Roma, Gad Lerner fa la figura del razzista davanti all’amico Amato

Come avevamo annunciato giovedì 28 giugno scorso si è tenuto un incontro di esperti al Ministero dell’Interno. Il professor Santino Spinelli è intervenuto in maniera critica, esplicitando tutte le contraddizioni degli interventi sia governativi che locali. Inoltre, ha esortato il Ministro Amato a coinvolgere direttamente Sinti e Rom nelle decisioni.
Ma oggi vi vogliamo parlare del siparietto che ha visto protagonisti il giornalista Gad Lerner e il professor Alessandro Simoni, dell’Università di Firenze. Il giornalista, amico del Ministro, era all’incontro perchè sembra che gestirà la parte mediatica della Conferenza internazionale che Amato vuole comunque fare in autunno.
Tutti sanno che Gad Lerner ha sua moglie volontaria alla Casa della Carità e che è di conseguenza un sostenitore accanito del “patto di solidarietà e legalità”, inventato da Don Colmegna.
Lerner, durante l’incontro, ha quindi sostenuto le iniziative di Don Colmegna, ponendo l’accento sulla validità delle norme contenute nello sfortunato “patto”, fatto sottoscrivere alle famiglie rom di via Triboniano a Milano.
A quel punto è intervenuto il professor Simoni che ha posto ad un Lerner imbarazzatissimo la seguente domanda: ma se una famiglia che abita in una casa popolare manda i figli a chiedere l’elemosina, noi la cacciamo e gli togliamo la casa?
Non vi raccontiamo il seguito o meglio non vi raccontiamo l’espressione e il colore del viso di Lerner, perchè pensiamo che possiate immaginare da soli…


ai rom di Milano gli tolgono la casa?
ciao Enrico, per adesso il “patto” è solo per le famiglie rom di via Triboniano e alle famiglie roma che erano a Opera e sono in una struttura della Casa della Carità.
se tu sbagli e sei Rom, non paghi il tuo debito alla società come qualsiasi altro cittadino, ti cacciano. non solo te ma anche tutta la tua famiglia.
questa norma, che vale solo per i Rom, è una chiara forma di discriminazione su base etnica / razziale.
sucardrom
Non so Gad Lerner, ma don Virginio Colmegna ha speso una vita per gli altri con un pragmatismo che ha dato parecchi frutti a Milano. Avercene preti come lui!
ciao Renato, ti invitiamo a leggere il cosiddetto “patto di solidarietà e legalità” (http://www.casadellacarita.org/index_files/userfiles/Patto%20viaTriboniano.pdf) e a verificare il livello di discriminazione.
se non ci riesci non preoccuparti, nei prossimi giorni lo analizzeremo con cura, confrontandolo con un qualsiasi contratto ALER (case popolari in Lombardia) per far emergere tutte le contraddizioni e le evidenti discriminazioni presenti.
in ultimo, è significativo ricordare che in un confronto pubblico tra un esponente di Sucar Drom e un esponente della Casa della Carità, quest’ultimo ha affermato: “sul patto di solidarietà e di legalità, firmato dalle famiglie di via Triboniano, c’è il simbolo del Comune di Milano, la Casa della Carità non c’entra”…
ciao, sucardrom