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Roma, altri apartheid

12 Maggio 2006 Nessun commento


Riceviamo da Nando Sigona (OsservAzione) una prima sintesi della tavola rotonda ?Contrastare la segregazione abitativa e l?esclusione sociale di rom e sinti in Italia?, organizzata dallo European Roma Rights Centre (ERRC) e da OsservAzione ? centro di ricerca azione contro la discriminazione di rom e sinti che ha avuto luogo a Roma negli spazi del MACRO (Museo di Arte Contemporanea).

All?incontro hanno partecipato appresentanti del Consiglio d?Europa, delle autorità italiane e attivisti di organizzazioni rom e sinte, oltre che di gruppi di supporto, provenienti da tutta l?Italia.

Nel contributo di apertura, Claude Cahn, direttore dell?ERRC, ha sottolineato l?importanza della decisione del Comitato Europeo per i Diritti Sociali nella vertenza ERRC contro Italia. La decisione, pubblicata a fine aprile, condanna lo Stato italiano per la violazione dell?articolo 31 (diritto alla casa) insieme all?articolo E (principi di antidiscriminazione) della Carta Sociale Europea come conseguenza di politiche e prassi discriminatorie che portano alla segregazione abitativa di rom e sinti.

Nella decisione, il Comitato unanimemente dichiara che:

* La carenza di spazi di sosta per i gruppi rom e sinti itineranti costituisce una violazione dell?articolo 31(1) della Carta Revisionata, letto insieme all?articolo E;

* Gli sgomberi forzati e le altre sanzioni ad essi associati costituiscono una violazione dell?articolo 31(2) della Carta Revisionata, letto insieme all?articolo E;

* La mancanza di soluzioni stabili per i rom e sinti sedentari costituisce una violazione degli articoli 31(1) e 31(3), letti insieme all?articolo E.

Alla tavola rotonda, il presidente del Comitato Europeo per i Diritti Sociali, Jean-Michel Belorgey, presentando la decisione del comitato sul reclamo collettivo dell?ERRC contro l?Italia, ha sottolineato che:

* Rispetto all?applicabilità della Carta Europea Revisionata, gli Stati che hanno ratificato la Carta hanno l?obbligo di applicarla a tutti gli individui che vivono sui rispettivi territori senza riguardo al loro status giuridico. Il fatto che alcuni rom non abbiamo un regolare titolo di soggiorno in Italia non esime lo Stato italiano dal garantire loro le rotezioni sancite dalla Carta.

*Rispetto agli obblighi degli Stati parti della Carta Sociale Europea Revisionata, gli Stati hanno la responsabilità di assicurare che tali principi siano attuati senza riguardo per il fatto che, a causa della decentralizzazione delle strutture di governo del territorio, alcune funzioni particolari siano responsabilità di Comuni e Regioni;

*Rispetto alla raccolta di statistiche, spetta agli Stati raccogliere regolarmente dati, inclusi dati disgregati secondo l?appartenenza etnica, che riguardano la situazione di quei gruppi ritenuti discriminati.

*Rispetto alla proibizione di ogni forma di discriminazione razziale sancito dalla Carta, l?assenza di risposte specifiche da parte dello Stato per affrontare la situazione di rom e sinti costituisce una violazione degli obblighi degli Stati parti stabiliti dalla Carta.

Henry Scicluna, il coordinatore delle iniziative per rom e sinti del Consiglio d?Europa, e Adem Bejzak, presidente di Amalipé Romanó, associazione che riunisce i rom dell?area fiornetina, hanno sottolineato l?importanza della partecipazione dei rom nella preparazione e realizzazione delle politiche rivolte al miglioramento della loro situazione.

Anche il professor Claudio Marta, rappresentante per l?Italia nel gruppo di esperti sulla questione rom del Consiglio d?Europa (MGS-Rom), ha evidenziato il ruolo della partecipazione e ha chiesto un maggiore coinvolgimento di rom e sinti nei processi decisionali.

I partecipanti alla tavola rotonda hanno chiesto la creazione di un Tavolo Nazionale per Rom e Sinti per coordinare gli interventi messi in campo localmente e valutare l?impatto di norme e politiche sulla vita di queste comunità.

Casi e testimonianze di violazioni dei diritti fondamentali di rom e sinti in Italia da parte di attori istituzionali e non sono stati presentati da Nando Sigona e Lorenzo Monasta di OsservAzione, sulla base di uno studio condotto in numerose regioni italiane.

Il rapporto ?Cittadinanze Imperfette? (Edizioni Spartaco, 2006), che riassume i risultati dello studio, raccoglie nel dettaglio casi di esclusione e discriminazione di rom e sinti in ambito lavorativo, scolastico e abitativo. I dati raccolti dimostrano come molte politiche e prassi adottate dalle autorità italiane si fondano su un radicato anti-ziganismo. La nozione di ?nomadismo?, imposta anche su persone che nomadi non sono, ha determinato una politica di segregazione dei rom dalla società maggioritaria e ostacolato la loro partecipazione.

Persistenti e diffusi stereotipi sullo ?zingaro criminale?, secondo il professor Simoni del Network Europeo di Esperti Indipendenti sui Diritti Fondamentali, hanno prodotto effetti distorti e discriminatori nell?applicazione della giustizia in sede processuale.

Guardando a possibili strategie per il futuro, i partecipanti hanno discusso possibili forme di cooperazione tra l?UNAR, ufficio nazionale anti-discriminazione razziale, e le associazioni impegnate nella difesa dei diritti di rom e sinti.

Antonio Giuliani dell?UNAR ha discusso della trasposizione della Direttiva Europea 43/2000 nel sistema italiano, evidenziando la possibilità per le associazioni a difesa dei diritti di rom e sinti di agire in giudizio a difesa dei diritti individuali e collettivi.

Infine, i partecipanti hanno anche chiesto all?UNAR di avviare un?ampia consultazione con associazioni e esperti al fine di dettagliare una strategia volta ad affrontare i problemi di razzismo e discriminazione contro rom e sinti in Italia.

In foto il pubblico in sala
durante l’intervento dell’UNAR

Riferimenti: ALTRI APARTHEID – 7 e 8 maggio 2006

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Roma, il Prefetto Serra chiede l’apartheid per i Rom

6 Maggio 2006 1 commento


Dalle pagine del quotidino Il Giornale il Prefetto di Roma, Achille Serra, chiede che il “campo nomadi” di Tor Fiscale sia spostato fuori dalla Capitale. Il Prefetto ha formulato questa richiesta anche durante l’incontro del comitato per l’ordine e la sicurezza tenutosi ieri a Palazzo Valentini.

Queste le sue dichiarazioni

«Chiederò al sindaco Veltroni e al presidente della Regione Marrazzo di trovare un terreno fuori città dove poter ospitare i nomadi ?regolari? che attualmente vivono nel campo sosta di Tor Fiscale, sempre in uno spirito di accoglienza».

Naturalmente condanniamo questa richiesta che promove la politica dell’apartheid contro le popolazioni sinte e rom e ci chiediamo con quale coraggio e “faccia tosta” il Prefetto Serra possa parlare di “spirito di accoglienza”.

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Roma, ALTRI APARTHEID – 7 e 8 maggio 2006

3 Maggio 2006 3 commenti


Due giornate di discussione e dibattito
contro la discriminazione di rom e sinti in Italia.

CONTRASTARE LA DISCRIMINAZIONE
Dopo la condanna espressa a fine aprile, il Comitato Europeo per i Diritti Sociali e il Consiglio d?Europa sono a Roma per discutere con attivisti , politici e studiosi sulle possibili soluzioni alla discriminazione abitativa e all?esclusione sociale di rom e sinti in Italia.

?CITTADINANZE IMPERFETTE?,
LA DISCRIMINAZIONE ATTRAVERSO LA VOCE DI ROM E SINTI
Il razzismo in Italia esiste. Il primo rapporto di osservAzione lo dimostra attraverso una dettagliata raccolta di casi e testimonianze dirette di discriminazione

Il 7-8 maggio 2006 a Roma si terrà ?Altri apartheid?, due giorni di eventi e dibattiti sul tema della lotta alla discriminazione razziale di rom e sinti. Le iniziative vedranno coinvolte istituzioni italiane, associazioni rom e sinte e organizzazioni internazionali.
L?iniziativa è organizzata da osservAzione e dallo European Roma Rights Center (ERRC) in collaborazione con alcune associazioni impegnate localmente nella lotta per l?affermazione dei diritti di rom e sinti.

Domenica 7 maggio. L?incontro della prima giornata ? Gli ultimi invisibili. I rom romeni nelle città italiane – si svolge nella sede di ESC Atelier Occupato (via dei Reti 15, Roma, ore 17) ed è dedicata alla situazione dei rom romeni in Italia. All?incontro intervengono singoli e associazioni da numerose città italiane (Roma, Napoli, Brescia, Milano, Firenze, Pisa, Bologna, Palermo) che presenteranno la situazione dei rom romeni localmente, promuoveranno lo scambio di pratiche di intervento a sostegno dei diritti dei rom e discuteranno possibili forme di collaborazione e cooperazione per promuovere l?emersione di questi gruppi sparsi sul territorio e che soffrono povertà estrema e razzismo.

Lunedi 8 maggio. La seconda giornata è dedicata alla discussione di possibili soluzioni da adottare con combattere razzismo ed esclusione sociale di rom e sinti in Italia. Alla tavola rotonda – Contrastare la segregazione abitativa e l?esclusione sociale di rom e sinti ? che si terrà al MACRO (Museo di arte contemporanea) in via Reggio Emilia 54, Roma, dalle 9.30 alle 13 (conferenza stampa 13-13.30), partecipano tra gli altri: Jean-Michel Belorgey, presidente del Comitato Europeo per i Diritti Sociali, Henry Scicluna, coordinatore delle attività a favore di rom e sinti presso il Consiglio d?Europa e l?Ufficio Nazionale Anti-discriminazione Razziale (UNAR).
Appena pochi giorni fa, il 24 Aprile 2006, il Comitato Europeo per i Diritti Sociali (CEDS) ha condannato l?Italia per la sistematica violazione, attraverso politiche e prassi, del diritto, sancito dalla Carta Sociale Europea Revisionata, di rom e sinti ad un alloggio adeguato. La decisione si basa sul Reclamo Collettivo contro l?Italia (n. 27/2004) presentato dallo European Roma Rights Centre (ERRC), in collaborazione con osservAzione, secondo la modalità prevista dalla Carta Sociale Europea Revisionata. La tavola rotonda sarà la prima occasione pubblica per discutere con CEDS, Consiglio d?Europa, associazioni e autorità italiane su come affrontare le questioni sollevate.

Inoltre, in occasione della tavola rotonda sarà presentato ?Cittadinanze imperfette? (Edizioni Spartaco), il primo rapporto di osservAzione sulla discriminazione razziale di rom e sinti in Italia. Il volume, frutto di una ricerca sul campo condotta in giro per l?Italia da due ricercatori esperti, Nando Sigona e Lorenzo Monasta, mostra come rom e sinti siano oggetto di discriminazione in molti ambiti, in molti modi e da parte di diversi soggetti, talvolta anche istituzionali. Una discriminazione che si manifesta nella vita di tutti i giorni, nella scuola, sul lavoro e nella negazione del diritto ad un alloggio adeguato e che arriva fino al rifiuto di riconoscere ai rom e ai sinti lo status di minoranza nazionale.
«I ?campi nomadi? ? dicono Sigona e Monasta- di cui si parla solo quando qualche bambino muore nell?incendio accidentale di una baracca o di una roulotte, sono il risultato di politiche pubbliche razziste adottate per segregare chi è ritenuto irriducibilmente diverso. Essi sono il luogo dove i diritti dei residenti sfumano, dove la discrezionalità di chi ha il potere diventa la regola, dove la normalità dell?abuso e dell?ingiustizia è tanto palese, estesa e radicata da diventare, dicono gli autori, paradossalmente quasi invisibile».

7 MAGGIO 2006, ore 17.00
ESC Atelier Occupato
Via dei Reti 15, Roma (San Lorenzo)

GLI ULTIMI INVISIBILI
I ROM ROMENI NELLE CITTÀ ITALIANE

incontro/confronto su esperienze locali e pratiche di azione Le cronache riportano ormai a scadenza quasi quotidiana episodi in cui sono coinvolti cittadini romeni appartenenti alla minoranza rom. Molto spesso si tratta di notizie inaccurate, quando non false, un alone di mistero avvolge i protagonisti, offrendo gli ingredienti sufficienti per far crescere l’allarme sociale. Un allarme che è oggetto di facile strumentalizzazione a fini politici, soprattutto in tempi elettorali. Le persone di cui si parla in queste cronache vivono frequentemente in condizioni di grande disagio abitativo, vengono in Italia con progetti migratori diversi, cercano lavoro, cercano assistenza, vivono negli spazi che si aprono tra il dettato della legge sull’immigrazione e la sua applicazione. In molte città italiane, i rom romeni sono tra i gruppi che vivono nelle condizioni peggiori, pagano il pegno di essere gli ultimi arrivati, trovano amministrazioni comunali che per anni hanno dichiarato che “il vaso è colmo”, che di rom ce ne sono già troppi, che la città non ce la fa ad accogliere, hanno trovato i campi nomadi che erano ancora pieni dei profughi delle guerre balcaniche, dei sinti in perenne attesa di aree di sosta attrezzate e non di parcheggi in cemento, hanno trovato pregiudizi profondi e radicati e una legge sull’immigrazione razzista e sbagliata, che rende le persone precarie nei loro diritti, sfruttate sul lavoro e sempre ricattabili.

PROGRAMMA
Moderatrice: Francesca Saudino, osservAzione
Introduzione: Nando Sigona, osservAzione
Interventi da: PISA, MILANO, NAPOLI, ROMA, FIRENZE,
BOLOGNA
L?incontro è stato organizzato in collaborazione con
Africa Insieme (Pisa) e Chi rom e… chi no (Napoli)

8 MAGGIO 2006, ore 9.00
MACRO (museo di arte contemporanea)
Via Reggio Emilia 54, Roma

CONTRASTARE LA SEGREGAZIONE ABITATIVA E L?ESCLUSIONE SOCIALE
DI ROM E SINTI IN ITALIA – TAVOLA ROTONDA

La tavola rotonda “Contrastare la segregazione abitativa e l’esclusione sociale di rom e sinti in Italia” si prefigge di aprire un dialogo tra organizzazioni internazionali, istituzioni e organizzazioni non governative italiane sulle possibili azioni e strategie da intraprendere per il superamento dell’esclusione sociale di rom e sinti in Italia. La situazione italiana è ormai da un decennio sotto osservazione da parte dell’ONU, del Consiglio d’Europa e dell?Unione Europea che, a più riprese, hanno espresso preoccupazione per le gravi forme di discriminazione di cui sono oggetto rom e sinti in Italia. L’obiettivo di questo incontro è di avviare un percorso che possa, nel rispetto delle funzioni di ciascuno degli interlocutori, portare al miglioramento delle condizioni di vita della minoranza rom e sinti in Italia.

PROGRAMMA 8 MAGGIO

9:00-9:20 Apertura
Claude Cahn, ERRC
Moderatore: Piero Colacicchi, OsservAzione

9:20-10:00 Obblighi e Impegni degli Stati Membri del Consiglio d?Europa nell?ambito del Diritto alla Casa. Violazioni dei Diritto alla Casa contro Rom e Sinti in Italia
Mr Jean-Michel Belorgey,
Presidente del Comitato Europeo per i Diritti Sociali
Mr Henry Scicluna, Coordinatore delle attività a favore di rom e sinti presso il Consiglio d?Europa

10:00-10:30 Risposte Istituzionali alla Segregazione di Rom e Sinti
Dott. Renato Fedele,
Dirigente presso il Dipartimento Affari Regionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri.

10:30-10:50 Discussione

10:50-11:05 Pausa Caffè

11:05-11:25 Esclusione e Discriminazione dei Rom e Sinti in Italia. Presentazione di ?Cittadinanze imperfette. Rapporto sulla discriminazione razziale di rom e sinti in Italia?
Nando Sigona e Lorenzo Monasta, OsservAzione

11:25-11:45 La Collocazione dei Gruppi Rom e Sinti nel Sistema Giuridico Italiano
Prof. Alessandro Simoni,
EU Network of Independent Experts on Fundamental Rights

11:45-12:05 Strumenti Legali per Combattere la Discriminazione Razziale
UNAR ? Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale

12:05-12:30 Discussione

12:30-12:50 Riepilogo e Conclusioni
Savelina Danova, ERRC

13:00-13:30 Conferenza Stampa

La tavola rotonda è organizzata dallo European Roma Rights Centre (ERRC)
e da OsservAzione – centro di ricerca azione contro la discriminazione di rom e sinti ed è parte del progetto transnazionale “Roma and Sinti Participation for Effective Policy in Employment and Education? finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Community Action Programme to Combat Discrimination.

Per informazioni
Nando Sigona, osservAzione, 3482554485, postmaster@osservazione.org
Lorenzo Monasta, osservAzione, 3394993639, lmonasta@compuserve.com

Riferimenti: La politica dei «campi nomadi» è condannata

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Apartheid a Mantova

17 Luglio 2005 9 commenti


Interpellanza urgente relativa all?ordinanza n. 16642 / 97 P.G. del 26 novembre 1997 e ai connessi cartelli di divieto di sosta ai nomadi presenti sul territorio comunale

COMUNE DI MANTOVA
GRUPPO CONSILIARE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

Al Sindaco
Comune di Mantova

Al Presidente
Consiglio Comunale

Oggetto: interpellanza urgente relativa all?ordinanza n. 16642 / 97 P.G. del 26 novembre 1997 e ai connessi cartelli di divieto di sosta ai nomadi presenti sul territorio comunale

Il sottoscritto, Yuri Del Bar, Consigliere Comunale del Partito della Rifondazione Comunista e appartenente alla Minoranza Etnica Linguistica Nazionale dei Sinti Italiani presenta la seguente interpellanza con richiesta di risposta orale.

Premesso che
- l?ordinanza n. 16642 / 97 P.G. del 26 novembre 1997 è stata emessa su richiesta del dottor Ildebrando Volpi, Comandante della Polizia Municipale di Mantova, per inasprire le sanzioni previste dall?ordinanza n. 3002/88 P.G. del 23 aprile 1988, contro i ?nomadi?;
- l?articolo 3 della Costituzione Italiana enuncia: ?tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali?
- l?articolo 6 della Costituzione Italiana enuncia: ?la Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche?
- l?articolo 16 della Costituzione Italiana enuncia: ?ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale?
- l?Italia sottoscrivendo la Convenzione Quadro per la Protezione delle Minoranze Nazionali il 1 febbraio 1995 si è impegnata a garantire ad ogni persona appartenente a una minoranza nazionale il diritto all’uguaglianza di fronte alla legge e a un’eguale protezione della legge e dove ogni discriminazione basata sull’appartenenza a una minoranza nazionale è vietata

- la Legge 77/1989 della Regione Lombardia riconosce le minoranze Sinte e Rom e tutela il diritto al nomadismo, il patrimonio culturale e l’identità delle “etnie tradizionalmente nomadi e seminomadi”;

- la Raccomandazione n.1557 (2002) adottata dall?Assemblea Parlamentare del Consiglio d?Europa il 25 aprile 2002 enuncia:

?Oggi i Rom e i Sinti sono ancora oggetto di discriminazione, emarginazione e di segregazione. La discriminazione è estesa in tutti i campi, nel pubblico e nel privato compreso il diritto di vedersi negato l’acceso a qualsiasi funzione pubblica: insegnamento, impiego, servizi sanitari, pertanto l’emarginazione e la segregazione economica e sociale dei Sinti e dei Rom si trasforma in discriminazione etnica che tocca generalmente i gruppi sociali più deboli?

?Deve essere riconosciuto loro il diritto di spostarsi?.

- la Raccomandazione n.1557 (2002) adottata dall?Assemblea Parlamentare del Consiglio d?Europa il 25 aprile 2002 chiede alla prima condizione:

Punto 1, riconoscere i Rom e i Sinti come persone appartenenti a minoranze etniche.

Punto 2, riconoscere la condizione di gruppo minoritario alle comunità sinte e rom.

Punto 3, garantire ai Rom e ai Sinti i diritti individuali ed i diritti di comunità minoritaria .

- l?Ente Morale Opera Nomadi Sezione di Mantova e l?Associazione Sucar Drom da dieci anni chiedono incessantemente l?individuazione di aree per il transito delle famiglie Sinte e Rom in modo tale da riconoscere i diritti individuali e collettivi di queste minoranze etniche linguistiche.

Considerato che

l?ordinanza n. 16642 / 97 P.G. del 26 novembre 1997 e i connessi cartelli di divieto di sosta ai nomadi presenti sul territorio comunale (allegate fotografie, scattate il 28 marzo 2005, lunedì di Pasqua):

- discrimina con motivazione etniche/razziali le Minoranze Etniche Linguistiche Sinte e Rom;

- viola palesemente i diritti costituzionali, e non solo, delle Minoranze Etniche Linguistiche Sinte e Rom, anche denominate in maniera etnocentrica nomadi ? zingari ? viaggianti;

- limita la mia stessa libertà di Consigliere Comunale appartenente alla Minoranza Etnica Linguistica dei Sinti Italiani, in quanto in questo stesso momento gli agenti della Polizia Municipale hanno facoltà di rimuovere la mia automobile, proprio perché appartengo alla minoranza dei Sinti Italiani

- permette la sosta con roulottes, campers o altri mezzi (leggi anche automobili) su tutto il territorio comunale, offrendo un servizio gratuito nel Camping Gelso (a fianco del Cimitero Comunale, in località Angeli), e non solo, a tutti i Cittadini che non vengono riconosciuti appartenenti alle Minoranze Etniche Linguistiche dei Sinti e dei Rom, denominate in maniera etnocentrico ?nomadi? (allegata fotografia, scattata il 28 marzo 2005, lunedì di Pasqua);

- testimonia una politica di apartheid adottata dal Comune di Mantova nei confronti delle Minoranze Etniche Linguistiche dei Sinti e dei Rom

tutto ciò premesso e considerato

si interpella il signor Sindaco

per conoscere con assoluta urgenza le azioni che la nuova amministrazione intende intraprendere per rimuovere l?ordinanza in oggetto, rispettare la legislazione vigente ed iniziare un percorso di pieno riconoscimento delle Minoranze Etniche Linguistiche Sinte e Rom.

Ringraziando, si porgono distinti saluti.

Mantova, 16 giugno 2005

Yuri Del Bar
Consigliere Comunale di Rifondazione Comunista

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