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OsservAzione, l’Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni è inefficace!


«L?89% dei furti nelle abitazioni è opera degli zingari. L?unico posto dove non rubano è la Sardegna, perché là sono stati educati dai pastori barbaicini che li incaprettano. Non si fanno chiamare ?figli del vento?? Via col vento, fora di ball! Non sono zingari? Circolare, circolare!». Questa è una parte delle dichiarazioni rilasciate al Giornale dal Vice Presidente della Regione Lombardia, Gianni Prosperino di Alleanza Nazionale.

In questo modo inizia l?intervista a Nando Sigona, ricercatore alla Oxford Brookes University e fondatore di OsservAzione, pubblicata oggi su Liberazione, a cura di Laura Educati.

Cosa avete scoperto studiando la partecipazione politica di Rom e Sinti alle ultime amministrative di Roma, Bolzano, Mantova e Milano?
Che è una cosa innominabile. Quando abbiamo rivolto la domanda ai partiti: ?perché non presentate un candidato Rom??, la reazione è stata di forte sorpresa, come se stessimo parlando di marziani. L?Italia dimentica di aver firmato un protocollo dell?OSCE che auspica invece la partecipazione politica dei Rom e dei Sinti. Cosa che evidentemente non avviene e la situazione peggiore l?abbiamo registrata a Roma.

Perché?
Basterebbe l?esempio di un manifesto di Alleanza Nazionale che accusa Veltroni di aver moltiplicato la presenza dei Rom in città. Il centro sinistra rispose con una locandina: ?voi non avete saputo chiudere la frontiera?. Quando si parla di migranti esiste comunque una sorte di auto-censura, ma quando si parla di Rom e Sinti i freni inibitori cadono del tutto. Non dimentichiamo che nel suo primo mandato Veltroni sgomberò alcuni campi attrezzati e li spostò fuori dal raccordo anulare. Abbandonandoli a se stessi.

I Rom sono sempre presenti nei discorsi politici locali?
Si, ma solo come allarme sociale e criminale. Abbiamo registrato che nelle città dove non si parla molto di Rom e Sinti, questi sono un po? più integrati. Come a Mantova, dove c?è l?unico Sinto mai eletto in Italia in un Consiglio Comunale, Yuri Del Bar. I partiti più xenofobi scrivono volantini del tipo: ?basta case agli zingari? ma non sanno che il 50% è Cittadino Italiano. Siamo di fronte ad una deumanizzazione.

E i Rom reagiscono?
Sono sfiduciati e rassegnati, purtroppo diciamo anche della responsabilità cade sulle associazioni che parlano in nome dei Rom. Dovrebbero fare un passo indietro e consentire ai Rom di prendere parola autonomamente.

Esempi positivi?
La candidatura nelle liste di Dario Fo a Milano dell?Attrice Dijana Pavlovic, Rom Italiana di origine Serba. Per la prima volta si è parlato di Rom e Sinti non come problema di ordine pubblico.

Poi però è venuta la cacciata dei Rom da Opera?
Gad Lerner ha fatto il giusto paragone tra Opera e il comportamento dei fascisti contro gli ebrei. Ma nessuno si è alzato in piedi per condannare pesantemente quegli episodi.

Perché i Rom non denunciano formalmente l?accaduto?
Perché in Italia si parla poco di discriminazione razziale, come se non ci fosse. Purtroppo l?UNAR (l?organismo della Presidenza del Consiglio che registra i fenomeni di discriminazione e razzismo, ndr) assume spesso degli atteggiamenti di negoziato.

Cioè?
Cioè parlano di diritti e doveri da entrambe le parti. Ma quando c?è la violazione dei diritti umani bisogna prendere delle misure pesanti. Spesso come associazione abbiamo chiamato l?UNAR per denunciare degli episodi razzisti e ci hanno risposto che non era il caso.

Un comportamento grave
Certo. Siamo pensando di sollevare la questione. Perché non è possibile non intervenire quando un Comune, come quello di Chiari (BS), vieta ai Sinti (italiani!) di allontanarsi senza preavviso, di ospitare e di guardare la tv oltre le 22.30, pena l?espulsione.

In foto Nando Sigona con Yuri Del Bar

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