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Archivio Dicembre 2006

Gli auguri dalla Spagna

28 Dicembre 2006 Nessun commento


In questi giorni abbiamo ricevuto centinaia messaggi di auguri da tutta l’Europa. Ringraziamo tutti di cuore e non potendo pubblicare i tanti messaggi abbiamo scelto il messaggio giunto dall’Union Romani – Uniòn del Pueblo Gitano che ha allegato un vibrante video evangelico.

Queridos amigos:

Ante todo quiero desearos unas felices fiestas en estos días tan señalados. Ojalá que en el nuevo año Dios sea bueno con nosotros, una vez más, y aparte de nuestro lado tanta maldad y tanta injusticia como nos rodea. Y para que eso sea una realidad, ahora debemos reafirmar nuestro compromiso de luchar con eficacia contra el racismo, contra la marginación y contra la opresión que tantos seres humanos sufren en todo el planeta.

Con esta oportunidad quiero regalaros un precioso mensaje filmado en la Iglesia Evangélica de Aranda de Duero hace ya diez años. En realidad se trata de un pasaje de la predicación realizada por el Pastor que dura tan sólo cinco minutos y cuatro segundos (51,9 Mb).

Es un mensaje vibrante, yo diría que hasta electrizante, especialmente cuando el predicador hace referencia a la violencia que contra nuestros padres ejerció la guardia civil no hace tantos años.

Intencionadamente hemos quitado de la película la traducción al castellano. Y ello por dos motivos. Primero porque ?pesa demasiado?, es decir, que podría colapsar algún correo electrónico. Y en segundo lugar porque entendemos que así suscita mayor interés entre quienes quieran aprender la lengua gitana.[1] No obstante, quien esté interesado en recibir este pasaje completo, es decir con la traducción al castellano que aparece en la película, sólo tiene que pedírnoslo. Con sumo gusto lo enviaremos.

De nuevo, queridos parientes, amigas y amigos que nos honráis con vuestra amistad, recibid nuestro mejor saludo fraterno y gitano.

JUAN DE DIOS RAMÍREZ-HEREDIA
Presidente de la Unión Romaní

Riferimenti: Union Romani – Uniòn del Pueblo Gitano

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Milano, basta!

26 Dicembre 2006 8 commenti


I fatti successi la sera del 21 dicembre a Opera, piccolo comune della cintura milanese, offrono nuovi scenari ai processi di interazione che stiamo costruendo da diversi anni. Aizzata sia da alcune forze politiche sia da alcuni quotidiani che da mesi fomentano l?odio contro le Minoranze Nazionali ed Europee Sinte e Rom, una folla di quattrocento persone ha impedito lo svolgimento del Consiglio Comunale di Opera.

I più esagitati erano sul prato dove era stata allestita la tendopoli per le famiglie Rom Romene, sgomberate dal ?campo nomadi? di via Ripamonti a Milano, a dar fuoco e distruggere le strutture di accoglienza approntate dalla Protezione Civile.

Alla fine tutti in piazza a sventolare brandelli di tende bruciate.

Lo stupore e lo sconcerto sono di molti ma non di tutti. La Padania, quotidiano della Lega Nord, cosi titolava la Vigilia di Natale: «?Tregua natalizia? dopo l?intervento della Lega. Opera, battuta d?arresto per il campo nomadi». Naturalmente i leader leghisti stigmatizzano quanto successo e gettano la colpa sulle scelte avventate del Sindaco di Opera e delle Istituzioni.

L?escalation contro le Minoranze Sinte e Rom è oramai evidente: si è iniziato con le raccolte firme, sono seguite le fiaccolate, ora ci confrontiamo con gli incendiari che hanno operato anche in Provincia di Bolzano.

Il rischio evidente è che non siano più casi isolati ma sia una strategia di violenza contro i Rom e i Sinti, usati come strumento da persone che non si pongono limiti. Dopo quello che è successo a Opera sarà più difficile riuscire chiudere i ?campi nomadi? e costruire microaree o assegnare alloggi alle famiglie Rom e Sinte.

Tutto questo dovrebbe farci riflettere sulle strategie da adottare nei prossimi mesi. Se di certo dobbiamo stigmatizzare gli interventi terroristici che arrivano anche dalle stesse associazioni pro-rom, non possiamo certo dimenticare che l?attuale situazione italiana è frutto di un vuoto culturale nell?opinione pubblica che non siamo riusciti a colmare.

Significativa è la campagna europea ?dosta? (basta, in lingua romanes) che ha l?obiettivo non tanto di denunciare gli abusi e le violenze ma offre uno sguardo diverso sulle Minoranze Rom, presenti nei Balcani. La campagna ?dosta? si pone la finalità di sgretolare i pregiudizi e gli stereotipi che colpiscono le popolazioni sinte e rom.

Questa è la strada che dobbiamo seguire anche in Italia, cercando di evitare la contrapposizione ed offrendo all?opinione pubblica ?modelli positivi? che sappiano scardinare l?attuale intolleranza che colpisce i Sinti e i Rom.

Riferimenti: L’odio contro i Sinti e i Rom

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Pisa, non siamo fantasmi

26 Dicembre 2006 Nessun commento


Continuare a vivere in queste condizioni non è più possibile, è senz?altro più dignitoso stare sotto un ponte o per gli ospiti di un qualsiasi canile: se si trovasse nelle nostre stesse condizioni, di certo qualche associazione in difesa degli animali alzerebbe la voce denunciando tale degrado… nonostante i nostri appelli e sollecitazioni ai responsabili la situazione è rimasta sempre la stessa.

Non stiamo avanzando privilegi o raccomandazioni, semplicemente chiedevamo di poterci spostare di qualche metro per non vivere immersi in un lago di acqua puzzolente ad ogni acquazzone.

Abbiamo atteso tanto tempo, abbiamo ascoltato ed eseguito quanto i responsabili del Progetto ci proponevano di volta in volta… abbiamo obbedito anche quando ci è costato caro, spesso mordendoci la lingua… fidandoci di volta in volta della parola data.

Ora abbiamo deciso di smettere di fare i fantasmi e di prendere una posizione chiara, dettata semplicemente dal ?buon senso? che ogni essere umano avendo a cuore la propria salute e quella dei suoi figli deve perseguire, anche a costo di scontrarsi con quella ?politica sociale? chiamata di per sé a migliorare le nostre condizioni, ma che a volte si mostra miope e incapace di umanità.

La scelta di abbattere un pezzo di rete che delimita il campo per occupare uno spazio vuoto e inutilizzato (30 metri x 10 metri), per dare la possibilità a 3 famiglie di sistemarsi un po? meglio è arrivata dopo mesi di attesa, di sollecitazioni e di incontri con i diretti responsabili.

Ci sembra una scelta di civiltà e di buon senso, tra l?altro non pregiudica e non ostacola per nulla i futuri lavori programmati dell?atteso villaggio Rom, per ora ancora… fantasma(!?).

N.B.
Le famiglie in questione stanno a Pisa da un decennio, non sono arrivate qui ieri l?altro, già a suo tempo abitavano nel famoso campo abusivo smantellato anni or sono, prima ancora dell?arrivo di così tanti operatori sociali!

Coltano di Pisa, campo Rom, padre Agostino Rota Martir

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Roma, gli abitanti dei Colli Aniene e il "campo nomadi"

26 Dicembre 2006 27 commenti


Martedi 19 dicembre, a Colli Aniene, si è svolto un incontro sulla sicurezza in riferimento ai “campi nomadi”, compresi fra l’A24 e via Collatina: al dibattito hanno partecipato l’Assessore di Roma alla Sicurezza, alle Politiche Giovanili e all’Università J. L. Touadì, il mini Sindaco del V Municipio, I. Caradonna, l’On. Anna Maria Carli (Consigliere comunale), l’Assessore Di Virgilio ( V Municipio), i consiglieri municipali Marco Picozza, Anna Maria Proietti Cesaretti, Angela Scacco. Tra le Autorità presenti anche la responsabile del gruppo NAE (VV.UU.) del V Gruppo ed un dirigente del Commissariato di S. Basilio.

Tra i vari gruppi intervenuti, erano anche presenti i responsabili dell?Associazione ?Colli Aniene Tribune?, fra gli altri anche promotori dell?incontro. Naturalmente non sono stati invitati i rappresentanti delle comunità rom.

Nel corso dell?intervento, l?Assessore Touadì e le altre Autorità presenti, hanno effettuato sopralluoghi nelle zone di Colli Aniene, prospicienti l’A24 seguendo le indicazioni della popolazione residente che, numerosa, è intervenuta per sottolineare il problema del “campo nomadi” in via della Martora.

Successivamente, data la disponibilità dell’Assessore e dei rappresentanti delle istituzioni presenti, su una terrazza di un appartamento prospiciente l?A24, si è effettuata una visione dall’alto della zona che ha permesso alle Autorità competenti di comprendere la situazione nella sua interezza.

Finiti gli accertamenti visivi (sul posto e dall?alto) i convenuti si sono riuniti in una sala condominiale in cui il Presidente Caradonna e l’Assessore Touadì hanno indicato le strade da percorrere per risolvere la situazione.

In particolare, l?Assessore, nel corso del suo intervento, ha evidenziato che la problematica investe non tanto il “campo Nomadi” in quanto tale, bensì i grandi raggruppamenti abusivi che sorgono nelle vicinanza di tali campi. Soprattutto, in riferimento ai danni alla salute derivanti dalle nubi tossiche che giornalmente sono propagate da quelle zone, (visibili da foto fornite dall?Associazione ?Colli Aniene Tribune”), ha voluto sottolineare che il processo di integrazione deve essere comunque compatibile con il rispetto delle norme vigenti.

In ordine alle decisioni operative, l?Assessore si è dichiarato disponibile ad un prossimo incontro, nel febbraio 2007, per verificare l?efficacia dei provvedimenti posti in essere.

Nella foto dall’alto dei condomini si intravedono le baracche del “campo nomadi”

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La famiglia, parabola di comunione nella diversità

26 Dicembre 2006 Nessun commento


Si terrà il prossimo 11 gennaio la conferenza di presentazione della Giornata Mondiale delle Migrazioni del 2007 incentrata sul tema “La famiglia, parabola di comunione nella diversità”. L?incontro, che inizierà alle 11 nella Sala Marconi della Radio Vaticana a Roma, sarà presieduto da S.E. Mons. Lino Bortolo Belotti, Vescovo ausiliare di Bergamo e Presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni (CEMI) e della Fondazione Migrantes.

A presentare il tema della Giornata sarà invece Mons. Piergiorgio Saviola, Direttore Generale della Fondazione Migrantes, mentre Francesco Belletti, Direttore del Centro Internazionale Studi sulla Famiglia, Docente Politica Sociale e Sociologia della Famiglia Università Cattolica Milano, interverrà su “La Famiglia nel mondo un valore per tutti”.

Gli interventi saranno moderati da Mons. Claudio Giuliodori, Direttore dell?Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI. Saranno presenti alla conferenza anche i Direttori Nazionali della Migrantes per i cinque settori della mobilità umana (emigrati italiani, immigrati e profughi in Italia, fieranti e circensi, rom e sinti, marittimi e aeroportuali).

In foto Madonna degli zingari, Tiziano Vecellio, ca 1510, olio su tavola, 65,8 x 83,5 cm, Kunsthistorisches Museum, Vienna.

Riferimenti: Orientamenti per la pastorale per i Rom e i Sinti

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Milano, una festa di solidarietà insieme ai Rom Romeni

22 Dicembre 2006 5 commenti


Una festa contro l’intolleranza e’ quella organizzata sabato prossimo sull’area circense di Opera dalla Fondazione Casa della Carita’ e Caritas Ambrosiana. Un incontro che vuole promuovere una giornata di animazione aperta a tutti per salutare l’insediamento delle famiglie rom sgomberate dal campo di via Ripamonti, a Milano, lo scorso 14 dicembre.

Si tratta di una manifestazione organizzata per far conoscere alla cittadinanza i nuovi arrivati e favorire un clima sereno di fraternita’ e amicizia.

L’allestimento del campo nell’area circense di Opera e’ una soluzione scaturita, grazie alla fattiva collaborazione di tutti gli enti coinvolti, dal protocollo di intesa stipulato nei giorni scorsi da Prefettura di Milano, Provincia di Milano, Comune di Milano e Comune di Opera, al fine di trovare una soluzione temporanea e urgente per l’accoglienza dei circa 70 rumeni regolarmente soggiornanti sul territorio italiano, di cui la meta’ sono bambini, che abitavano nel campo sgomberato di via Ripamonti.

Il protocollo ha stabilito che il sindaco di Opera, Alessandro Ramazzotti, mettesse a disposizione un’area pubblica all’interno del proprio territorio comunale e che la Provincia di Milano, attraverso la struttura della Protezione civile, rendesse lo spazio abitabile, provvedendo all’allestimento di un campo di tende riscaldate, all’allacciamento dell’acqua e alla realizzazione della fossa biologica.

Inoltre, il Comune di Milano si e’ impegnato a gestire il campo, sotto il profilo sociale, attraverso la Fondazione Casa della carita’ e a predisporre quanto necessario, in particolare il trasporto, per favorire la prosecuzione della frequenza scolastica degli alunni nelle strutture in cui i bambini sono gia’ iscritti.

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Lana all’Adige (BZ), bruciano le case per i Sinti

22 Dicembre 2006 Nessun commento


Due dei quattro nuovi edifici prefabbricati dell’area per Sinti Italiani in costruzione di Lana all’Adige, in provincia di Bolzano, sono stati incendiati da ignoti la notte del 13 dicembre. Secondo i carabinieri, per innescare il fuoco sarebbe stato utilizzato un rotolo di lana di vetro, cosa che fa propendere per l’origine dolosa del grave episodio.

Le case bruciate, del valore di circa 50 mila euro, fanno parte di un complesso di un villaggio che dovrebbe entrare in funzione nel prossimo anno. Una pattuglia di carabinieri, in servizio di perlustrazione, e’ intervenuto prontamente, contribuendo a limitare i danni. Si ipotizza un gesto di intolleranza di matrice razzista, ma non si escludono nemmeno invidie tra nomadi beneficiari del complesso ed altri che nesarebbero stati esclusi. Ma, al momento, si e’ soltanto nel novero delle ipotesi.

Riferimenti: Adnkronos

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AUGURI

21 Dicembre 2006 4 commenti


Sucar Drom deltomi ia Lacio Natale ia Sucar Bers Nevo che kroll

Sucar Drom augura a tutti Buon Natale e Felice Anno Nuovo

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Catanzaro, i Rom protestano

19 Dicembre 2006 Nessun commento


Nuova protesta dei Rom residenti nella zona di viale Isonzo a Catanzaro. Numerose persone hanno bloccato la strada, una delle principali per l?accesso al centro della città di Catanzaro, per richiamare l?attenzione sul cattivo funzionamento della rete fognante delle case popolari in cui vivono.

I manifestanti criticano anche Aterp e Comune, che non avrebbero predisposto interventi adeguati. Sul posto sono intervenuti alcuni tecnici del Comune, dopo che già la settimana scorsa era stato effettuato un primo intervento con l?utilizzo di alcuni autospurghi.

Fotografia di Aldo Bressi

Riferimenti: Il Giornale di Calabria

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Castelsangiovanni (PC), è pronta la nuova area per le famiglie sinte

19 Dicembre 2006 Nessun commento


È iniziato il conto alla rovescia per il trasloco delle famiglie sinte di Castelsangiovanni. Forse già entro la fine della prossima settimana potrebbero spostarsi definitivamente dall’area posta tra il cimitero e via Fratelli Bandiera, dove stazionano ormai da anni, al campo attrezzato realizzato per loro a Molino Suzzani, ai lati della strada per Creta.

Questo almeno quanto emerso dopo gli incontri e i contatti che in questi giorni sono stati avviati tra i rappresentanti della comunità sinta, l’amministrazione comunale di Castelsangiovanni e il personale dell’Ausl che sta seguendo questo delicato passaggio.

I rappresentanti dei sinti castellani hanno incontrato l’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Bellinzoni, e il suo collega ai servizi sociali, Piero Pergolotti, insieme all’assistente sociale dell’Ausl incaricata di seguire la fasi del trasloco all’indomani dell’approvazione del nuovo regolamento che disciplinerà le modalità di utilizzo della nuova area.

Le difficoltà più grosse al momento riguarderebbero lo spostamento delle roulotte e del materiale che i sinti hanno disposto in questi anni nell’area confinante con il campo santo di via Cabrini. Per questo il personale dell’ufficio tecnico del Comune in questi giorni sta svolgendo diversi sopralluoghi e sarebbero state contattate ditte specializzate al trasporto e al traino delle roulotte.

Nel frattempo la nuova area in località Molino Suzzani, sulla strada per Creta, è in via di ultimazione. «Pavimentazioni interne ed esterne sono terminate -dice l’assessore Bellinzoni- come anche la recinzione, mancano ancora qualche piantumazione e l’attivazione delle utenze elettriche di gas ed acqua».

Ora non resta che far coincidere il giorno in cui le utenze saranno attivate all’ingresso delle famiglie sinte nella nuova area di sosta.

Riferimenti: l’approvazione del regolamento

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