
Gentile Augias, ho 42 anni, non lavoro da tre, sono una persona colta, leggo ben più di due quotidiani in un giorno, leggo molti libri, qualcuno lo scrivo, mi interesso di politica, sono comunista, ho insegnato alle mie figlie ad essere semplicemente persone per bene, così come i miei genitori hanno insegnato a me, lotto quotidianamente contro l’avvento del berlusconismo e dell’idiozia indotta dalla televisione, non guardo Ballarò, Matrix, Vespa dove le chiacchiere insulse diventano grida, che nessuno capisce e lo spettatore subisce.
Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto.
Da una decina d’anni sono diventata una grandissima razzista. Detesto la sottorazza dell’italiano, detesto fortemente l’italiota.
Sono state tante le molle che hanno fatto scattare questo meccanismo, a partire da quella data in cui, essendo dichiaratamente comunista persi il lavoro presso un’ente direttamente collegato ad un ministero del governo berlusconi con questa motivazione: ?Se ti faccio un altro contratto trimestrale, poi sono costretto ad assumerti a tempo indeterminato, e se lo faccio…?
Sono diventata razzista a causa del continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti visti su un tram o su una metro, e io non ci posso andare a spendere 10 euro per mangiarmi un panino a Fontana di Trevi.
di Rita Pani, continua a leggere…
Ringraziamo Flora per la segnalazione