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Mantova, è nato Rom e Sinti Insieme

25 Marzo 2007


A Mantova sabato 24 marzo è nato Rom e Sinti Insieme, il primo coordinamento nazionale di Sinti e Rom che intende riunire intorno a sé tutte le comunità presenti in Italia. L?incontro, a cui hanno partecipato i più rappresentativi leader rom e sinti, è stato promosso dalle associazioni Sucar Drom, RomSinti@Politica, Nevo Drom ed è stato supportato dall?Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Mantova.

Nel Palazzo del Plenipotenziario erano presenti tutti i rappresentanti delle maggiori organizzazioni italiane sinte e rom, a cui si sono aggiunti intellettuali, artisti, politici e rappresentanti delle molteplici minoranze italiane ed europee. Quello di Mantova è stato il primo incontro nazionale organizzato e gestito direttamente da Sinti e da Rom, senza nessun intervento di appartenenti alla cultura maggioritaria, in senso numerico.

L?incontro, coordinato da Radames Gabrielli, Nazzareno Guarnieri e Yuri Del Bar, è iniziato alle 11.00 con i saluti di Fausto Banzi, Assessore della Provincia di Mantova, ed è terminato alle 16.00 con la votazione della costituzione ufficiale di Rom e Sinti Insieme.

Il nuovo soggetto, in questa prima fase, non sarà una nuova associazione ma riunirà le associazioni e i rappresentanti delle comunità sinte e rom che in questi anni si sono battute per contrastare le discriminazioni subite in Italia dalle popolazioni sinte e rom anche in alcune associazioni pro rom-sinti.

Tutti nel primo giro di interventi hanno evidenziato la portata storica dell?evento e hanno convenuto che l?incontro non dovrà rimanere un fatto isolato ma l?inizio di un percorso che porti le minoranze sinte e rom ad una maggiore consapevolezza delle proprie forze e dei propri saperi.

Santino Spinelli ha sottolineato che si lavorerà insieme agli appartenenti alla cultura maggioritaria (in senso numerico), senza separatismi ma con la consapevolezza che a guidare il movimento dovranno essere Sinti e Rom.

La maggiore organizzazione nazionale sinta, la Missione Evangelica, che conta più di 1.500 aderenti, ha espresso grande gioia per l?incontro che ha offerto la possibilità di conoscersi ma che deve saper costruire un soggetto capace di contrastare e annullare le attuali discriminazioni subite dai Sinti e dai Rom.

Inoltre, Antonio Reinhart e Cristian Balazova, membri del Comitato della Chiesa Evangelica, hanno affermato che proprio la MEZ è la testimonianza più eclatante che è possibile a Sinti e a Rom rappresentare le proprie comunità. L?importante è condurre le iniziative e le attività con trasparenza e rigore.

Tutti hanno rilevato l?importanza della partecipazione diretta dei Sinti e dei Rom a tutti i livelli, a partire dal superamento delle logiche segreganti e assistenziali proprie dei cosiddetti ?campi nomadi? che rimangono, insieme al mancato riconoscimento dello status di minoranze, le prime sfide su cui cimentarsi. Applauditissimi in questo senso gli interventi di Eva Rizzin e Dijana Pavlovic’.

In molti hanno espresso la volontà di superare le tradizionali organizzazioni pro rom-sinti che hanno decisamente fallito con le loro politiche espresse in questi anni e sono corresponsabili dell?attuale situazione di discriminazione e segregazione, subite dalle popolazioni romanì.

Diversi interventi hanno sottolineato la gravissima situazione vissuta soprattutto a Roma e a Milano da alcune minoranze europee, come quelle rumene. Tutti hanno convenuto sull?importanza di costruire interventi nazionali che uniscano tutte le minoranze sinte e rom, presenti in Italia, senza distinzioni di nazionalità.

Molto applauditi gli interventi per la promozione delle culture sinte e rom. A partire dall?intervento di Bruno Morelli tutti hanno espresso la volontà di promuovere le culture romanì, troppo spesso negate e schiacciate da stereotipi e pregiudizi. Si è affermata anche la volontà di uscire dal mero folklore e costruire percorsi di riconoscimento reale delle diverse espressioni culturali, presenti in Italia.

Nei prossimi giorni sarà costituito un gruppo ristretto di coordinamento formato dalle diverse minoranze che lavorerà sul tema del riconoscimento per formulare una proposta di legge da proporre al Governo e al Parlamento Italiano.

Fausto Banzi, Assessore della Provincia di Mantova, si è detto disponibile a sostenere il prossimo incontro assembleare. All?associazione Sucar Drom è stato chiesto, in questo primo momento, di svolgere il compito di segreteria tecnica di Rom e Sinti Insieme.

In foto un momento dell?incontro

Riferimenti: Ai Rom e ai Sinti in Italia

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  1. Nando
    26 Marzo 2007 a 17:46 | #1

    Essere presente a questo incontro storico e’ stata una grande emozione. C’e’ assolutamente bisogno di lavorare affinche’ la voce di rom e sinti giunga fino alle istituzioni e all’opinione pubblica.

  2. yuridelbar
    26 Marzo 2007 a 20:14 | #2

    grazie Nando, abbiamo bisogno di persone come te.
    Ti ringrazio per essere venuto, adesso dobbiamo unirci per lavorare bene tutti assieme, per essere pronti quanto prima a portare al ministero una prposta valida, per il bene di tutti i Rom e Sinti.
    Yuri Del Bar

  3. maria grazia
    26 Marzo 2007 a 21:56 | #3

    anche per me è stato emozionante e sono orgogliosa di aver assistito, tra i pochi esterni non appartenenti ai Rom e Sinti, alla costituzione del comitato.

    congratulazioni e auguri

  4. Elisabetta Vivaldi
    27 Marzo 2007 a 1:45 | #4

    Mi è dispiaciuto non essere presente a questa importantissima tavola rotanda…
    In bocca al lupo affinchè la Ruota giri…sempre!

  5. Ernesto Rossi, associazione Aven Amentza-Unione Rom e Sinti
    5 Aprile 2007 a 3:12 | #5

    Cari amici, la notizia della costituzione del coordinamento nazionale “Romanò Phralipè-Rom e Sinti insieme” è una delle più belle mai ricevute negli oltre dieci anni ormai da quando ho avuto la fortuna di conoscere Rom e Sinti e ho deciso che avrei cercato di aiutare per quel che potevo (poco) e sapevo (meno) perchè LORO cambiassero le proprie condizioni, sconfiggendo l’infamia dell’oppressione e dell’esclusione, col sostegno di amici sinceri e non invadenti (nè approfittanti). Aven Amentza è nata proprio con questo obiettivo, di essere associazione DI Rom e Sinti, e proprio per questo qualcosa è riuscita a fare. Oggi paga l’aver voluto essere tale e trovare sede nelle baracche e nelle roulotte di Triboniano, dove l’intervento incolto e sommario dell’amministrazione milanese di centrodestra ha spezzato famiglie e comunità e cancellato forse oltre metà degli organismi dirigenti, quasi integralmente costituiti da Rom romeni e bosniaci. Pazienza (e resistenza): ricominciamo. E quando ne saremo in grado, vi chiederemo di poterci unire nel coordinamento.
    Un abbraccio a tutti con grande affetto e solidarietà. Ernesto Rossi, anche a nome del presidente Laurentiu Sandu, espulso dal campo.

  6. sucardrom
    5 Aprile 2007 a 14:28 | #6

    ciao Ernesto e Laurentiu, siamo solidali con voi e con i tanti problemi che dovete affrontare.

    sucardrom

  7. Monica Mancini
    20 Maggio 2007 a 18:07 | #7

    Aiuto!!! Leggete la news sul blog di beppe grillo di oggi, 20 maggio 2007 e inorridite insieme a me per il vespaio di razzismo becero e ignorante che ha sollevato!

  8. Monica Mancini
    20 Maggio 2007 a 19:08 | #8

    Scusate, ho sbagliato la data: LA NEWS DI BEPPE GRILLO ALLA QUALE FACEVO RIFERIMENTO E’ QUELLA DEL 19 MAGGIO 2007.
    Monica Mancini.

  9. sucardrom
    21 Maggio 2007 a 13:10 | #9

    grazie Monica.

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