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Foligno, questa sera la Naat Veliov & The original Kocani Orkestar

2 Luglio 2006


Il primo appuntamento dell?edizione 2006 di Canti e Discanti, la rassegna del festival di tradizione e d?autore ? organizzata dall?associazione culturale Platea – è fissato per domenica 2 luglio alle 21,30 nel cortile di Palazzo Trinci di Foligno: si esibirà la Kocani Orkestar.

L’Orchestra propone un?interpretazione originale dei brani tradizionali ma, grazie agli arrangiamenti del capo orchestra Naat Veliov, introduce anche elementi di modernità, fino ad eseguire negli ?arrangiamenti rom? brani di Bob Dylan e Cheb Khaled. E? una girandola di timbri, accenti, colori, che esalta il ricco mosaico di ritmi e melodie meticce nate da queste parti dalla combinazione di Oriente ed Occidente.

Si tratta di una musica struggente e travolgente a seconda delle occasioni, ricca di ritmi pirotecnici, carica di colori e di forti contrasti, come qualunque esperienza gitana. Questo genere musicale è stato portato alla ribalta internazionale dal film Underground del regista slavo Kusturica, la cui colonna sonora, scritta e arrangiata da Goran Bregovic, è quasi interamente dedicata al repertorio delle brass band balcaniche. C?è però da chiarire che la Kocani Orkestar non ha stabilito rapporti con Bregovic, né sono in cantiere progetti comuni.

Sono comunque altre e numerose le collaborazioni che la Kocani Orkestar ha sviluppato: ha composto la colonna sonora di un documentario belga sugli tzigani musulmani di Macedonia, in particolare sul fenomeno dervisci; ha partecipato alla messa in scena di Antigona di Berthold Brecht della compagnia Transteatro, ha arrangiato ed eseguito tre brani di Vinicio Capossela nell?album ?Live in Volvo?.

Una divergenza artistica all’interno della ?brass band? ha recentemente indotto il leader Naat Veliov ad una scissione dell’orchestra ed alla fondazione di quella che attualmente porta il suo nome e che annovera la maggior parte dei componenti originali.

A questa formazione si deve l’ultimo album che verrà presentato nel festival folignate “Gipsy Folies” realizzato dalla Verrlag Plane in Germania e d?imminente distribuzione anche in Italia. Si parla spesso dei musicisti rom come di semplici virtuosi dell’imitazione: grande orecchio e grande tecnica. E basta. In realtà nell?irrequieta cultura musicale romanì c?è anche spazio anche per la creazione: lo dimostra la nascita di tante band brass balcaniche .

Riferimenti: Spoleto On Line

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