
L?Assemblea Nazionale dei Soci è il momento più importante dell?associazione, dove tutte le Sezioni dovrebbero incontrarsi e insieme discutere per decidere la linea politica dell?associazione anche grazie agli stimoli del Consiglio Nazionale e del Presidente Nazionale. Questo nella normalità ma purtroppo l?ultima assemblea è stata un monologo da parte dell?attuale vertice nazionale che ha negato a priori il dibattito: solo pochi interventi della durata di cinque minuti.
Inoltre, a dispetto dell?intervento del Presidente Nazionale, Massimo Converso, nella premessa della Relazione Morale per magnificare lo splendido lavoro della segreteria tecnica nazionale, con sede a Roma, dobbiamo evidenziare un?estrema confusione organizzativa che alcuni ritengono funzionale a negare la partecipazione di tutti all?Assemblea (variazioni non comunicate per tempo di: sede, ordine del giorno e orario).
La volontà dell?attuale vertice nazionale nel voler negare a priori il dibattito si è subito evidenziata con la nomina di Amedeo Curatoli, Sezione di Napoli, alla carica di Presidente dell?Assemblea che da dieci anni a questa parte si è sempre dimostrato il cieco esecutore delle volontà di Converso in tutte le Assemblee. Ad aggiungersi a Curatoli c?è stata la nomina a Segretario dell?Assemblea di Alessandro Piccin, Sezione di Padova.
Già dalle premesse era indiscutibile la volontà dell?attuale Presidente Nazionale di negare un confronto democratico all?interno dell?Associazione. A questo riguardo sono illuminanti le dichiarazioni fatte da Bianca La Penna (Sezione di Firenze), prima dell?inizio dell?Assemblea: ?Converso mi ha implorato di venire perché ha paura che voi [ndr, Sezione di Mantova] vogliate buttarlo fuori dall?Opera Nomadi?. Siamo rimasti sbalorditi da questa dichiarazione che evidenzia una volontà di distorcere e di mistificare la realtà. Molti ci hanno chiesto: ?perché tutto questo?? Noi abbiamo sempre risposto: non abbiamo risposte razionali da offrire perché l?unica nostra iniziativa è stata quella di scrivere un documento, Nove Tesi per l?Assemblea Nazionale dell?Opera Nomadi, da discutere insieme a tutti e non ci sembra certo un affronto proporre il dibattito nella nostra associazione.
La risposta, parziale, può venire dalla lettura dell?unica Relazione statutaria in nostro possesso (per inciso, il documento pubblicato da Romano Lil il 27 ottobre 2006 è diverso da quello presentato durante l?Assemblea), quella del Presidente Nazionale anche perché le altre due, Segretario e Tesoriere Nazionale, ad oggi non sono ancora pervenute.
La Relazione del Presidente è composta da ben ventisei pagine (26) divisa in quattro sezioni: vita associativa e rapporti con i Rom/Sinti, cinque pagine; habitat e lavoro [ndr, non presentata all?Assemblea]; scolarizzazione [ndr, relazione presentata dalla Vice Presidente Paolucci e non votata dall?Assemblea]; attività di promozione e di informazione [ndr, relazione presentata dal Consigliere Costa e non votata dall?Assemblea]. Inoltre, la relazione contiene tanta ?chincaglieria?, due esempi: l?elenco di tutte le Sezioni dell?Opera Nomadi (quattro pagine), naturalmente mancante degli indirizzi perché è funzionale ostacolare il dialogo tra le Sezioni; l?elenco delle minoranze nazionali ed europee presenti in Italia (sei pagine), naturalmente non aggiornato. In ultimo, una pagina e mezzo con le cinque proposte della Presidenza Nazionale che analizzeremo con cura.
Dobbiamo rendere merito all?unica positività di quest?anno: il servizio civile. La Sezione del Lazio da alcuni anni, supportata dal Centro Servizi Volontariato del Lazio, ha in forza alcuni ragazzi del servizio civile nazionale. Dal 2006 è stata promossa una diversa collaborazione con il CESV del Lazio che ha presentato un progetto su tutte le Sezioni dell?Associazione che erano disponibili a supportare il progetto. Questo grazie soprattutto all?impegno di Aleramo Virgili e PierLuigi Lombardi (Sezione Lazio) che ringraziamo.
Naturalmente non poteva mancare una trionfale, quanto ingiustificata, dichiarazione di ?potenza?: l?Opera Nomadi non è mai stata così radicata sul territorio, ben trentuno (31) Sezioni. Peccato che i due/terzi di queste siano fantasma e per l?appunto mai hanno partecipato nell?ultimo anno alle assise nazionali (Seminari e/o Assemblea).
A caratteri cubitali, a pagina due della Relazione, si elencano i ?due grandi problemi che hanno segnato il mondo dei Rom/Sinti in questi ultimi dodici mesi?:
1) ?la conferma amplificata della centralità negativa dell?immigrazione dei Rom dalla Romania?;
2) ?l?irrisolta emarginazione delle Comunità Sinte?.
Siamo rimasti stupefatti perché:
1) la migrazione dalla Romania è un?emergenza dal 1998;
2) l?irrisolta emarginazione delle Comunità Sinte è uno storico problema italiano che proprio negli ultimi due anni sta incamminandosi verso la risoluzione grazie anche all?elezione di Yuri Del Bar in Consiglio Comunale a Mantova che è stata traino in tantissime e diverse realtà, tanto che questo anno si sono candidati due sinti (Bolzano e Trento), insieme ad una rom (Milano).
Nessuna parola al mancato riconoscimento dello status di Minoranze Nazionali o Etniche Linguistiche e nessuna parola sulle discriminazioni razziali, dirette ed indirette. Noi riteniamo queste due questioni a fondamento dell?attuale situazione italiana, insieme alle politiche che negano la partecipazione di Sinti e di Rom.
Glissiamo, per decenza, sulle sperticate auto-lodi che costellano le cinque pagine della relazione e concentriamo l?attenzione, solo per un momento alle critiche dirette alla Sezione di Mantova:
1) “la costituzione di un gruppo dirigente rom e sinto nell?associazione deve avvenire [ndr, non c?è scritto come? forse aspetta il miracolo] senza formalismi o scorciatoie demagogico-populiste“, naturalmente riferito a Mantova e al suo documento;
2) le Presidenze Sezionali ai Rom hanno un senso se corrispondono ad ?una politica sociale programmata e non assistita dai gaggé?, questa ce la dovrebbe proprio spiegare perché siamo noi che siamo stanchi di vedere ogni anno il suo nuovo pupillo rom/sinto che naturalmente non dura per più di una stagione;
3) ?chi accusa di accentramento romano delle attività non vuole tenere conto [ndr, seguono le auto-lodi]??, noi parliamo apertamente di assolutismo quando si prendono decisioni che il Consiglio Nazionale è costretto solo a ratificare mesi dopo e inoltre contestiamo il linguaggio verbale del Presidente che apostrofa noi e le passate gestioni nazionali ?opera nomadi padana?;
4) le accuse di voler tracciare un solco tra i Sinti e i Rom Italiani e quelli Europei, le rispediamo al mittente perchè nella sua realtà locale, il Presidente Nazionale, è capace di offrire ?campi nomadi? alla ?Soweto?;
5) ?strumenti telematici [ndr, leggi sucardrom] di diffusione nazionale che hanno letteralmente inventato accuse gravissime contro alcuni Dirigenti dell?Opera Nomadi?, su questa questione abbiamo già risposto ad una missiva della Sezione del Lazio che ad oggi non è stata pubblicata per motivi di decenza.
Se qualcuno pensa che vi siano chiari punti di indirizzo, rimarrà probabilmente deluso, perché le cinque proposte sono le solite che sentiamo da anni e l?unico vero obiettivo che permea tutta la relazione è l?emergenza. La più caldeggiata è l?emergenza dei Rom Rumeni con cifre ?sparate a caso? e soprattutto nessuna strategia d?intervento.
Una questione ha però risvegliato il nostro interesse: la legge nazionale sulla minoranza nazionale dei rom/sinti e camminanti. E? vero che non è inserita tra i ?grandi problemi? ma trova spazio in ?diritti, obiettivi raggiunti?. Sorpresa! Il Parlamento ha approvato una legge a favore delle Minoranze Sinte e Rom e non ce ne siamo accorti? Purtroppo non è un obiettivo raggiunto ma abbiamo saputo che il Consiglio Nazionale, tenendo all?oscuro le Sezioni o almeno la nostra Sezione, ha deliberato l?anno scorso un testo che è stato presentato al Governo e si legge nella relazione: ?[la] proposta è stata inoltrata al Ministero degli Affari Regionali; altri due Ministeri [?] ne hanno dato parere positivo ed essa è all?esame adesso degli uffici legislativi degli stessi ministeri; approderà in Parlamento, dopo questo indispensabile iter di valutazione?.
Ricapitolando i concetti espressi:
1) è stata spedita copia al Ministero degli Affari Regionali;
2) due Ministeri, non si sa quali, ne hanno dato parere positivo;
3) i due ministeri ?fantasma? la stanno valutando.
Confusione! E? questo l?altro dato che emerge in tutta la Relazione Morale. In ultimo è da sottolineare il titolo dell?intervento del Presidente: ?vita associativa e rapporti con i Rom/Sinti?. I Rom e i Sinti sono, già dal titolo, un ?corpo estraneo? dall?associazione con cui si hanno dei ?rapporti?. A questo riguardo si consideri che all?inizio dell?Assemblea la nostra richiesta di eleggere un Rom, Kasim Cizmic o Giorgio Bezzecchi, alla Presidenza dell?Assemblea è stata bocciata, su indicazione di Massimo Converso, a larga maggioranza.
Nei prossimi giorni pubblicheremo la seconda parte del documento redatto dal Consiglio Direttivo della Sezione di Mantova.
In foto il Consiglio Nazionale da Romano Lil
Riferimenti: La cronaca dell’assemblea, prima parte