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Archivio Aprile 2006

Milano, Città Per Tutti

29 Aprile 2006 4 commenti


Pubblichiamo l’appello promosso da
ARCI, TODO CAMBIA, NAGA, SINCOBAS
per le imminenti elezioni comunali a Milano.

Da troppi anni in Italia e a Milano sul tema dell?immigrazione prevalgono logiche e scelte improntate quasi esclusivamente a misure repressive, a discapito di politiche che possano accompagnare l?intera cittadinanza nella trasformazione demografica, sociale e culturale in atto. Le preoccupanti e folli tendenze xenofobe e razziste, le tesi islamofobiche e i richiami allo ?scontro di civiltà?, ne sono un inquietante segnale d?allarme.

Non si può continuare ad accettare l?idea di vivere in una società di cittadini di serie a, b e c, basata su ghetti urbani, sociali ed etnici, sulla discriminazione: tra immigrati e italiani, tra immigrati regolari e irregolari, verso la popolazione Rom e sinti e sull?improprio sillogismo irregolarità=clandestinità=delinquenza.

Vogliamo che da MILANO parta una forte iniziativa politica e culturale che segni un?inversione di rotta: chiusura dei Centri di Permanenza Temporanea, la fine della stagione del diritto speciale e del doppio binario giuridico per gli immigrati, l?approvazione di una normativa sul diritto di asilo, la riforma della Cittadinanza, il riconoscimento del diritto di voto, il capovolgimento dell?impostazione insensata secondo cui il permesso di soggiorno deve essere richiesto dall?estero.

LA MILANO che vogliamo è una città che assume fino in fondo e responsabilmente il processo di trasformazione, mette al centro le persone senza discriminazioni, la qualità della vita e i diritti, che afferma e potenzia il carattere pubblico e universale del welfare fino ad arrivare al ripensamento dello stesso concetto di cittadinanza e di che cosa sia società e che cosa faccia comunità.

Concretamente, facendo una sintesi del nostro documento, crediamo che il nuovo COMUNE DI MILANO possa e debba promuovere politiche attive sull?immigrazione a partire da:

1. Spostamento delle competenze per tutte le pratiche di soggiorno dalle questure agli enti locali;

2. Riconoscimento del diritto di voto a livello amministrativo;

3. Utilizzo dello strumento della requisizione temporanea degli immobili sfitti e abbandonati e destinazione di una quota dell?ICI per l?implementazione di politiche abitative per tutti;

4. Costruzione di un sistema di accoglienza non emergenziale per rifugiati e il superamento delle logica dei ?campi nomadi?;

5. Realizzazione di interventi di emersione e contrasto dello sfruttamento del lavoro nero;

6. Garanzia effettiva dell?esercizio del diritto alla salute universale per migranti regolari e irregolari

7. Avvio di percorsi di pedagogia e programmi interculturali nel sistema scolastico comunale;

8. Creazione di un Osservatorio permanente contro le discriminazioni e il razzismo;v
9. Costruzione di luoghi di rappresentanza degli immigrati non solo a carattere
consultivo;

10. Dichiarazione di Milano ?città No-CPT?.

per aderire al documento: citta.pertutti@libero.it

prime adesioni : ASS CULTURALE MULTIETNICA PAKARITAMBO, FIOM-CGIL MILANO, ASS UNIDOS POR COLOMBIA, ATTAC MILANO, ASS BERBERI, EMERGENCY, CRIC, ASS MITAD DEL MUNDO, ASS DEI SENEGALESI DI MILANO & PROVINCIA, CIR MILANO, FILLEA-CGIL LOMBARDIA, C.S LEONCAVALLO, ASS CULTURAL DEL CHILE, BASTAGUERRA MILANO, ASS SUNUGAL, PAX CRHISTI, RETE SCUOLE MILANO, ASS CURDI, ARCIRAGAZZI MILANO, ASS SPORTIVA CULTURALE NUOVA MULTIETNICA, ASS CULTURALE GIORNALISTICA EL CARRETE, MOVIMENTO CITTADINI DEL MONDO, ASSCULTURALE DI PROGETTAZIONE E COORDINAMENTO ISPANOAMERICANA, ASS DEGLI ABITANTI DI YOFF, COMUNITÀ ROM DI VIA IDRO, CINZIA CISLAGHI (Bastaguerra/Socialpress, candidata indipendente consiglio comunale)

Riferimenti: Città per Tutti

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In Italia Thomas Hoppe pluripremiato pianista sinto tedesco

29 Aprile 2006 Commenti chiusi


Thomas Hoppe pluripremiato pianista sinto tedesco sarà a Sanguinetto di Verona il 28 maggio prossimo per promuovere un tour concertistico internazionale. Lo ringraziamo per averci scritto e naturalmente lo applaudiremo in Italia.

Nativo di Bad Krueznach (Germania) Thomas Hoppe si è formato dapprima al conservatorio di Meinz, per passare poi alla prestigiosa Juilliard School di New York, della quale è docente dal 2001. Dal 2002 collabora anche con la Hochschule der Kunste di Berlino e divide il suo tempo tra Germania e USA. Dal 2003 è pianista del ATOS Piano Trio con il quale ha conseguito un gran numero di premi in svariati Festival internazionali, tra cui il Brahms International Competition e la Comptezione Internazionale per Musica da Camera Zinetti di Verona.

Quando non è occupato a imparare nuovi repertori musicali o a partecipare a concerti Thomas torna dalla sua famiglia, in Germania,e dal figlio Antonio di 9 anni. Parla correttamente svariate lingue, tra le quali la sua lingua natìa il Gatsckenno Romanes, la lingua dei Sinti tedeschi.

Per maggiori informazioni e contatti ci si può collegare direttamente al suo sito disponibile sia nella versione inglese che in quella originale tedesca.

Riferimenti: Thomas Hoppe

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1 maggio, a Lecco c’è Les Cultures

28 Aprile 2006 Commenti chiusi


La manifestazione musicale del I maggio organizzata dall?Associazione Les Cultures si svolgerà in Piazza Garibaldi con un programma denso di ospiti italiani e internazionali che suoneranno dal primo pomeriggio fino a tarda sera.

La manifestazione è organizzata con la collaborazione di Provincia di Lecco e SPI CGIL Lombardia con la collaborazione del Comune di Lecco.

Questa edizione della manifestazione è dedicata alla memoria di Achille Gajo, il noto musicista lecchese scomparso recentemente che è stato uno degli ideatori e direttore artistico del Festival della Musica Internazionale ai suoi esordi.

Programma
LES CULTURES, XI FESTIVAL MUSICA INTERNAZIONALE

Ore 15.00 Banda del Villaggio Solidale

Ore 16.15 Jinkà Percussions

Ore 17.30 Orchestra di Porta Palazzo

Ore 20.30 Bovisa New Orleans Jazz Band

Ore 21.45 Laura Fedele in Trio

La Banda del Villaggio Solidale porta nei concerti una sintesi dei vari generi musicali presenti nella cultura popolare romena così piena di etnie.

La musica Rom è fatta di virtuosismo, vivacità, allegria e malinconia.

Violino, fisarmoniche, cimbalo e voci femminili, ritmi spartiacque tra Oriente ed Occidente fanno di questo gruppo uno delle proposte musicali più interessanti del panorama milanese.

La Banda nata dopo lo sgombero del campo di via Capo Rizzuto a Milano partecipa al Progetto ?Villaggio Solidale? promosso dalla Casa della Carità di Milano, diretta da Don Virginio Colmegna.

Per Informazioni
Les Cultures Onlus
C.so Martiri 31, 23900 LECCO – Italy
Tel. 0039 0341 284828
Fax: 0039 0341 370921

Ringraziamo Giancarlo per la segnalazione

Riferimenti: Les Cultures

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Il 25 aprile nell’intensa testimonianza di Piero Terracina

28 Aprile 2006 Commenti chiusi


Sono Piero Terracina, ho 70 anni e sono stato deportato ad Auschwitz quando avevo 15 anni. Sono stato deportato ad Auschwitz con l’unica colpa di essere uno iube, cioè un sottouomo che doveva scomparire dalla terra, perché questo era il progetto della Germania nazista che aveva decretato la fine del popolo ebraico.

Gli ebrei dovevano scomparire dalla faccia della terra. Già era cominciata prima sia la persecuzione sia gli eccidi degli ebrei, comunque il decreto è del 20 gennaio 1942 quando fu indetta la conferenza del Wansee (sobborgo di Berlino) il cui tema era “soluzione finale al problema ebraico”. La conferenza la presiedeva Heydrich, c’era Eichmann che fungeva da segretario, ci partecipavano parecchi funzionari del partito nazista, del ministero degli esteri, delle SS, ecc. Appunto in questa conferenza fu decretata la “soluzione finale” dei problema ebraico. Per fortuna due mesi dopo Hiedrich morì in seguito ad un attentato fatto dai partigiani cecoslovacchi. I campi di concentramento esistevano, i campi di sterminio cominciavano a costruirli. Il primo campo di concentramento, che era stato fatto dai nazisti per gli oppositori politici; è nato nel 1933, 50 giorni dopo che Hitler aveva avuto l’incarico di cancelliere. E’ cominciato con il campo di Dachau e poi ne sono stati costruiti un’infinità. In tutta la Germania hanno costruito una rete di campi di concentramento, di lavoro, di sterminio. Nei campi di sterminio purtroppo i prigionieri lavoravano fin quando erano in condizioni di farlo, e poi, generalmente, venivano fatti morire. Gli ebrei venivano fatti morire con il gas, i non ebrei morivano ugualmente, per le sevizie, o per la scarsa alimentazione o per tutto quello che succedeva nei campi.

Pensate che i morti nei campi in Germania sono stati 11 milioni, di cui sei milioni di ebrei. Naturalmente la deportazione degli ebrei aveva una sua specificità perché, mentre gli altri potevano morire, gli ebrei dovevano morire. Questa era la differenza. Per gli ebrei esistevano le camere a gas, unicamente per loro. In un secondo momento, nell’estate del 1944, purtroppo anche per i Sinti e i Rom fu decretata la stessa “soluzione finale”. Li hanno mandati a morire nelle camere a gas. Ebrei, Sinti e Rom morivano per gas, gli altri potevano morire.

Altra differenza era che Ebrei, Sinti e Rom venivano deportati a famiglie complete, donne, bambini, vecchi, malati, lattanti, tutti venivano deportati. Gli altri che venivano deportati cioè i politici, erano gli oppositori, quindi avevano una causa nobile, sapevano perfettamente i rischi a cui andavano incontro. Essendo oppositori del nazismo conoscevano i rischi che correvano, era quindi una loro scelta.

Riferimenti: per leggere l’intensa testimonianza

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Milano, muore neonata nel "campo nomadi" di via Triboniano

28 Aprile 2006 4 commenti


Una neonata di poco più di un mese di vita è morta la notte del 23 aprile nel “campo nomadi” di via Triboniano. La tragedia si e? verificata intorno alle due: i genitori, di origine romena, hanno raccontato di essersi alzati per la poppata e di aver trovato morta la piccina. Subito hanno chiamato il 118, ma i soccorsi sono stati inutili.

L’Assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Guido Manca, ha dichiarato:

“Con sincero dolore apprendiamo la notizia della morte di una neonata nel campo nomadi di via Triboniano. Porgiamo alla famiglia il nostro sentito cordoglio. Sarà la Magistratura a stabilire le cause del decesso che sembrano essere naturali”.

“Questa triste notizia ci sprona nell’opera di messa in sicurezza e ristrutturazione del campo già avviata nei mesi scorsi con l’intento di andare incontro alle esigenze sia dei rom che dei cittadini residenti nella zona. Mentre proseguono i lavori nel settore romeno e dopo aver già ristrutturato quello bosniaco informiamo che il campo provvisorio ospita 570 persone che formano 124famiglie in 160 roulotte. La posizione del Comune è stata sempre chiara – afferma Manca -: nel campo ristrutturato potranno trovare posto solo 290 persone intotale che poi sono quelle che avevano l’autorizzazione già dal 2001. Per tutti gli altri abbiamo chiesto alla Prefettura due cose semplici: se sono irregolari dovranno essere rimpatriati, mentre coloro che hanno un permesso di soggiorno dovranno essere ospitati in campi attrezzati fuori dal Comune di Milano“.

Anche a Milano continuano nelle politiche segreganti dei “campi nomadi”, naturalmente fuori dalla città…

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La politica dei «campi nomadi» è condannata

24 Aprile 2006 5 commenti


L?Italia nega sistematicamente
il diritto di Rom e Sinti ad un alloggio adeguato.

Il Comitato Europeo per i Diritti Sociali identifica
tre distinte violazioni della Carta Sociale Europea Revisionata.

La politica dei «campi nomadi» condannata
dal principale soggetto europeo a tutela dei diritti sociali.

24 Aprile 2006, Roma, Strasburgo, Budapest

In una decisione resa pubblica oggi, il Comitato Europeo per i Diritti Sociali (CEDS) ha deciso che l?Italia sistematicamente viola, con politiche e prassi, il diritto di Rom e Sinti ad un alloggio adeguato. La decisione è basata su un Reclamo Collettivo presentato contro l?Italia dallo European Roma Rights Centre (ERRC), in collaborazione con osservAzione, secondo la modalità prevista dalla Carta Sociale Europea Revisionata.

Le politiche abitative per rom e sinti puntano a separare questi gruppi dal resto della società italiana e a tenerli artificialmente esclusi. Bloccano qualsiasi possibilità di integrazione e condannano i Rom a subire il peso della segregazione su base razziale. In numerosi insediamenti di Rom e Sinti si riscontrano condizioni abitative estremamente inadeguate, che sono una minaccia per la salute e per la stessa vita dei residenti nei campi.

Inoltre, le autorità italiane sistematicamente e con regolarità sottopongono Rom e Sinti a sgomberi forzati dalle loro dimore. Durante gli sgomberi, le autorità spesso distruggono arbitrariamente i beni di Rom e Sinti, adoperano un linguaggio denigratorio e offensivo e umiliano gli sfrattati in vari modi. In molti casi, le persone cacciate dalle loro residenze come risultato delle azioni della polizia e delle autorità locali sono rese senza casa. In alcune circostanze, nel corso di tali sgomberi, i rom stranieri sono stati espulsi collettivamente dall?Italia. Molti Rom e Sinti in Italia vivono sotto la continua minaccia di sgomberi forzati.

Il Reclamo Collettivo dell?ERRC paventava presunte violazioni dell?articolo 31 della Carta Sociale Europea, indipendentemente o letto congiuntamente al principio di non discriminazione previsto dall?articolo E.

L?articolo 31 della Carta stabilisce che:

«Per garantire l’effettivo esercizio del diritto all’abitazione, le Parti s’impegnano a prendere misure destinate:

1. a favorire l’accesso ad un’abitazione di livello sufficiente;

2. a prevenire e ridurre lo status di”senza tetto”in vista di eliminarlo
gradualmente;

3. a rendere il costo dell’abitazione accessibile alle persone che non dispongono di risorse sufficienti”

Chiamata a rispondere sul Reclamo Collettivo presentato dall?ERRC, il CEDS ha deciso:

· unanimemente che l?inadeguatezza dei campi sosta per Rom e Sinti nomadi costituisce una violazione dell?articolo 31(1) della Carta, letto congiuntamente all?articolo E

· unanimamente che gli sgomberi forzati e le altre sanzioni ad essi associati costituiscono una violazione dell?articolo 31(2) letto congiuntamente all?articolo E

· unanimamente che la mancanza di soluzioni abitative stabili per Rom e Sinti costituisce una violazione dell?articolo 31(1) e dell?articolo 31(3) della Carta, letti congiuntamente all?articolo E.

Secondo Piero Colacicchi, presidente di osservAzione, ?con questa decisione vediamo finalmente premiato il nostro lavoro di anni contro la segregazione abitativa di Rom e Sinti in Italia?.

Per Claude Cahn, Programmes Director dell’ERRC, ?Ora tocca al governo italiano rendere pubblico quali misure intende intraprendere per porre fine ai danni causati da anni di politiche razziste?. Il Reclamo Collettivo, presentato nel giugno 2004 dall?ERRC insieme ad alcuni partner italiani, è il risultato di sei anni di documentazione raccolta dall?ERRC sul rispetto dei diritti umani di rom e sinti in Italia.

L’otto maggio a Roma (MACRO, museo di arte contemporanea, via Reggio Emilia 54, 9.30-13.00 ? conferenza stampa 13.00-13.30) nella tavola rotonda ?Contrastare la segregazione abitativa e l?esclusione sociale di
Rom e Sinti?, ERRC e OsservAzione discuteranno con CEDS, Ufficio Nazionale contro la Discriminazione Razziale (UNAR) e un rappresentante del governo italiano le strategie per superare l?attuale emarginazione e discriminazione di rom e sinti in Italia.

La decisione del Comitato è disponibile contattando gli uffici dell?ERRC.

Il Reclamo Collettivo dell?ERRC e altri materiali collegati sono disponibili all?indirizzo: http://www.errc.org/cikk.php?cikk=2117

Ulteriori informazioni sul Reclamo Collettivo contro l?Italia
sono disponibili dal Programmes Director dell?ERRC,
Claude Cahn: (36 20) 98 36 445, claudecahn@compuserve.com

Ulteriori informazioni sulla situazione di rom e sinti in Italia, con particolare riferimento alla questione abitativa sono disponibili
contattando:

Nando Sigona, osservAzione, (+44)07913440315, postmaster@osservazione.org

Lorenzo Monasta, osservAzione, (+39) 3394993639, lmonasta@compuserve.com

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European Roma Rights Center (ERRC) è un organizzazione internazionale di pubblico interesse impegnata in numerose attività dirette a contrastare le violazioni dei diritti umani dei rom e il razzismo, in particolare attraverso azioni legali strategiche, campagne di sensibilizzazione internazionali, ricerche e raccomandazioni alle autorità, formazione di attivisti rom. Per ulteriori informazioni sull?ERRC, visitare il sito www.errc.org.

OsservAzione – centro di ricerca azione contro la discriminazione di Rom e Sinti, è un?associazione di promozione sociale impegnata in attività dirette alla lotta all?anti-ziganismo e alla promozione dei diritti umani di Rom e Sinti in Italia.

Riferimenti: La sentenza del CEDS

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Elezioni a Roma, Alemanno è in confusione?

24 Aprile 2006 17 commenti


In questi giorni stiamo osservando attentamente la campagna elettorale per le comunali a Roma sperando che almeno una forza politica candidi un appartenente alle Minoranze Nazionali Sinte e Rom. Fino ad oggi, anche se abbiamo lanciato qualche segnale, non sembra che vi siano spazi per i Sinti e i Rom capitolini.

Interessanti negli ultimi giorni gli appelli lanciati da Alemanno che, stando alle ultime da Roma, dovrebbe rappresentare tutta la Casa delle Libertà. Dalle diverse dichiarazioni ci sembra che il candidato a Sindaco Alemanno faccia un po? di confusione, vi spieghiamo il perché.

Nelle sue prime dichiarazioni su ciò che farà a ?favore? delle Minoranze Nazionali ed Europee Sinte e Rom, presenti a Roma, afferma che si debbono costruire ?campi nomadi? fuori dalla città, quindi emarginandoli ancora di più. In un secondo tempo parla di chiusura dei ?campi nomadi? che a suo parere sono assimilabili ai centri sociali e non dice cosa farà delle centinaia e centinaia di persone residenti nella Capitale.

Poi sorprende quando afferma che vuole una città a misura di donne e bambini e annuncia un welfare che recuperi il principio della sussidiarietà e la dottrina sociale della Chiesa.

Chiediamo ad Alemanno di chiarire il suo pensiero perché le famiglie Sinte e Rom sono composte anche di donne e bambini e mandarli fuori dalla città non ci sembra un modo per costruire una città a misura di donne e bambini?

Inoltre, ricordiamo ad Alemanno che se vuole seguire la dottrina sociale della Chiesa Cattolica, deve far riferimento al documento ?orientamenti per la pastorale degli zingari? e non ci sembra proprio che la Chiesa chieda l?esclusione dei Sinti e dei Rom.

Il dubbio che ci pervade è che Alemanno si riferisca alla politica di apartheid perpetrata, fino a qualche anno fa, in Sud Africa? che sia proprio così la Roma che sogna Alemanno?

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Italiani cincali!

24 Aprile 2006 Commenti chiusi


Giovedì 20 e Venerdì 21 al Teatro Puccini di Firenze
è stato presentato lo spettacolo teatrale
Italiani cincali! Parte prima: minatori in Belgio
di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta
voci amichevolmente registrate da Peppe Barra, Ferdinando Bruni, Ascanio Celestini, Laura Curino, Elio De Capitani
diretto da Mario Perrotta (Teatro dell?Argine e ITC Teatro)

Commuove profondamente, fa male e fa ridere senza retorica. Descrive condizioni al limite della sopravvivenza, parla di disillusione, mortificazione, di uomini abbandonati al loro destino, nel disinteresse dello stato e dell?informazione. E? Italiani cingali!, ovvero italiani zingari, il lavoro teatrale che Mario Perrotta sta portando in giro per l?Italia e che racconta dei nostri connazionali emigrati in Belgio e in Svizzera nel dopoguerra.

Ma non c?è da ingannarsi: la sua storia è “nuova”, giovane, piena di luci e contenuti, lontana dalle epopee mitiche di Little Italy e dello zio d?America, vicina come non mai anche a chi ha solo trent?anni e non ha vissuto nulla di simile nella propria vita. Perché è una storiaUno spettacolo semplice: una sedia, un attore, e la voce di un postino di paese che intreccia le storie dei protagonisti. Un postino che non solo consegnava le lettere, ma leggeva e scriveva quelle che si scambiavano gli uomini partiti e le madri e mogli rimaste sole e quindi conosceva tutto, anche quello che gli autori delle lettere chiedevano che non venisse letto, per non far soffrire troppo. Così alcune madri credevano che i figli fossero diventati “dottori”, alcune mogli aspettavano mariti che non sarebbero tornati più. Un reporter ideale, super partes, che nel nascondere certe verità mentiva per amore.

Riferimenti: per continuare a leggere

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L’Opera Nomadi di Padova è in rete

24 Aprile 2006 6 commenti


Da questo mese l’Ente Morale Opera Nomadi Sezione di Padova è in rete con un suo spazio web dedicato all’operatrice scolastica Donatella Torresini.

Siamo felici e auguriamo tutte le fortune a questo nuovo strumento di informazione che insieme ci accompagnerà nell’impegno a favore delle Minoranze Etniche e Linguistiche Sinte e Rom in Italia.

Tante le notizie già presenti sulla realtà padovana e quindi invitiamo tutti alla lettura.

La foto è del convegno tenuto a Padova nel febbraio 2006

http://sucardrom.blog.tiscali.it/wg2417367/

Riferimenti: Opera Nomadi Sezione di Padova

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Bolzano, l’Associazione Nevo Drom si presenta

22 Aprile 2006 Commenti chiusi


Radames Gabrielli, Presidente dell’Associazione Nevo Drom
invita giovedì 27 aprile 2006, alle ore 11,00
ATTENZIONE: L’EVENTO è ANTICIPATO ALLE ORE 10.00
presso Casa Altmann di Piazza Gries n. 18 a Bolzano
alla presentazione ufficiale dell’Associazione Nevo Drom (nuova strada).

Naturalmente saremo presenti a questo importante evento dove saranno annunciate le iniziative culturali e formative organizzate per i prossimi mesi.

L’Associazione Nevo Drom è la prima organizzazione in Italia che ha nel proprio Statuto la finalità del riconoscimento ai Sinti e ai Rom dello status di Minoranze Etniche Linguistiche Nazionali.

L’Associazione Nevo Drom è formata da Sinti, da Associazioni e da appartenenti alla cultura maggioritaria, in senso numerico. L’Associazione Sucar Drom è tra i Soci fondatori di Nevo Drom.

Per informazioni e adesioni
Radames Gabrielli 392 1651149

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