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Mantova, azione spettacolare per consegnare otto avvisi di garanzia

10 Giugno 2007


In merito alla notizia ?una retata al campo nomadi? offerta dalla stampa con ampio risalto, l?Associazione Sucar Drom e l?Ente Morale Opera Nomadi contestano le dichiarazioni del Pubblico Ministero Tamburini e in particolare le parole del Tenente Colonnello dei Carabinieri Maurizio Esposito.

Il Pubblico Ministero e il Tenente Colonnello dei Carabinieri, durante la conferenza stampa, hanno dichiarato e fatto intendere che le otto persone per cui è stato spiccato un avviso di garanzia appartengano ad una banda di altre venti persone che professionalmente dal 2001 compivano reati contro il patrimonio non solo nel mantovano ma anche nelle province di Verona e Reggio Emilia. Ma come si evince da dichiarazioni seguenti, a queste presunte venti persone sono attribuiti venti furti dal 2001 a oggi e non è contestata l?associazione per delinquere.

Siamo stupiti dai mezzi messi in campo dalle Forze dell?Ordine dal 2001 a oggi per accertare venti furti che dovranno essere provati in Tribunale e siamo colpiti dall?azione svoltasi all?alba di giovedì 7 giugno che ha travolto una comunità di trecento persone, dalle ore quattro del mattino, con perquisizioni non supportate da nessun mandato tant?è che alcuni residenti del cosiddetto ?campo nomadi? hanno chiesto ai Carabinieri di non devastare la propria privacy e quella dei loro figli senza nessun mandato e quindi al di fuori della legalità.

Ci chiediamo se per consegnare otto ordinanze di custodia cautelare fosse necessario intervenire con una forza d?urto di centoventi uomini, parecchie unità cinofile e addirittura un elicottero. Se gli otto indagati risulteranno colpevoli di uno o più reati ascritti è giusto che paghino il loro debito alla società ma hanno diritto di essere ritenuti innocenti fino a quando non vi sarà la sentenza del tribunale.

Le nostre organizzazioni procederanno a una verifica sia del modus operandi sia delle dichiarazioni stampa del pm Giulio Tamburini, e del Tenente Colonnello dei Carabinieri Maurizio Esposito, per assicurare alla comunità sinta la tutela contro azioni ?spettacolari? che possono configurarsi nel reato di discriminazione etnico/razziale .

In queste settimane con l?acuirsi di azioni da parte dello Stato Italiano che tendono a criminalizzare le Minoranze sinte e rom, le nostre organizzazioni stanno preparando azioni legali per denunciare le gravi vessazioni e discriminazioni che colpiscono le Minoranze sinte e rom a Roma e a Milano con i ?patti di sicurezza?.

Mantova, 8 giugno 2007, i Consigli Direttivi Sucar Drom e Opera Nomadi

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  1. dominguel
    11 Giugno 2007 a 20:10 | #1

    il punto nevralgico è appunto questo come sia possibile che la legge accetti tutto questo. una volta che in Italia esistono ancora campi di concentramento è chiaro che ogni altro diritto cessa di esistere.
    leggendo un bellissimo articolo su Il Giornale mi chiedo come sia possibile che esistano leggi che permettono l’esistenza di determinate tesi politiche.
    di seguito riporto un mio personale commento a cui nessuno è riuscito a controbattere che getta molta luce sulla situazione in italia:
    Leggo a pagina 10 de Il Giornale di oggi (06-06-2007) un simpatico editoriale firmato Carfagna, nel quale la parlamentare di Forza Italia, tenta di piegare la sua idea sul perché della vittoria del centro-destra alle elezioni amministrative, riferendosi alla gloriosa vittoria di quasi tutto il Nord.
    Inizialmente ci spiega che a suo avviso tutto è stato permesso dalle proposte di severità nei confronti dell?immigrazione, poi si lancia in una serie di affermazioni che dovrebbero far accapponare la pelle ai sociologi tanto quanto ad ogni vero Cittadino Italiano, per non parlare di tutte quelle persone che oggi nella nostra nazione si definisco cristiane.
    Ecco l?incipit :? lungi da noi (mi piacerebbe sapere subito se chi scrive è schizofrenico o parla a nome di qualcun altro!) qualsiasi tentazione razzista o xenofoba (abbiamo imparato da Augias che il razzismo non è né di destra né di sinistra, quindi portiamo subito le mani avanti!), ma la risposta viene da sola? e leggiamo allora questa verità sotto gli occhi di tutti, ?è evidente che senza controlli sugli ingressi si generano condizioni criminogene alle quali si aggiunge UNA PARTICOLARE TENDENZA A DELINQUERE DI ALCUNE ETNIE?. E non finisce mica qui, prosegue enunciando (sulla base di chissà quali studi, effettuati da chissà chi, per verificare le intenzioni interiori degli appartenenti a queste fantomatiche etnie tendenti alla delinquenza) ?molti albanesi e africani, infatti, entrano in Italia non per lavorare, ma (appunto) per delinquere?.
    Adesso a questa parlamentare della repubblica italiana porgo una semplice domanda: ?Lei, davvero crede accettabile e possibile, considerare un insieme di individui più o meno tendenti alla delinquenza, sulla base dell?appartenenza etnica??
    Se anche in fondo al suo essere trovasse il coraggio di rispondere affermativamente e tentare di sostenere la validità della sua tesi, sarei costretto a rammentarle che non è presente differenza alcuna tra la sua idea e il progetto di Mussolini e del suo amico Hitler di propensione all?esaltazione di una etnia sulle altre.
    Quando Lei dice ?molti albanesi ??.? in pratica lei tenta di sostenere che se ad un albanese o ad un africano (come è possibile riferirsi ad una sola etnia quando in africa ce ne sono una moltitudine non si sa!) fosse offerto un lavoro stabile capace di offrirgli la sicurezza economica di sopravvivenza, noi avremmo in molti casi un rifiuto, in quanto molti di questi appartenenti a queste etnie preferiscono delinquere piuttosto che lavorare? Giusto? Se ho sbagliato qualcosa me lo faccia sapere!
    Mi piacerebbe molto sapere se lei sarebbe stata davvero capace di incominciare a fare la venditrice ambulante, nonostante il suo percorso di studi non lo prevedeva per nulla, cosa che per mia esperienza personale è capitata a quasi tutti gli africani che conosco.
    Ma il meglio del peggio deve ancora arrivare e cioè capire dove l?autrice ci voglia portare con questo suo ragionamento, semplicemente ella sostiene che l?immigrazione italiana dovrebbe concentrarsi verso quelle persone che hanno con noi una serie di affinità culturali (leggi CATTOLICI). Per correttezza nei confronti di chi leggerà quello che sto scrivendo cito espressamente le sue parole: ?la loro affinità con la nostra cultura cattolica ne fa modelli di integrazione e dovrebbe spingere l?Italia a far entrare più cattolici?. Parla da sé.
    Solo due domande sgorgano dal mio estremismo,
    uno: che cosa intende lei per integrazione? Perché integrazione è altra cosa dell?imposizione di modelli culturali e di una serie di valori.
    Due: lei non si vergogna della richiesta che fa alle istituzioni competenti e cioè chiedere di applicare discriminazioni sull?accoglienza delle persone immigrate sulla base di differenti credi religiosi?? Mi sembra superfluo citare cosa dice la costituzione al riguardo.
    Chiudiamo in bellezza ?l?unica linea possibile è quella della severità, prendendo gli immigrati buoni e impedendo l?ingresso o espellendo quelli che VOGLIONO delinquere.?
    Detto questo nessuno è autorizzato a tacere ma è altresì obbligato a esprimere la sua rabbia chiedendo pietà almeno per la lingua italiana, perché forse chi scrive si dimentica che, sia gli immigrati buoni che quelli meno buoni, come li chiama lei, non sono merce a mia né tantomeno sua disposizione, non si possono quindi PRENDERE come se niente fosse, considerato il fatto che sono persone le quali godono dei principali diritti universali.
    Spero inoltre che lei dopo queste dichiarazione non osi più definirsi cristiana cattolica perché se non lo sa, il significato intrinseco nella gioia evangelica non è nient?altro che l?accoglienza dell?altro e la costante ricerca dell?incontro con l?altro. Ma questo forse è un altro discorso e quindi ci tenevo solo a porle un?ulteriore domanda

    ?Per caso qualcuno ha brevettato un sofisticato meccanismo capace di cogliere a primo impatto la vera volontà di un essere umano? Lei da cosa capisce se un immigrato a voglia di delinquere? Dagli occhi? Dalle mani? O dalla lunghezza del pene?
    Se mai qualcuno lo brevettasse e lo mettesse in vendita ne compri uno e poi me lo presti per favore che mi piacerebbe sapere se la gente che sostiene idee come le sue ha davvero la voglia di far affondare l?umanità in un mare di merda oppure semplicemente ha voglia di essere applaudito dopo ogni cazzata detta!!!!

    Attendo risposta da chiunque ma soprattutto da Mara Carfagna
    Dominguel Radesca

  2. sempre io
    11 Giugno 2007 a 20:18 | #2

    proprio per questo ringrazio jury delbar per quello che fa e per l’impegno che ci mette nel voler davvero cambiare le cose dall’interno del sistema,,,

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