
In questi giorni si sta svolgendo a Mantova, come ogni anno, la manifestazione religiosa della Missione Evangelica Zigana. Un ampio tendone da circo che contiene 500 persone è stato alzato e circa un centinaio di roulotte si sono posizionate nell’area di transito adiacente, predisposta dal Comune di Mantova il passato inverno.
La Missione è ancora poco conosciuta dalle Istituzioni del nostro Paese anche se può esprimere numeri impressionanti: 40 Pastori, tutti appartenenti alle minoranze sinte; 1500 convertiti; 6/7.000 persone che stanno facendo un percorso di fede che li porterà al battesimo.
Tutto nasce nel 1950 con un volantino offerto ad una donna sinta manouche in Francia, nella città di Lisieux. Questa donna aveva una bambino gravemente ammalato, licenziato dai medici con una triste frase: “La scienza non può fare più nulla, signora. Si consolerà con altri figli!”.
Estratto dalla tasca il volantino questa povera sinta manouche, analfabeta, se lo fece leggere da un?altra donna, dopodiché andò nella Chiesa Evangelica dove il pastore pregò per suo figlio.
E a Lisieux avvenne il primo miracolo nel nome di Gesù fra i Sinti. Così, forte di questa esperienza, la famiglia Reinhardt, cominciò a testimoniare ai suoi numerosi parenti.
La Missione Evangelica tra i Sinti Italiani nasce alla fine degli anni ?80 con lo scopo di raggiungere in particolare le popolazioni sinte ma offrendo il Messaggio Evangelico a tutte le persone che si vogliono avvicinarsi al Signore, senza alcuna distinzione. All’inizio la Missione era unita con la M.E.Z. guidata da Pastori Rom Kalderash e Lovara ma da alcuni anni le due Chiese sono divise.
Attualmente la M. E. Z., guidata dai Pastori Sinta (sul termine “Zigana” sembra che ci sia la volontà di cambiarlo ma bisogna trovare un termine non escludente) ha raggiunto le comunità sinte sparse per tutta l’Italia, attraverso proprio incontri come quello che si sta tenendo a Mantova.
La partecipazione è molto ampia e moltissime famiglie raggiungono i Convegni anche facendo tantissimi chilometri. In questi vent?anni moltissime persone si sono convertite all?Evangelo e partecipano assiduamente ai culti religiosi.
La Missione svolge il suo compito religioso e spirituale per mezzo della Parola di Dio: ?Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato»? (Marco, capitolo 16, versetti 15 e 16). Inoltre, la Missione svolge un compito sociale aiutando le persone a risolvere i propri problemi anche di dipendenze.
L’antropologo Leonardo Piasere è stato uno dei primi ad accorgersi dell’enorme trasformazione che stava avvenendo nelle comunità sinte e rom italiane. Infatti la Missione ha iniziato a cambiare in queste comunità l’approccio politico nei rapporti con la società maggioritaria, in senso numerico.
Mentre prima era dominante in tutte le comunità sinte e rom un approccio politico acefalo e strutturato a polvere, con la nascita della M.E.Z. si è avuto un cambiamento. Non si nasconde più il proprio essere Sinti o Rom, muovendosi in piccoli e piccolissimi gruppi ma al contrario ci si espone in massa, proprio attraverso i convegni religiosi.
Inoltre, la M. E. Z. è la prima istituzione costituita e gestita interamente da appartenenti alle minoranze sinte e rom. Forse questo è il cambiamento più eclatante in Italia, dove queste popolazioni sono sempre state ridotte al silenzio, in tutti i sensi.
Certo in Francia la situazione è ben diversa con Ministri della Repubblica che partecipano agli incontri della M. E. Z., come quello che si può vedere nella foto aerea ma anche in Italia incominciano a vedersi alcuni risultati.
Alcuni Sindaci rispondono positivamente agli inviti dei Pastori e gli stessi Pastori stanno maturando il bisogno di intervenire direttamente nel contrasto delle evidenti discriminazioni con lo scopo di costruire patti sociali condivisi con il Governo, gli Enti Locali e le Istituzioni.
Riferimenti: La MEZ a Mantova, comunicato stampa