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Roma, presentata la cooperativa Baxtalo Drom

28 Aprile 2007 Nessun commento


Giovedì 19 aprile in Campidoglio, nella Sala degli Arazzi a Roma, si è tenuta la Conferenza Stampa di Raffaela Milano Assessore alle Politiche Sociali Comune di Roma e Franco Alvaro Direttore V° Dipartimento Comune di Roma per la presentazione del primo contratto di lavoro per le donne rom e Sinte di Roma nel laboratorio di lavanderia, stireria e piccole riparazioni sartoriali.

Si chiama Baxtalo Drom, che vuol dire buon cammino, buona strada. È il nome di una cooperativa composta esclusivamente da donne rom e sinte che segue l’esempio di altre iniziative di questio genere, come la cooperativa kimeta (in foto) di Firenze. Si tratta appunto della prima impresa di donne rom e sinte che nasce a Roma ed è stata promossa dall?Opera Nomadi di Roma, con il concorso dell?associazione A.L.E.SS. Don Milani che ha gestito tutta la parte formativa del progetto ?stiriamo in Romanès?, finanziato dalla Regione Lazio.

?Sieti stanchi del bucato? La cooperativa Baxtalo Drom vi offre servizi di lavanderia, stireria, riparazioni sartoriali su richiesta e con consegne a domicilio?. È questo il testo della semplicissima brochure di presentazione della nuova cooperativa, fatto unico nel panorama delle imprese sociali romane.

Tutti i capi sono previsti e prezzati, dagli asciugamani ai fazzoletti, alle federe, passando per le lenzuola, le maglie polo, i pantaloni e i jeans le gonne. E a proposito di gonne e di abiti femminili, sul tavolo della conferenza stampa di presentazione del progetto sono state disposte varie gonne prodotte dalle donne rom e sinte. Una produzione di alta qualità, è stata definita da famosi stilisti ai quali sono state sottoposte le gonne e gli abiti per un giudizio tecnico.

La cooperativa cercherà anche di aprirsi alla collaborazione con altre donne rom che sono reduci dall?esperienza del carcere, cosa che in una città come Roma, per donne che spesso sono costrette all?accattonaggio, è abbastanza consueta. Basti pensare che la popolazione femminile del carcere di Rebibbia è costituita per il 25% da donne rom e sinte.

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