e Sinti Insieme si pone l?obiettivo di unire le associazioni e i rappresentanti delle comunità sinte e rom che in questi anni si sono impegnati in Italia a favore dalle popolazioni sinte e rom, per sviluppare e condividere insieme metodi, strategie e programmi finalizzati alla crescita sociale, culturale e politica delle minoranze Rom e Sinte.

La finalità del Comitato Rom e Sinti insieme è la costituzione di una federazione di associazioni, da raggiungere nel giusto tempo necessario, presumibilmente entro un anno dalla sua costituzione.

In tale periodo sarà necessario che il comitato Rom e sinti insieme si ponga quale soggetto rappresentativo di rom e sinti verso le istituzioni governative e nominare delegati per la partecipazione all?IRU (International Romanì Union) e ad altri organismi Europei.

In tale periodo sarà necessario sviluppare e condividere gli strumenti adeguati per rispondere ai bisogni, cioè un progetto politico capace di migliorare la condizione sociale, culturale e politica delle minoranze rom e sinte. Sarà anche necessario sviluppare e condividere le finalità, gli scopi, le strategie organizzative, con la definizione di uno statuto per la federazione.

I delegati dei Comitato Rom e Sinti Insieme saranno convocati nelle prossime settimane per avviare tutte le attività.

In fotografia il comitato Rom e Sinti Insieme

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Abruzzo, diamo un segno concreto sostenendo un progetto rom

15 Febbraio 2007 Nessun commento


L’Ente Morale Opera Nomadi Sezione Abruzzo ha promosso una lotteria per sostenere le attività del progetto “l’eufonia della differenza“, interventi a favore dei minori rom e delle loro famiglie.

La Sezione Abruzzo mette in palio una stupenda autovettura Kia Picanto Fresh, vedi la foto (benzina, cilindrata cc 1086, accessoriata di: clima, numero due airbaig, ABS, servosterzo, numero quattro vetri elettrici, autoradio MP3, chiusura centralizzata, colore a scelta del vincitore nella gamma disponibile).

La lotteria ha subito una variazione di regolamento che stabilisce in euro 10,00 il costo del biglietto e nel giorno 7 marzo 2007 l’estrazione del biglietto fortunato che vincerà la stupenda autovettura.

A chi ha già acquistato i biglietti da euro 50,00 saranno inviati cinque biglietti o rimborsati i soldi. Per esempio chi alla data odierna ha sottoscritto un biglietto da euro 50,00 riceverà numero 05 (cinque) biglietti della nuova quantità oppure il rimborso di ?. 50.00

I biglietti possono essere acquistati versando dieci euro sul conto corrente nr. 13384656, intestato ad Associazione Opera Nomadi Abruzzo (nomadiabruzzo@yahoo.it), Via V. Bindi n. 1, 64028 Silvi Marina (TE), causale: raccolta fondi/lotteria e n. di biglietti da acquistare.

La Sezione Abruzzo provvederà, a stretto giro posta, ad inviarvi il biglietto originale della lotteria che se estratto vincente servirà per il ritiro dell’autovettura dal concessionario.

Da oggi potete comprare i biglietti anche direttamente da sucardrom, scrivendo a sucardrom@sucardrom.191.it

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Abruzzo, vinci una stupenda autovettura sostenendo un progetto rom

11 Dicembre 2006 Nessun commento


L’Ente Morale Opera Nomadi Sezione Abruzzo ha promosso una lotteria per sostenere le attività del progetto “l’eufonia della differenza“, interventi a favore dei minori rom e delle loro famiglie.

La Sezione Abruzzo mette in palio una stupenda autovettura Kia Picanto Fresh, vedi la foto (benzina, cilindrata cc 1086, accessoriata di: clima, numero due airbaig, ABS, servosterzo, numero quattro vetri elettrici, autoradio MP3, chiusura centralizzata, colore a scelta del vincitore nella gamma disponibile).

Solo quattrocento persone potranno acquistare il biglietto e sognare di vincere la stupenda auto. Tutti i quattrocento fortunati possessori di un biglietto saranno consapevoli di aver sostenuto un progetto a favore delle Minoranze Rom, presenti in Abruzzo. Il costo del biglietto è di euro 50,00 (cinquantaeuro/00).

Non avete molto tempo perchè sarà possibile acquistare uno dei preziosi tagliandi solo fino al 31 dicembre 2006, versando i cinquanta euro sul conto corrente nr. 13384656, intestato ad Associazione Opera Nomadi Abruzzo, Via V. Bindi n. 1, 64028 Silvi Marina (TE), causale: raccolta fondi/lotteria e n. di biglietti da acquistare.

La Sezione Abruzzo provvederà, a stretto giro posta, ad inviarvi il biglietto originale della lotteria che se estratto vincente servirà per il ritiro dell’autovettura dal concessionario.

L’estrazione avverrà il 29 gennaio 2007 alle ore 12.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Silvi Marina (TE), secondo a quanto disposto nel regolamento.

Per informazioni e comunicazioni scrivere a nomadiabruzzo@yahoo.it

Riferimenti: RomSinti@Politica

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Milano, le cartoline del progetto io.rom

8 Dicembre 2006 Nessun commento


Sono arrivate le cartoline del progetto io.rom che il Collettivo Vagabondi di Pace porta avanti con i bambini rom di via Triboniano a Milano. Sono fantastiche per ogni occasione e, adesso che si avvicina il Natale, sono perfette anche come biglietti d’auguri e in più finanziate il progetto io.rom e le altre attività del Collettivo Vagabondi di Pace.

Il progetto ha come obiettivo l’interazione dei bambini che vivono nel “campo nomadi” di via Triboniano con la cultura maggioritaria attraverso dei pomeriggi di animazione e doposcuola, nonchè l’espressione della loro cultura ormai sommersa dalla nostra.

Aspettiamo numerose le vostre prenotazioni!

Per informazioni
integrazione@vagabondidipace.org, info@vagabondidipace.org

In foto una delle bellissime cartoline

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Mantova, presentato il progetto "nevo drom"

28 Novembre 2006 Nessun commento


Presentato questa mattina in Provincia il progetto Nevo Drom contro le discriminazioni razziali subite dalle popolazioni Sinte e Rom nel territorio mantovano. Alla conferenza stampa erano presenti l?assessore provinciale alle politiche sociali Fausto Banzi, Carlo Berini e Yuri Del Bar dell?Associazione Sucar Drom e Barbara Nardi dell?Istituto di Cultura Sinta.

?Negli ultimi anni ? spiegano i promotori del progetto – siamo interventi in alcuni comuni, Volta Mantovana, Castellucchio, Sabbioneta, Roncoferraro e Mantova, dopo le dirette segnalazioni di famiglie sinte?. L?Associazione Sucar Drom, in convenzione con l?Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Mantova, intende rimuovere tutte le manifestazioni di razzismo ed esclusione che colpiscono le Minoranze Nazionali ed Europee Sinte e Rom; aiutare il territorio provinciale a prendere coscienza dei motivi storici e culturali che hanno portato a questa situazione di discriminazione su base etnica-razziale; educare il territorio provinciale ad una cultura dell?accoglienza, dell’interculturalità, della solidarietà e della pace.

Nevo drom, traduzione di nuova strada, è un progetto sperimentale dell?Associazione Sucar Drom contro le discriminazioni razziali realizzato in collaborazione con l?Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Mantova, l?Ente Morale Opera Nomadi Sezione di Mantova, l?Istituto di Cultura Sinta e l?Associazione Nevo Drom di Bolzano.

?Oggi permane ancora nella maggioranza della comunità mantovana una cultura dell?allontanamento o al più della mera sopportazione verso le popolazioni sinte e rom. E? scopo del progetto superare questa cultura per attivare politiche di interazione, di partecipazione diretta e di mediazione culturale che sappiano costruire patti sociali condivisi tra gli individui, le comunità, le culture e le società? spiegano sempre i promotori del progetto. Il territorio provinciale, attraverso le settanta Amministrazioni Comunali, deve essere capace di offrire pari diritti a tutti i cittadini, tutelando particolarmente i Cittadini Italiani che appartengono a Minoranze Nazionali.

?La Provincia di Mantova sostiene tutte quelle iniziative che cercano di cancellare le discriminazioni che ci sono tra le persone e che purtroppo continuano ad esserci in quesito tempi ? spiega l?assessore Banzi -. Si vedano i casi di rom e sinti ancora oggi discriminati. Oggi le discriminazioni sono aumentate con l?arrivo di immigrati che provengono da varie parti del mondo. Si tende quindi a gettare su questi individui le proprie ansie e paure. Credo sia compito delle istituzioni rimuovere tali paure e favorire il confronto e l?inserimento delle persone a cominciare anche da quegli aspetti che riguardano gli enti locali. Ad esempio con la rimozione dei cartelli stradali che recano il divieto di sosta ai nomadi?.

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Merano (BZ), i Sinti chiedono di partecipare al progetto abitativo

31 Ottobre 2006 Nessun commento


Se la gente del quartiere protesta, i Sinti non sono da meno. La nuova struttura, ancora in fase di progetto, sembra non soddisfare le reali esigenze di spazio della decina di famiglie stanziali. «Prima di disegnare le piazzole i tecnici dovrebbero almeno censire il numero di persone da sistemare – dichiara uno dei capifamiglia, Daniele Schöpf – la proposta che ci hanno sottoposto è chiaramente insufficiente». E sulle lamentele per i fastidi al vicinato? «Non siamo noi a disturbare», è la risposta.

Nei giorni scorsi i tecnici si sono presentati alla confluenza per consegnare ai capifamiglia la planimetria del progetto del nuovo “campo nomadi” [sic!], quello che nelle intenzioni dell?amministrazione comunale andrebbe ad occupare la lingua di terra tra Passirio e Adige e delimitata verso il quartiere dal viadotto della Mebo. Un triangolo nel quale i progettisti hanno evidenziato in giallo una dozzina di piazzole che, secondo i loro calcoli, dovrebbero essere in grado di soddisfare le esigenze di spazio dei Sinti che con il tempo sono divenuti stanziali.

Il giornalista del quotidinao Alto Adige arriva nel bel mezzo della discussione attorno alla nuova sistemazione e intervista, caso unico, uno dei capifamiglia, Daniele Schöpf, che si rigira tra le mani il foglio col progetti di massima. Una planimetria, per la verità, di difficile comprensione per chi non è in possesso di un diploma di geometra. Ci vuole un attento studio per capire l?esatta portata della trasformazione che subirà la zona a seguito dei preannunciato lavori al viadotto della Mebo.

«Queste piazzole sono insufficienti per accogliere tutta la nostra gente – dichiara Schöpf dopo essere riuscito a realizzare la dimensione del progetto – dovremo discuterne con i progettisti».

Quali sono le vostre esigenze di spazio?
«Nel campo vivono una decina di famiglie, genitori con una media di sette-nove figli, e un terzo di questi ultimi già con una loro famiglia. Insomma, a conti fatti, si tratta di dare sistemazione a circa centocinquanta persone, troppe per quella dozzina di piazzole previste dal progetto».

Quindi…
«Quindi bisogna mettersi a tavolino con i tecnici per trovare un giusto dimensionamento, altrimenti tanto vale restare qui dove siamo».

Cambiando discorso, non è un segreto che la gente del quartiere non veda di buon occhio la vostra presenza.
«L?intolleranza è una costante per noi Sinti».

Però si parla di continui disturbi alla quiete pubblica che minano la convivenza.
«È vero, ci sono rumori, soprattutto di notte, ma non siamo noi. Vadano piuttosto a cercare i responsabili al bar che tiene aperto fino alle tre di notte e oltre, anche se abbassa le saracinesche molto prima, e che diventa frequentato punto di ritrovo».

Però a fare le corse in auto erano i vostri ragazzi.
«È successo una volta, e siamo stati noi a consegnare i responsabili alle autorità. Poi sono intervenuti i capifamiglia a bloccare il fenomeno».

E i bambini e le galline nel campetto di calcio? Anche questi fatti stanno creando tensione.
«Non possiamo correre dietro a tutti, certo che bambini e animali entrano nel campo. Per evitarlo basterebbe che i responsabili chiudessero i cancelli alla fine degli allenamenti e delle manifestazioni sportive».

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Mantova, presentato il progetto formativo "pringiarasmi"

12 Ottobre 2006 Nessun commento


Ieri mattina i ricercatori dell’Istituto di Cultura Sinta hanno presentato il progetto pringiarasmi (conosciamoci, in lingua sinta). Alla conferenza stampa, tenuta nella Sala dei Corazzieri a Palazzo di Bagno, è intervenuto l’Assessore Fausto Banzi che sostiene la complessiva progettualità.

L?Istituto di Cultura Sinta, formato dall?Associazione Sucar Drom e dall?Ente Morale Opera Nomadi Sezione di Mantova, ha come scopo lo studio delle culture sinte e rom, la loro promozione e valorizzazione verso la cultura maggioritaria, in senso numerico.

L?obiettivo del progetto pringiarasmi (conosciamoci, in lingua sinta) è quello di informare e formare con moduli differenziati e diversi studenti, volontari, operatori delle istituzioni e degli enti locali e la comunità intera della Provincia di Mantova.

Il progetto si inserisce nel percorso di informazione e formazione, condiviso con la Provincia di Mantova nel 2003 con la pubblicazione degli atti del convegno la mediazione culturale: una scelta, un diritto.

Il progetto pringiarasmi prevede la promozione di interventi di formazione, nelle seguenti modalità

1. Preparazione di moduli formativi indirizzati a:
a) insegnanti ed educatori allo scopo di sperimentare in maniera più sistematica nel sistema scolastico le metodologie della didattica interculturale atte a consentire ai minori rom e sinti una più proficua vita scolastica che consenta loro di ritrovare anche nella scuola tracce del loro mondo concreto;
b) studenti per aiutare gli insegnanti nell?introduzione dei temi propri della didattica interculturale e offrire la conoscenza delle società e delle culture dei Sinti e dei Rom;
c) operatori degli Enti Locali, referenti e operatori di uffici di piano dei sei ambiti territoriali, dei servizi ASL e del terzo settore allo scopo di migliorare le condizioni effettive di fruizione, da parte delle famiglie sinte e rom, dei servizi presenti sul territorio;
d) volontari allo scopo di creare una coscienza condivisa nell?affrontare le molteplici problematiche presenti sul nostro territorio provinciale.

2. La biblioteca, l?emeroteca, la videoteca e la discoteca donate dall?Ente Morale Opera Nomadi Sezione di Mantova e dall?Associazione Sucar Drom sono già punto di riferimento importante per gli studiosi e gli studenti universitari della nostra provincia. Il materiale presente è espressione preminente di tutta la produzione passata e presente sulle culture sinte e rom, anche con la presenza di testi di valore storico, ed è continuamente in fase di aggiornamento con l?acquisizione di nuovi materiali. Si intende mettere in rete il catalogo secondo le indicazioni sulla catalogazione libraria seguite dalla Regione Lombardia (sistema SBN, e OPAC Sebina), per rendere ancora più fruibile questi materiali di formazione ai soggetti indicati al punto 1 e aggiornare in maniera permanente i nuovi materiali acquisiti.

3. Organizzazione di giornate di studio e di confronto sulle metodologie della mediazione culturale e del riconoscimento sociale e culturale dei Sinti e dei Rom, in collaborazione con le principali università italiane e anche organizzazione di eventi che abbiano per argomento aspetti delle culture o della storia rom e sinta.

4. Promozione e diffusione di materiali che abbiano per argomento aspetti culturali, antropologici, sociologici, storici dei mondi sinti e rom.

5. Partecipazione all?organizzazione di eventi per Il Giorno della Memoria rivolti alle scuole e alla cittadinanza della Provincia di Mantova per promuovere la conoscenza e la riflessione sul Porrajmos (grande divoramento, in lingua sinta), lo sterminio che il nazifascismo ha attuato nei confronti delle popolazioni rom e sinte europee durante la seconda guerra mondiale.

Inoltre, l’Istituto intende promuovere un concorso rivolto ad artisti ed architetti per la realizzazione di un memoriale sul Porrajmos e un centro di ricerca e formazione contro le discriminazioni razziali subite dalle popolazioni sinte e rom.

Riferimenti: Provincia di Mantova

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Mantova, presentazione del progetto Nevo Drom

16 Settembre 2006 Nessun commento


ATTENZIONE
LA CONFERENZA STAMPA E’ STATA RIMANDATA
ALLA SETTIMANA PROSSIMA
.

Martedì 19 settembre 2006, alle ore 10.30, nel centro di Rivalta a Rodigo (Mantova) si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto Nevo Drom (nuova strada, in lingua sinta), progetto sperimentale contro le discriminazioni razziali subite dalle Minoranze Nazionali ed Europee Sinte e Rom nella Provincia di Mantova.

In Italia la maggioranza dei Comuni ha emanato delle ordinanze di ?divieto di sosta ai nomadi? che, in palese contrasto con il dettato costituzionale (articolo 16), negano il diritto di circolare e soggiornare liberamente sul territorio nazionale ai soli Cittadini Italiani riconosciuti come ?nomadi? o ?zingari?.

Nella Provincia di Mantova quest?ultimo fenomeno è esteso anche se poco conosciuto. Negli ultimi anni siamo interventi in alcuni Comuni (Volta Mantovana, Castellucchio, Roncoferraro e Mantova) dopo le dirette segnalazioni di famiglie sinte.

L?Associazione Sucar Drom, in convenzione con l?Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Mantova, con il progetto Nevo Drom intende
- rimuovere tutte le manifestazioni di razzismo ed esclusione che colpiscono le Minoranze Etnico Linguistiche Sinte e Rom;
- aiutare il territorio provinciale a prendere coscienza dei motivi storici e culturali che hanno portato a questa situazione di discriminazione su base etnica-razziale;
- educare il territorio provinciale ad una cultura dell?accoglienza, dell’interculturalità, della solidarietà e della pace.

Oggi permane ancora nella maggioranza della comunità mantovana una cultura dell?allontanamento o al più della mera sopportazione e tolleranza verso le popolazioni sinte e rom. É fine del progetto superare tale cultura per attivare politiche di interazione, di partecipazione diretta e di mediazione culturale che sappiano costruire patti sociali condivisi tra gli individui, le comunità, le culture e le società.

Il territorio provinciale, attraverso le settanta Amministrazioni Comunali, deve essere capace di offrire pari diritti a tutti i cittadini, tutelando particolarmente i Cittadini Italiani che appartengono a Minoranze Nazionali Etniche Linguistiche.

Presenteranno il progetto Nevo Drom: Bernardino Torsi (Presidente dell’Associazione Sucar Drom), Fausto Banzi (Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Mantova) e Yuri Del Bar (Consigliere Comunale di Mantova).

Il progetto è stato pensato e sarà realizzato in collaborazione con Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Mantova, Ente Morale Opera Nomadi Sezione di Mantova, Istituto di Cultura Sinta e l?Associazione Nevo Drom di Bolzano.

Per informazioni
Associazione Sucar Drom
via don Enrico Tazzoli n. 14, 46100 Mantova
telefono 0376 360643, fax 0376 318839, e-mail sucardrom@sucardrom.191.it

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