Archivio

Post Taggati ‘bolzano’

Bolzano, presentato il documentario "la vita e altri cantieri"

3 Luglio 2007 2 commenti


A Bolzano, venerdì 29 giugno, è stato presentato in anteprima il documentario “la vita e altri cantieri” di Giuseppe Schettino. Il documentario racconta i conflitti tra generazioni e culture, tra padri e figli nella realtà etnica dei Sinti Teich che come ogni cultura viva si modifica nel tempo e nello spazio.

La famiglia allargata Gabrielli, appartenente alla Minoranza dei Sinti Teich, vive a Bolzano e si guadagna da vivere soprattutto con la musica ma da quando Laki, l’unico violinista del gruppo, si è convertito all’evangelismo hanno dovuto smettere di suonare. Cercando di ricongiungere il gruppo, Radames il capo famiglia, scopre quanto le tradizioni sinte stiano cambiando.

Il film è stato girato nelle lingue originali, il sinto teich e l’italiano, da ZeLIG, scuola di formazione televisiva, in collaborazione con Enti ed Istituzioni della Provincia di Bolzano. Insieme a Giuseppe Schettino hanno collaborato Fernando Espinosa (camera) e Jona Zara Klein (editing). Le musiche sono quelle del gruppo musicale U Sinto.

Bolzano, la Lega Nord contro la prima microarea per Sinti Italiani

30 Aprile 2007 1 commento


Riceviamo da Radames Gabrielli, Presidente di Nevo Drom di Bolzano, l’immagine di una pagina del locale giornalino della Lega Nord. Questo il testo:

“Per merito della Lega Nord che l’ha resa pubblica, la vicenda è ormai tristemente nota. Dopo aver occupato abusivamente per lungo tempo un edificio di via Resia – la famiglia sinti dei Gabrielli (una quarantina di persone praticamente tutte disoccupate) si è vista assegnare un appezzamento di terreno nella zona Firmian affinchè possano accamparcisi evitando così possibili contrasti con gli zingari della “spaghettata”, qualora fossero stati colà collocati. Il bello è che questa donazione milionaria è stata fatta dopo che il Comune da tempo piange miseria e minaccia di tagliare fondi per gli interventi sociali, culturali e altro a favore dei cittadini.”

Insieme a Nevo Drom non ci resta che segnalare il caso sia all’UNAR sia al centro antidiscriminazioni di Bolzano.

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , , , ,

Bolzano, l’intervento di Radames Gabrielli su convivenza e discriminazioni

25 Marzo 2007 1 commento


Pubblichiamo una parte dell’intervento tenuto da Radames Gabrielli, Presidente dell’Associazione Nevo Drom, al convegno “Rom e Sinti: convivenza e discriminazioni”, promosso dall’Osservatorio provinciale sull’immigrazione in collaborazione con la Ripartizione provinciale Politiche sociali a Bolzano. Invitiamo tutti a leggere l’intero intervento.

Il vivere per noi Sinti e Rom, non è certo abitare in un squallido e incivile campo nomadi? una moderna ma errata concezione dove cinquanta o cento famiglie diverse, senza veri legami di parentela, sono così costrette a vivere una sopra l?altra, senza nessuna riservatezza?

Il campo nomadi, per noi Sinti e Rom è sinonimo di reclusione e di concentramento, un habitat di completa discriminazione ed emarginazione, realizzato solo allo scopo di concentrare tutti i Sinti e i Rom, in un unico luogo, per così poterli meglio controllare, perché i Sinti e i Rom sono giudicati, ?anche senza ragioni valide?, delinquenti pericolosi e disturbatori delle quiete pubblica e perciò allontanati ed emarginati, ponendo così i campi nomadi alle periferie delle Città, in luoghi malsani e lontano dai centri abitati, dichiarando poi che non è possibile convivere con i Sinti e i Rom.

Da diversi anni ci sono Sinti e Rom, che hanno scelto di andare a vivere in appartamenti, di loro spontanea volontà, perché gli piace vivere in casa? ma ci sono anche tantissimi che ci entrano contro la loro volontà, l?unico sistema che hanno trovato per riuscire ad fuggire dal campo nomadi, ricordandosi che vivere in casa e molto meglio del vivere in un campo nomadi.

Per la maggior parte di noi Sinti e Rom l?ideale sarebbe vivere in una microarea, (ma senza essere emarginati e allontanati dalle nostre Città native) l?ideale perché solo per una famiglia, allargata ma unica, al massimo dieci famiglie composte solamente da genitori e figli.

Anche perchè la microarea è l?ultima alternativa che abbiamo per poter vivere all?aperto senza avere dei muri intorno a noi, un faxsimile di libertà e di vita ormai lontana e irrepetibile, una microarea dove poter continuare e salvaguardare la tradizione e la cultura dei sinti e rom nativi in Italia da decenni?

Anche perché ci sono tante persone gage che dichiarano che avere dei sinti o rom come vicini di casa e viverci con armonia e una cosa impossibile, perciò la creazione delle microaree e un bene per noi? ma e un bene anche per le persone che non vogliono vivere a contatto con noi sinti e rom.

Anche se la gente? i gage? stanno convivendo con noi Sinti da millenni, ma la loro ipocrisia è più forte della sacrosanta verità, si nascondono dietro, dichiarando che non sanno chi siamo e da dove veniamo.

Certe persone fanno perfino finta di meravigliarsi, quando ci vedono girare per la città, nei negozi o in un bar, eppure sanno benissimo che viviamo in mezzo a loro da centinaia d?anni, nasciamo nello stesso ospedale, è chi sa quante volte i nostri figli o nipoti sono nati lo stesso giorno, la stessa ora, lo stesso minuto e che tutto accadde nella stanza accanto? in quel attimo ci facciamo bulli mostrandoci i nostri figli? in quel minuto non ci sono zingari o gage? ma solo persone felici.

Continua a leggere…

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , ,

Bolzano, Rom e Sinti: convivenza e discriminazioni

20 Marzo 2007 Commenti chiusi


Al tema “Rom e Sinti: convivenza e discriminazioni” è dedicato il convegno promosso dall’Osservatorio provinciale sull’immigrazione in collaborazione con la Ripartizione provinciale Politiche sociali per giovedì 22 marzo a Bolzano. Si discuterà di politica abitativa, inserimento sociale e scolastico con gli assessori Gnecchi e Cigolla.

I temi discussi nel covegno sono di stretta attualità: la politica abitativa per Rom e Sinti, le politiche sociali e scolastiche. Il convegno punta a favorire l’informazione e la sensibilizzazione, per fronteggiare i pregiudizi esistenti nella popolazione e l’abuso che viene fatto della tematica da alcuni partiti per costruire consenso politico.

Il convegno “Rom e Sinti: convivenza e discriminazioni” si apre a Bolzano alle ore 14.00, nell’Aula Magna del Centro di formazione professionale italiana, in via S. Geltrude n. 3, con l’introduzione dell’assessora provinciale Luisa Gnecchi. Alla tavola rotonda sulle politiche abitative per Rom e Sinti – dal campo nomadi alla microarea – partecipa l’assessore provinciale all’Edilizia abitativa Luigi Cigolla e il Presidente di Nevo Drom Radames Gabrielli. La seconda tavola rotonda si occupa invece dell’inserimento scolastico e sociale di Rom e Sinti.

Categorie:Senza categoria Tag: , , ,

Bolzano, basta razzismo!

9 Febbraio 2007 Commenti chiusi


Segnaliamo l’intervento di Radames Gabrielli, Presidente di Nevo Drom, dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti politici di Bolzano che hanno spinto l’Associazione osservAzione a segnalare la situazione all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale ed Etnica (UNAR).

Cosa puoi dire… quando prendi il giornale e davanti ai tuoi occhi vedi scritte delle parole, immaginabili, parole scomparse con la fine della guerra e dell?olocausto.

Oggi siamo nell?anno 2007. Anno di pari opportunità. Il 27 gennaio 2007. ?Giornata della memoria?. Per ricordarci di tutte le atrocità, subite dalla discriminazione e dall?odio razziale verso le diverse etnie e per tutti i caduti nella prima e seconda guerra mondiale.

Si sentono queste parole da persone altolocate come il presidente dell?ipes, Pürgstaller, in risposta all’assessore Gnecchi. Leggendo le sue dichiarazioni nella Cronaca di Bolzano dell?Alto Adige il 31 gennaio 2007, ci si fa un?idea.

“La tendenza e quella di concentrare tutti i nomadi in un unico edificio, perché in questo modo sono più facili da controllare.”

Esperimenti già fatti dall?Olanda nel 1918, crearono campi nomadi solamente per discriminazione e per tenerli sotto controllo ecc, ( lo fece anche Hitler ) perciò Pùrgstaller cosa vorrebbe dire… o fare con queste parole.

E’ vero che molti Sinti preferiscono le microaree, ma tanti altri vogliono vivere in appartamento. Sarebbe giusto dare la possibilità di scelta.

Poi il giorno dopo sempre sulla cronaca di Bolzano ?l?Alto Adige? del 1 febbraio 2007 l?assessore all?edilizia agevolata, il signor Cigolla dice (una tra le altre!) – ?Nomadi? convivenza impossibile -, definendoci addirittura dei diavoli e che chi abita vicino ai Sinti lo sa!

Ma noi abbiamo fatto una ricerca e abbiamo trovato delle risposte contrarie a quelle definite da Cigolla con dichiarazioni scritte e firmate dai vicini di casa dei sinti.

Continua a leggere…

In foto Radames Gabrielli e Yuri Del Bar

Categorie:Senza categoria Tag: , ,

Bolzano, osservAzione interviene nella polemica tra Ipes e Provincia

3 Febbraio 2007 1 commento


La polemica sulle famiglie sinte insediate nei nuovi condomini dell?Ipes a Firmian diventa un caso nazionale. L?associazione OsservAzione ha segnalato le dichiarazioni dell?assessore Cigolla e del presidente dell?Ipes Pürgstaller all?Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali (Unar) presso la presidenza del consiglio dei ministri.

Secondo OsservAzione, Pürgstaller e Cigolla avrebbero utilizzato espressioni discriminatorie nei confronti dei Sinti che vivono a Bolzano. «I sinti, che alla stregua di altre minoranze si distinguono per alcuni tratti culturali, sono cittadini italiani – dice Piero Colacicchi, presidente di Osservazione -.

«A questo proposito è sconcertante l?affermazione dell?assessore Cigolla quando dichiara: ?non si può mettere assieme il diavolo e l?acqua santa. Se qualcuno ha dubbi, può chiederlo a chi abita vicino ad una famiglia di nomadi?, aggiungendo poi che per i ?nomadi? deve essere precluso l?accesso alle case Ipes e vanno preferite soluzioni come le microaree. Come se il fatto di essere sinti escludesse dai diritti di cui godono tutti i cittadini italiani».

«Siamo d?accordo che le microaree – prosegue Colacicchi -, quando realizzabili, siano una soluzione abitativa da tenere in grande considerazione, soprattutto in alternativa ai campi-ghetto tipo la Spaghettata, ma vogliamo ricordare che chi accede agli alloggi ha presentato una regolare domanda e ha maturato punteggio sufficiente, e cioè vuole vivere in un alloggio avendone tutti i diritti».

«Troviamo grave che si ponga tanta enfasi nel parlare della distribuzione negli alloggi delle famiglie sinte, soprattutto perché l?assegnazione non è avvenuta casualmente: nella testa di chi ha stabilito le destinazioni, è prevalso il pregiudizio verso ?nomadi? o ?zingari? o ?sinti?. Ancora più grave è che questa concentrazione sia avvenuta, come sostenuto dal presidente dell?Ipes Pürgastaller ?perché in questo modo sono più facili da controllare?. Attribuire caratteristiche negative a bambini, donne e uomini di cui non si conosce la storia personale e riservare loro un trattamento – che ad altri non verrebbe riservato – solo perché queste persone appartengono ad una determinata categoria ha un nome: discriminazione razziale. Grave soprattutto quando a promuoverla non è lo sfogo di una qualche minoranza estremista, ma la scelta consapevole del presidente di un ente pubblico».

Colacicchi va giù duro: «Scelte del genere, oltre ad andare contro i principi costituzionali e quelli di diritto internazionale, sono contrari al buon senso, in quanto riproducono la logica del ?concentra e controlla? sempre biasimabile. La medesima fallimentare logica rinvenibile dietro ai campi nomadi e che oggi in ogni città – non solo in Italia – si tenta di superare. Pertanto la nostra associazione ha provveduto a denunciare il caso all?Unar presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e all?Errc – organismo europeo di difesa dei diritti di rom e sinti».

Ringraziamo per la segnalazione l’Associazione Nevo Drom.

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , , ,

Bolzano, continua la polemica sul quartiere Firmian

1 Febbraio 2007 Commenti chiusi


Continua la polemica sulle diverse situazioni presenti e future nel quartiere Firmian. Dopo l’attacco da parte di esponenti della Lega Nord locale all’iniziativa del Comune di Bolzano di inserire una micro area per la famiglia Gabrielli, ora la polemica scoppia tra Ipes e Provincia di Bolzano sugli inserimenti di famiglie Rom, Sinte ed Immigrate negli alloggi popolari.

Il presidente dell?Ipes replica all?attacco dell?assessore Gnecchi: «Da una parte ci accusano di creare ghetti e dall?altra la Provincia ci chiede di assegnare presto gli alloggi per smantellare i campi».

«Non avevamo altri alloggi disponibili: siamo stati costretti a concentrare nomadi ed extracomunitari nei nuovi condomini di Firmian». Il presidente dell?Ipes replica così alle critiche.

Le accuse questa volta non sono partite dagli abitanti del quartiere e neppure dai partiti della destra, ma da Luisa Gnecchi, assessora provinciale diessina, che ha stigmatizzato la scelta dell?Ipes di concentrare nei due condomini di via Mozart nomadi e immigrati, perché «si rischia di creare un ghetto».

Il problema oggi riguarda Firmian ma tocca pure le case Ipes tra via Resia, viale Europa, via Alessandria, dove si sommano una serie di problematicità aggravate dall?inserimento dei nuovi arrivati che hanno spesso difficoltà ad accettare le regole della convivenza.

Scusi presidente, ma non c?era proprio la possibilità di smistare queste famiglie?
«La situazione – spiega Albert Pürgstaller – è stata valutata attentamente, ma alla fine si è giunti alla conclusione che questa era l?unica soluzione possibile. Del resto, non possiamo fare miracoli».

Cosa significa?
«Che da una parte la Provincia ci chiede di fare in fretta ad assegnare gli alloggi ai nomadi, perché si vuole smantellare prima possibile il campo Sinti della Spaghettata e dall?altra l?assessore Gnecchi ci accusa di creare i ghetti. Lo ripeto: non avevamo alternative».

E adesso cosa si può fare?
«Siamo già in contatto anche con i servizi sociali per vedere di seguire da vicino i singoli casi».

In genere i maggiori problemi li avete avuti con “nomadi” o immigrati?
«Non si può ovviamente generalizzare, ma in linea di massima abbiamo avuto più problemi con i nomadi e con i Sinti in particolare. Non è facile per loro adattarsi alle regole della convivenza e non è facile per gli altri inquilini abitare vicino».

Quante sono esattamente le famiglie di nomadi ed immigrati cui avete assegnato l?alloggio in via Mozart?
«Complessivamente gli alloggi sono 145 alloggi (per un totale di 500 persone, ndr): 12 sono stati assegnati a nomadi e 30 ad extracomunitari».

E avete concentrato tutti in una scala.
«No, non è così. La concentrazione massima è nella scala dove abbiamo dovuto mettere tre famiglie di nomadi: le altre sono state distribuite una per scala».

Ammetterà però che non è il massimo concentrare famiglie che possono avere dei problemi nello stesso complesso.
«Anche su questo i pareri sono discordanti. Purtroppo, questo è un settore in cui non esistono regole precise che vadano bene per tutti. Io sono stato anche a Norimberga e ad Amburgo per vedere altre esperienze: la tendenza è quella di concentrare tutti in un unico edificio, perché in questo modo sono più facili da controllare».

Tra i vostri inquilini aumenta il numero di extracomunitari e “nomadi”.
«Gli immigrati rappresentano il 4%. A loro sono stati assegnati finora 480 alloggi. Non abbiamo invece un dato sui nomadi perché non esiste la graduatoria specifica».

A questa intervista di ieri, 31 gennaio 2007, al Presidente delle Ipes, risponde oggi l’Assessore Provinciale Cigolla.

«Rispetto l?autonomia dell?Ipes, ma non si può mettere assieme il diavolo e l?acqua santa. È un detto popolare, con un suo fondo di verità però. Se qualcuno ha dubbi, può chiederlo a chi abita vicino ad una famiglia di nomadi». Usa parole forti l?assessore Luigi Cigolla per dire che non condivide la scelta di sistemare dodici famiglie di Sinti Italiani in via Mozart, nei condomini Ipes.

Scusi assessore, ma non siete stati proprio voi come Provincia a sollecitare l?assegnazione da parte dell?Ipes di alloggi, per accelerare lo smantellamento dei campi alla Spaghettata e Firmian?
«Mai fatto nulla di simile. Forse sarà stato il Comune».

Al di là comunque di chi sia stato, il problema della sistemazione di Sinti, Rom ed Immigrati c?è.
«Non c?è dubbio. E comprendo anche il tentativo dell?Ipes di provare ad integrare i nomadi nel tessuto sociale, ma non so se questo sia il percorso più idoneo».

Perché?
«Il motivo è semplice: siamo diversi e questo rende difficile o più realisticamente impossibile ogni forma di convivenza».

Lei però come assessore provinciale alla cultura dovrebbe vedere positivamente quest?incontro tra diverse culture.
«Infatti è così. Dal mio punto di vista non posso che auspicare il dialogo tra le diverse culture, però sono anche molto realista sui risultati».

E quindi visto che il condominio Ipes, a suo giudizio, non è la soluzione migliore per i Sinti, cosa propone?
«Esattamente quello che chiedono loro: piccoli campi, possibilmente non proprio all?interno dei quartieri, dove i nomadi possano continuare a vivere secondo quelli che sono i loro usi e costumi».

Perché allora non si punta su questa soluzione?
«La pianificazione territoriale spetta al Comune. Attualmente comunque non c?è neppure un metro di terreno per questo tipo di strutture».

Il Comune però sta allestendo una microstruttura vicino al quartiere Firmian.
«Sì, ma non rientra in una programmazione urbanistica».

Per continuare a leggere…

Ringraziamo Maria Grazia Dicati che ci ha segnalato il dibattito in corso a Bolzano.

Riferimenti: Quartiere Firmian

Categorie:Senza categoria Tag: , , , ,

Bolzano, sintengre laidi

28 Gennaio 2007 1 commento


Si è tenuta a Bolzano, dal 22 al 26 gennaio, presso il Foyer del Comune di Bolzano la mostra fotografica e documentaria dal titolo ?Porrajmos, altre tracce sul sentiero per Auschwitz?, realizzata dall?associazione Nevo Drom e dall?Istituto di Cultura Sinta.

Il 26 gennaio si è tenuto l’incontro “sintengre laidi”, presso la sala di rappresentanza del Comune di Bolzano. Negli interventi, si sono alternerate le voci di sinti, che hanno testimoniato esperienze vissute in prima persona, a quelle di non sinti coinvolti quotidianamente nella battaglia contro il razzismo che ha portato, come estrema soluzione, allo sterminio nazifascista.

All’incontro sono intervenuti: Luigi Spagnolli (Sindaco di Bolzano), Sandro Repetto (Assessore alla Cultura), Carla Giacomozzi (Direttrice dell’Archivio Storico di Bolzano).

Hanno tenuto le relazioni: Piero Colacicchi “da discriminazione a genocidio: lo sterminio” e Radames Gabrielli “vita da sinti: le persecuzioni attraverso i secoli”. Hanno portato la loro testimonaianza: Giacomo “Gnugo” De Bar (internato a Prignano di Modena) e Antonio Reinhard (pastore evangelico sinto). Ha moderato l’incontro Giovanni Zoppoli.

Sono state proiettate alcune testimonianze e un breve documentario sul lager di Bolzano, realizzato da Radames Gabrielli. Inoltre è rimasta esposta per tutti i quattro giorni esposta una fornita bibliografia sull?argomento, a cura della Biblioteca del Mondo. Durante l’incontro è stato offerto dall’Associazione Nevo Drom l’aperitivo a tutti i convenuti.

In foto Radames Gabrielli (Presidente di Nevo Drom) e Antonio Reinhard (pastore evangelico sinto).

Riferimenti: Nevo Drom

Categorie:Senza categoria Tag: , ,

Bolzano, Pino Petruzzelli mette in scena la memoria del Porrajmos

22 Gennaio 2007 5 commenti


All’olocausto dimenticato di Rom e Sinti, il Porrajmos, è dedicato il reportage, in forma di spettacolo, proposto martedì 23 gennaio al Centro di formazione professionale “L. Battisti” di Bolzano, in collaborazione con il Teatro stabile di Genova. Viene presentato “Zingari, l’olocausto dimenticato”, di Pino Petruzzelli.

Più di 500.000 Rom e Sinti sono stati uccisi nei campi di sterminio nazisti. <>, così Pino Petruzzelli, che dopo i reportages in forma di spettacolo dedicati al Marocco, all’Albania, al G8 di Genova e al Messico, sta preparando una nuova serie di ritratti teatrali dedicati alla cultura Rom e Sinta.

Da oltre un anno è in viaggio per l’Europa sulle orme delle popolazioni sinte e rom, attraverso Italia, Bulgaria, Albania, Francia, paesi dell’ex Jugoslavia e Turchia.

Riferimenti: Provincia Autonoma di Bolzano

Categorie:Senza categoria Tag: , , , , , ,

Bolzano, Sintengre Laidi

20 Gennaio 2007 Commenti chiusi


A Bolzano il 22 gennaio alle ore 15.00, presso il Foyer del Comune di Bolzano, si terrà la conferenza stampa di presentazione di tutti gli eventi de “Sintengre Laidi” (Il Giorno della Memoria), organizzati dall?Associazione Nevo Drom, in collaborazione con l?Istituto di Cultura Sinta e la Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone.

Durante il nazismo e il fascismo i Rom e i Sinti vennero marchiati come etnie ?asociali?, irrecuperabili e da annientare fisicamente o da utilizzare come cavie da laboratorio. Il Porrajmos non è tuttavia un evento storico a se stante, ma parte di un continuum. Sinti e Rom hanno subito persecuzioni e vessazioni sin dalle origini della loro storia, vessazioni che durante il periodo nazifascista culminarono in un sistematico piano di ?pulizia etnica? mascherato, per lo meno in Italia, da leggi sull?ordine e la sicurezza sociale.

Ancora oggi la situazione dei Sinti e dei Rom è in molti casi drammatica anche perchè allo sterminio fisico si è preferita l?omologazione culturale: le aree che le nostre città destinano loro sono spesso luoghi insalubri, funzionali alla ghettizzazione e caratterizzati da ogni genere di fattori inquinanti altamente nocivi per la salute.

Di seguito i tre eventi de “Sintengre Laidi”

Porrajmos, altre tracce sul sentiero per Auschwitz, mostra fotografica documentaria
Dal giorno 22 al giorno 26 gennaio presso il Foyer del Comune di Bolzano sarà esposta la mostra fotografica e documentaria dal titolo ?Porrajmos, altre tracce sul sentiero per Auschwitz?, realizzata dallAassociazione Nevo Drom e dall?Istituto di Cultura Sinta.

Porrajmos, la persecuzione e lo sterminio nazifascista dei Rom e dei Sinti, trasmissioni radiofoniche
I giorni 25, 26 e 27 gennaio dalle ore 20,30 su Radio Sacra Famiglia (91.2 mhz) verrà trasmesso il documentario radiofonico dal titolo ?Porrajmos, la persecuzione e lo sterminio nazifascista dei Rom e dei Sinti?.

Tre puntate di mezz?ora l?una per ascoltare un pezzo di storia dalla voce di Rom e Sinti sopravvissuti allo sterminio, oltre che i commenti di alcuni storici ed esperti delle culture rom e sinte.

Il radiodocumentario realizzato da RadioParole, viene trasmesso a cura della Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone, che prosegue così un lavoro, avviato da anni, di sensibilizzazione sulle tematiche inerenti la convivenza con le popolazioni di sinte e rom.

Sintengre Laidi, incontro pubblico
L?incontro, che da il nome all?intera iniziativa, ?Sintengre Laidi?, si terrà il giorno 26 gennaio dalle ore 18,00 presso la sala di rappresentanza del Comune di Bolzano.

Negli interventi, si alterneranno le voci di sinti, che testimonieranno anche di esperienze vissute in prima persona, a quelle di appartenenti alla società maggioritaria (in senso numerico) coinvolti quotidianamente nella battaglia contro il razzismo che ha portato, come estrema soluzione, allo sterminio nazifascista.

Saranno proiettate alcune testimonianze e un breve documentario sul lager di Bolzano, realizzato da Radames Gabrielli. Sarà presentata una pubblicazione dal titolo ?A forza di essere vento, lo sterminio nazista degli Zingari?, due dvd con video, interviste e documenti (AAVV, editrice A, Milano). Inoltre sarà esposta a cura della Biblioteca del Mondo una fornita bibliografia sull?argomento.

L?iniziativa del 26 gennaio ha il patrocinio del Comune di Bolzano, viene realizzata con il sostegno dell?Archivio storico di Bolzano e con il contributo dell?Assessorato alla Cultura del Comune di Bolzano.

Riferimenti: Porrajmos, il Giorno della Memoria 2007

Categorie:Senza categoria Tag: , ,