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60 ANNI FA A NORIMBERGA I NAZISTI ALLA SBARRA

21 Novembre 2005 Nessun commento


BERLINO – Il processo internazionale per crimini di guerra cominciato il 20 novembre 1945 a Norimberga, nel sud della Germania occupata dalle potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale, per la prima volta nella storia porto’ sul banco degli imputati i governanti di uno Stato come responsabili di una guerra e delle sue distruzioni.

Fino a quel momento chi aveva scatenato una guerra, magari poi perdendola, non era mai stato chiamato a rispondere delle conseguenze davanti a una giuria internazionale. Erano gli Stati sconfitti e le loro popolazioni a essere considerati responsabili e come tali costretti a pagarne le conseguenze, anche sotto forma di riparazioni.

Questa volta invece le potenze vincitrici Usa, Urss, Gran Bretagna e Francia affidarono ad un tribunale militare, con quattro rappresentanti dell’accusa nella persona di Robert Jackson (Usa), Roman A. Rudenko (Urss), Sir Hartley Shawcross (Gb) e Frangois de Menthon (Francia), il compito di giudicare i principali dirigenti del Terzo Reich, accusati di responsabilita’ personale nelle atrocita’ del nazismo.

Lo sterminio degli ebrei, dei comunisti, dei polacchi, degli omosessuali e degli zingari (in tutto oltre dieci milioni di persone) non fu incluso tra i capi di accusa, che comprendeva la congiura contro la pace mondiale, la progettazione e esecuzione di una guerra di aggressione, crimini contro il diritto di guerra e soprattutto crimini contro l’umanita’.

I 22 imputati, che alla fine furono in maggioranza giudicati colpevoli e condannati a morte per impiccagione, in pratica furono chiamati a rispondere solo di una parte dei misfatti del nazismo. Il maggiore responsabile, Adolf Hitler, non era presente in quanto si era suicidato nel maggio 1945.

Alla fine furono emesse 12 condanne all’impiccagione (una in contumacia contro il segretario di Hitler, Martin Bormann) sette condanne a pene detentive e tre assoluzioni.

Inizialmente ai tedeschi usciti sconfitti dalla seconda guerra mondiale il processo di Norimberga, al quale fu data ampia risonanza internazionale attraverso la stampa e con le immagini dei cinegiornali (la televisione nell’Europa uscita distrutta dalla guerra non era ancora diffusa), apparve solo come una manifestazione della giustizia dei vincitori sui vinti.

Ma con gli anni anche essi hanno capito la sua importanza ed uno dei momenti principali delle commemorazioni per i 60 anni dall’avvio delle udienze sara’ un convegno a Norimberga sull’importanza del processo del 1945 in vista della nascita del Tribunale penale internazionale (Tpi) dell’Aja, che si occupa in questo momento dei crimini di guerra nella ex Jugoslavia.

Le considerazioni legali applicate per la prima volta nel processo di Norimberga l’11 dicembre 1946 furono dichiarate come diritto internazionale dalle Nazioni Unite e ancora oggi i giuristi parlano di ”principi di Norimberga”.

Tutto fu preparato in pochi mesi di istruttoria sotto la guida del giudice federale americano Robert Jackson, che per organizzarlo si servi’ di mille collaboratori. Durante il processo nella Sala 600 del palazzo di giustizia di Norimberga (ancora in funzione, una parte di esso dovrebbe diventare museo), 12 interpreti per volta traducevano simultaneamente in inglese, francese, russo e tedesco. Tra le prove addotte figurano molti filmati e due km di negativi fotografici. Per gli imputati furono messi a disposizione 27 avvocati difensori liberamente scelti, e 54 assistenti. Circa 350 giornalisti riferirono regolarmente sulle udienze, alle quali come pubblico erano pero’ ammessi solo ospiti invitati.

Gli imputati erano rinchiusi in un carcere mandamentale annesso all’edificio, tra grandi misure di sicurezza che tuttavia non riuscirono ad impedire i suicidi di Hermann Goering e Robert Ley. Per fare la guardia al carcere ed al palazzo di Giustizia le quattro potenze vincitrici avevano allestito un piccolo esercito.

Alla fine gli atti del processo furono raccolti in 22 volumi con un totale di 15 mila pagine e quattro milioni di parole.

Negli 11 mesi tra il 20 novembre 1945 e l’1 ottobre 1946 furono ascoltati 236 testimoni, mentre agli atti furono messe 300 mila dichiarazioni giurate e 5330 documenti.

Le condanne a morte mediante impiccagione furono eseguite il 16 ottobre 1946 nella palestra del carcere di Norimberga.

Riferimenti: notizia ANSA

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Lettera aperta al Consigliere Comunale Yuri Del Bar, Sinto Italiano

21 Novembre 2005 3 commenti


Caro Yuri,
ti scrivo perchè sei Sinto, attivamente impegnato nell’associazionismo e anche eletto al Comune di Mantova nelle liste di Rifondazione Comunista.
Dagli sgomberi doppi di Cusago e di Bologna è passato quel po’ di tempo necessario per passare dalla riflessione alle strategie politiche da adottare.
Lasciami dire che secondo me Cofferati a Bologna non aveva altra scelta: i Rom rumeni erano accampati su un terreno a rischio allagamento, e sarebbe stato criminale non intervenire per tempo.
Leggo però su Repubblica, che i superstiti allo sgombero si sono spostati di 200 m. sempre sul Lungoreno, col risultato che niente è cambiato.
Non sta a me giudicare se dietro le parole di “ordine e sicurezza” si celano le solite preoccupazioni elettorali. Quello che anche tu saprai benissimo, è che occorrono risposte politiche, e qui possono aprirsi due percorsi diversi:
1) rincorrere i ragionamenti già fatti da molti altri, e fare il tifo per Cofferati, Albertini o per i loro oppositori;
2) chiarire che quanto sappiamo da giornali e tv, è solo la punta di un iceberg, ci sono sgomberi di Rom e Sinti in tutta Italia, nel silenzio più assoluto.
Silenzio dovuto al fatto che non sono coinvolti sindaci noti, e neanche le tanto sventolate paure dei loro votanti.
Come dar voce alle centinaia di famiglie, rom e sinte, a cui nessuno presta attenzione?
Dal punto di vista strategico, non si può essere soggetti politici credibili, difendendo l’abusivismo edilizio, ma è fuori di dubbio che oggi qualsiasi cittadino italiano che subisca uno sgombero, non vede danneggiate le sue proprietà, non viene lasciato in mezzo alla strada e, a meno di urgenze non rinviabili, non si procede ad autunno inoltrato.
Aggiungo che nella maggior parte dei casi, non stiamo parlando di lavori sardi alla villa di qualche presidente di consiglio, ma di persone che:
- agiscono in stato di necessità;
- spesso si trovano su terreni di proprietà, acquistati da anni, con una legge sui suoli che è invece cambiata solo di recente.
Come vedi, non chiedo altro che il rispetto del diritto comune, perché senza quello non esiste legalità. Quel diritto che è anche il sottile confine che separa i pelosi appelli al buon cuore degli amministratori, dalla richiesta di quanto è dovuto ad ogni persona: il diritto significa rispetto.
L’errore di chi si appella al buon cuore, è sostanzialmente di credere che la comunità degli stanziali debba “sacrificarsi” per far star meglio i Rom e i Sinti, non capendo che loro hanno le capacità di poter progredire con le loro gambe e le loro teste, e quando sta meglio uno, sta meglio anche l’altro. Meno sgpmberi dettati dalla paura di perdere voti, significano anche meno sfollati incattiviti im giro per le strade.
Ti chiedo di fare quanto possibile, perché le organizzazioni nazionali di Rom e Sinti escano dal loro mutismo, e promuovano un forum o un tavolo di trattativa.
Vedo che nella civilissima Bran Bretagna questi problemi sono dibattuti ormai da 10 anni, la comunità dei Nomadi e Viaggianti (Rom e Travellers) è più esigua di quella italiana, ciononostante, in 10.000 rischiano di finire per strada e interi villaggi, scuole, servizi autogestiti sono a costante rischio di demolizione da parte delle ruspe.
E poi, se ti ricordi quel film che abbiamo visto assieme, io c’ero quando al campo dei rumeni le ruspe hanno spazzato via coperte, culle, documenti, e le famiglie giravano sotto la pioggia a raccoglietre quello che restava. Mi ricordo i capifamiglia che minacciavano di far esplodere il quartiere dando fuoco a loro stessi e alle bombole del gas. Ho visto che le persone più pacifiche quando perdono tutto e anche la pazienza, diventano terribili.
Con questo, l’ultimo argomento: credo sia tempo che le organizzazioni di Rom e Sinti debbano esprimersi chiaramente a favore dei loro fratelli che arrivano come profughi politici ed economici, rifiutando la divisione tra diritti per gli italiani e diritti differenti per gli stranieri.
Era un concetto che esprimevi anche nel tuo programma elettorale, dove campeggiava la scritta DIVERSO. Se non lo fate voi, che siete il popolo più internazionale che esiste, come sperare che lo facciano altri?
Con stima e affetto, Fabrizio Casavola

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PORRAJMOS, una proposta per Il Giorno della Memoria rivolta alle scuole

18 Novembre 2005 Nessun commento


L’Opera Nomadi Sezione di Milano ha pubblicato l’anno scorso il libro Porrajmos, le persecuzioni di Rom e Sinti in Europa.
Quest’anno propone uno spettacolo partendo dalle testimonianze dirette, presenti nel libro, di Sinti e Rom sopravvissuti alla persecuzione razziale fascista e nazista.
Una proposta rivolta alle scuole, e non solo, per conoscere uno sterminio dimenticato, perpetuato su base razziale .

PORRAJMOS
breve scheda dello spettacolo teatrale

Quella che il popolo ebraico ci ha insegnato a chiamare Shoah, in lingua romanés si chiama ?Porrajmos?.
Una parola che pochi conoscono ma che in italiano si traduce con annientamento, distruzione, divoramento.
I popoli rom e sinti hanno patito sofferenze atroci durante il nazismo e il fascismo: fino ad oggi, solo alcune centinaia di migliaia sono le vittime accertate, ma la maggior parte degli storici concorda sull?impossibilità di fornire cifre definitive, anche perché i Sinti e i Rom divorati dall?universo concentrazionario nazista, devono venir aggiunti quelli uccisi o comunque perseguitati, ad esempio con la pratica della sterilizzazione coatta o con la prigionia nei campi di detenzione, nei territori occupati di tutta l?Europa.
Come sempre ?non nel numero delle vittime, ma nell?ideologia stessa che sottende l?idea di discriminazione, di persecuzione, di sterminio, si annida il crimine?: Ebrei, Sinti e Rom, oppositori politici, omosessuali, testimoni di Geova, handicappati, malati psichici sono morti insieme nelle camere a gas, in ragione di un atto finale che costituisce l?epilogo logico e ?necessario? dell?ideologia razziale.
Anche il regime fascista fu direttamente responsabile della persecuzione razziale contro i Rom/Sinti e collaborò attivamente al Porrajmos, sia nei confronti degli italiani e stranieri insediati sul territorio nazionale, sia ai danni dei gruppi rom dei paesi occupati dal nostro esercito.
Tragiche ed emblematiche sono le testimonianze delle efferatezze compiute dagli ?italiani brava gente? in zona jugoslava, riportate alla luce anche dagli studi più recenti.
L?assenza, nel nostro paese, di una esplicita legislazione razziale riconducibile ai Rom e ai Sinti, utilizzata per negare le responsabilità del regime e la continuità con gli orrori che si andavano perpetrando in Europa, non deve trarre in inganno. L?ampia discrezionalità nell?applicazione estensiva di alcune norme anti-ebraiche e il ricorso a disposizioni prefettizie e delle questure in materia d?ordine pubblico, di fatto, fornirono i presupposti per l?applicazione di una politica razziale nazionale che consentisse vessazioni, limitazioni della libertà di circolazione, rastrellamenti, internamenti nei campi di prigionia italiani, nonché il trasferimento nei lager nazisti di alcune migliaia di Rom e Sinti italiani e stranieri.

In occasione della ?Giornata della Memoria 2006?, Opera Nomadi di Milano presenta la lettura spettacolo ?Porrajmos?, attraverso testimonianze autentiche e una scelta di poesie d?autori Rom, in grande parte inedite in Italia, per ricordare lo sterminio ?dimenticato?.

Ci hanno fatto entrare dal portone e ci hanno fatto uscire dal camino, dice una canzone Rom.
A 60 anni da Auschwitz, forse il portone non è stato ancora chiuso.

Un?iniziativa rivolta innanzitutto ai giovani, alle scuole medie e superiori e alle università, al mondo della cultura, alle istituzioni e all?opinione pubblica con l?obiettivo di far luce sul Porrajmos del popolo rom e sinto.

Il tempo avanza e la trasmissione delle testimonianze diventa sempre più difficile ma questa è, di fatto, la strada da percorrere per consentire la ricostruzione dei tragici eventi di quegli anni, a maggior ragione in un ambito sociale che, ignorato dalla storiografia ufficiale, ha affidato quasi esclusivamente alla narrazione orale la trasmissione della propria storia e cultura, e conseguentemente della propria identità.
Per quanto riguarda la ?società maggioritaria?, è anche qui necessario ribadire la necessità di uno sforzo di conoscenza per restituire a tutti noi la consapevolezza della reale portata delle persecuzioni patite dalle comunità sinte e rom d?Europa, ricostruendo le radici giuridico-normative (e quelle, pur sedicenti, medico-scientifiche) impiegate per legittimare una discriminazione che anche per i Rom/Sinti è stata razziale e che, pure in Italia, fu tutt?altro che episodica e marginale.
Occorre ricordare che ancora oggi i Rom e i Sinti continuano ad essere le Minoranze Etniche Linguistiche a più alto rischio di esclusione sociale, anche quando sono cittadini italiani e vivono in condizioni di relativa o compiuta sedentarietà, ma continuano ad essere ?costretti? a non dichiarare pubblicamente la propria appartenenza e identità per aggirare il pregiudizio diffuso che li circonda.
E questa, per quanto grave e inaccettabile, è solo la parte più ?riconoscibile? di uno scenario sociale ben più ampio e complesso, a livello nazionale ed europeo, che alimenta pericolosamente la discriminazione e il razzismo tra i popoli, lungo un percorso storico di violente discriminazioni che, ieri come oggi, non appaiono essersi interrotte nei confronti dei popoli rom e sinti.

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Lo spettacolo dura un ora e un quarto circa.
Sul palco: due attori e tre musicisti.
Le esigenze tecniche: impianto luci base (possibilità di attacco di corrente 380) e collegamento impianto amplificazione.
Gradita possibilità di proiezione video.

Proposta economica:
- 2 attori teatrali,
- 3 musicisti.
Per le esigenze tecniche: impianto luci base ( possibilità di attacco di corrente 380) e collegamento impianto amplificazione.
Gradita possibilità di proiezione video.
Costi: 1.600,00 IVA esente

per contatti diretti
Ente Morale Opera Nomadi Sezione di Milano
via Archimede n.13, 20129 Milano
telefono 02 84891841 cellulare 339 3684212
operanomadimilano@tiscalinet.it

Riferimenti: Ente Morale Opera Nomadi Sezione di Milano

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a Guastalla (RE) un residence per una famiglia allargata di Sinti Emiliani

17 Novembre 2005 Nessun commento


Come vi avevamo già annunciato, a Guastalla stiamo realizzando una micro area residenziale per Sinti Italiani.
La progettualità, sostenuta dal Comune di Guastalla e dalla Regione Emilia Romagna, è iniziata tre anni fa con la stesura del progetto tecnico insieme alle famiglie sinte guastallesi.
Il progetto prevede sei terreni privati, uno per ogni nucleo familiare, con sei casette prefabbricate.
Il progetto si è reso possibile grazie al lavoro dell’Ufficio Tecnico del Comune di Guastalla, dell’Associazione Sucar Drom e del facilitatore culturale sinto guastallese, Fabio Suffré.
Questa progettualità è uno dei primi esempi in Italia di habitat per le Minoranze Etniche Linguistiche dei Sinti Italiani, costruita attraverso le metodologie della mediazione culturale.
L’apporto dell’Associazione Sucar Drom si deve al sostegno finanziario dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Mantova.
In questi giorni stiamo pensando di inaugurare il residence domenica 27 novembre. nei prossimi giorni vi aggiorneremo.
Di seguito la proposta per la gestione e l’utilizzo del residence che stiamo discutendo con le famiglie sinte e con l’amministrazione comunale.

gestione e utilizzo residence
SUCAR PLAZA
Comune di Guastalla

ARTICOLO 1 – DEFINIZIONE
Il residence, di via Argine Po a Guastalla, è denominato Sucar Plaza (bella piazza, traduzione dal sinto italiano).
Il residence è di proprietà comunale atto ad offrire alle famiglie sinte di antico insediamento, residenti a Guastalla, un?abitazione in cui vivere con stabilità, tranquillità e sicurezza, offrendo il proprio contributo culturale, sociale e lavorativo alla restante comunità guastallese.
I sei lotti che compongono il residence sono a tutti gli effetti legali e giuridici l?abitazione delle famiglie Suffré, Rizzi e Cavazza.

ARTICOLO 2 ? STRUTTURA
Il residence è composto da sei lotti indipendenti.
Ogni lotto, abitato da una singola famiglia, è dotato di una struttura abitativa diurna, di uno spazio per il posizionamento di strutture abitative notturne di proprietà delle stesse famiglie e uno spazio verde.
Le sei strutture abitative diurne sono strutturate con un soggiorno / cucina e un bagno. Ogni struttura abitativa diurna ha propri allacciamenti indipendenti all?energia elettrica, all?acqua potabile, al gas metano ed è provvista di una propria rete fognaria.
Ogni spazio per il posizionamento delle strutture abitative notturne è pavimentato e dotato di un punto di erogazione dell?energia elettrica indipendente.
Ogni spazio verde privato è dotato di un punto di erogazione dell?acqua da pozzo in comune.
Il residence è dotato di un parcheggio auto comune e di un servizio igienico ad uso delle famiglie ospiti.

ARTICOLO 3 ? ASSEGNAZIONE LOTTI
I sei lotti sono assegnati alle sei famiglie sinte guastallesi, attualmente domiciliate in via Cisa Ligure e via Spinella (zona ex fornace) di Guastalla e via Caselle, frazione San Rocco di Guastalla.
Ogni lotto, identificato da proprio numero civico, è occupato da una singola famiglia che acquisirà la residenza anagrafica in via Argine Po.
Ogni famiglia firmerà un singolo contratto con il Comune di Guastalla, dove indicherà la tipologia delle strutture abitative notturne.
Una famiglia, qualora decida di recedere il contratto di assegnazione, lo comunicherà preventivamente al Sindaco, all?Ufficio Tecnico e all?Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Guastalla.

ARTICOLO 4 ? OSPITI
Ogni famiglia potrà ospitare nel proprio lotto, per periodi limitati, una o più famiglie ospiti, comunicandolo preventivamente al Sindaco. Ogni famiglia si assume la responsabilità di eventuali danni materiali causati dalle famiglie ospitate.

ARTICOLO 5 ? RESPONSABILITÀ DELLE FAMIGLIE ASSEGNATARIE
Ogni famiglia è direttamente responsabile della corretta gestione, pulizia, igiene e manutenzione ordinaria del lotto e delle strutture assegnate, dell?eventuale riparazione dei danni causati alle stesse e/o anche da persone estranee alla famiglia.
Le nuove costruzioni devono essere preventivamente autorizzate dall?Ufficio Tecnico del Comune di Guastalla. Sono vietate le costruzioni abusive di qualsiasi genere.
Gli automezzi devono essere parcheggiati negli appositi spazi adibiti a parcheggio. La velocità deve essere moderata per garantire la sicurezza.
Ogni famiglia deve provvedere alla raccolta differenziata dei propri rifiuti, utilizzando gli appositi contenitori.
Lo smaltimento dei rifiuti ingombranti avverrà direttamente nelle isole ecologiche.
Inoltre, le famiglie sinte sono collettivamente responsabili della conservazione delle strutture e delle attrezzature presenti, nonché del corretto utilizzo e pulizia di tutti gli spazi comuni e del servizio igienico per gli ospiti.
Chiunque sia sorpreso a scaricare rifiuti sull?area o sul terreno circostante sarà sanzionato conformemente alla normativa vigente.
Nel caso di danni per i quali non sia individuabile l?autore materiale, la spesa per la riparazione sarà addebitata a tutte le famiglie presenti nel residence.

ARTICOLO 6 ? ONERI A CARICO DELLE FAMIGLIE ASSEGNATARIE
Ogni famiglia stipulerà singoli contratti per le diverse forniture (energia elettrica, acqua potabile e gas) presenti su ogni singolo lotto.
La commissione (articolo 8) verificherà, ogni bimestre il primo anno e semestralmente negli anni successivi, le capacità economiche delle singole famiglie a sostenere gli oneri derivati dai contratti sottoscritti per le diverse forniture.

ARTICOLO 7 ? RUOLO DELL?ASSOCIAZIONE SUCAR DROM
L?Associazione Sucar Drom, costituita dall?Ente Morale Opera Nomadi Sezione di Mantova, sosterrà il Comune di Guastalla e le singole famiglie sinte, attraverso le metodologie della mediazione culturale, nella gestione del residence e segnalerà l?eventuale sussistenza di problemi ai Settori competenti del Comune di Guastalla con i quali collabora ai fini della risoluzione degli stessi.
L?associazione partecipa ai lavori della Commissione di Gestione del Residence.

ARTICOLO 8 ? RUOLO E ONERI DEL COMUNE DI GUASTALLA
Il Comune di Guastalla riconosce le Minoranze Etniche Linguistiche dei Sinti di cui tutela il patrimonio culturale e favorisce la fruizione dei servizi pubblici, privati e del privato sociale per una migliore tutela della loro salute, per la promozione del loro benessere sociale nonché per agevolare il perseguimento della loro autonomia economica e politica.
Considera la mediazione culturale fondamentale attività diretta all?agevolazione dei contatti ed alla costruzione di relazioni tra gli appartenenti alla cultura sinta ed i soggetti, pubblici e privati, della restante comunità guastallese, per la realizzazione di una cultura della conoscenza reciproca, del dialogo e della comprensione fondata sull?acquisizione responsabile di diritti reciproci.
Il Comune di Guastalla istituisce la Commissione di Gestione del Residence, presieduta dal Sindaco o da un suo delegato, formata dall?Ufficio Tecnico e dai Servizi Sociali del Comune di Guastalla, dall?Associazione Sucar Drom e da un rappresentate delle famiglie sinte che verificherà la gestione del residence.
Il Comune di Guastalla supporta economicamente le famiglie in difficoltà nel pagamento delle utenze, previo parere della Commissione.
Nella gestione del residence sono coinvolti i seguenti Settori Comunali: Servizi Sociali e Lavori Pubblici.
Il Settore Lavori Pubblici garantisce la manutenzione straordinaria del residence, gestisce l?illuminazione pubblica e supporta le famiglie nella manutenzione ordinaria (in particolare per la rete fognaria) e nelle migliorie al residence. Fornisce, anche tramite altre aziende e servizi convenzionati, la disinfezione e disinfestazione da insetti e animali nocivi alla salute pubblica.
Il Comune di Guastalla provvede alla manutenzione di via Argine Po, attuale accesso al residence, e si impegna a creare un nuovo accesso stradale per lo stesso da via Rosa Luxemburg.
Il Comune di Guastalla ha facoltà, in qualsiasi momento, di eseguire verifiche per costatare lo stato d?uso delle strutture ed il rispetto delle disposizioni del presente regolamento.

Riferimenti: micro area

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Le "zingare" rapiscono i bambini?

15 Novembre 2005 2 commenti


Un ultimo interssante articolo sulla leggenda delle “zingare” rapitrici di bambini, pubblicato sulla rivista Aprile.

Una rom arrestata e poi prosciolta a Firenze. Un caso che fa discutere
Integrazione. Un episodio di cronaca, all’apparenza marginale, rimanda invece ai grandi interrogativi sul ruolo della politica. Su che cosa l’Unione si distingue dalla destra?
di Marisa Nicchi

Solleva alcune riflessioni politiche la storia di Diamanta Petrache, la donna zingara arrestata con l?accusa di aver tentato di rapire un bimbo a Firenze e, dopo quattro giorni di carcere, rimessa in libertà. Infatti, il gip Anna Sacco, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la scarcerazione della donna perché non ha riscontrato le prove che confermavano le accuse a lei addebitate, ancor prima che arrivasse una successiva testimonianza che la scagionerebbe. Come tutti sanno, il carcere può scattare solo dopo l?accertamento di prove a conferma delle accuse. E? un obbligo di legge che riguarda chiunque sia coinvolto, anche gli zingari.
Nel caso fiorentino le prove necessarie non esistono e per di più la donna non risulta essere ?socialmente pericolosa?. Sarcasticamente si potrebbe aggiungere, malgrado sia zingara! In questi casi non è superfluo ricordare che nel nostro Codice vige la presunzione di innocenza sempre e per tutte/i, e questo in nome della legalità che tanto impegna il dibattito politico di questi giorni. Una cosa è certa: tra gli zingari, come tra tutti, c?è chi è onesto e chi no, e per i reati commessi deve essere punito. Ma solo per questo, non perché è zingaro.
Invece, il ministro di Grazia e giustizia Castelli, sollecitato da Fini, ha accusato i magistrati fiorentini di offendere ?il comune senso di giustizia del popolo?, di fare ?del razzismo al contrario?. Loro soffiano sul vento razzista per attizzare l?emotività usando il pregiudizio secondo cui ?le zingare rubano bambini?. E? un fantasma che si aggira tra le nostre suggestioni, manifestandosi nel timore dei piccoli di essere portati via, lontano dai genitori, o in quello degli adulti di vedere scomparire il proprio figlio nel nulla. Timori dolorosi che abitano il nostro inconscio e di cui, per riflesso condizionato da pregiudizi, si incolpano i rom, identificando in loro il capro espiatorio.
La rappresentazione degli ?zingari? è ancora filtrata perlopiù attraverso resistenti stereotipi, nonostante le numerose iniziative per costruire ponti verso questo mondo ad opera di associazioni e di amministratori locali e nonostante che tanti piccoli rom siedano nei banchi di scuola e mangino alle mense di nostri figli. E? l?altro da sé per eccellenza. Il più ostico che provoca insieme a comprensibili motivi di diffidenza – basti pensare alle immagini dei bambini rom usati come tramite di questua nelle nostre strade – tanta ceca ostilità. E? il frutto di paure che fanno parte della zona più oscura della vita e che hanno bisogno innanzitutto di essere riconosciute e elaborate. E? il passaggio indispensabile per la loro civilizzazione. Un compito della cultura, della politica, della pratica sociale; ma oggi a sinistra questi temi appartengono a mondi separati. La destra, invece, non perde occasioni per muovere le viscere, per maneggiare in modo regressivo pulsioni di rifiuto del ?diverso?, veicolandole nella retorica della sicurezza garantita dal più forte; o reclamando il ripristino dei valori tradizionali insidiati. Una ricetta che ripara la marginalità sociale e la diversità solo con la scure della legge penale. Per parte sua, il centrosinistra non riesce a occupare con una propria autonomia questo spazio. Oscilla tra la sottovalutazione e la rincorsa dell?iniziativa altrui.
Il fatto è che la politica è in crisi di fronte ai cambiamenti in atto per il suo progressivo separarsi dalla vita e dalle esperienze delle persone. E allora appare nella sua nudità di macchina di potere per riprodurre potere, professionalizzata, centrata sul leader, preoccupata di capire e seguire ?chi comanda?. Un vuoto di senso che la destra tenta di riempire con la religione e il richiamo insistito ai valori tradizionali. Una prospettiva certamente di tipo regressivo, per tanti aspetti pericolosa, che tuttavia non è solo tatticismo e opportunismo. Se guardiamo le agende delle diverse componenti della sinistra, colpisce la vaghezza proprio sui temi che da qualche tempo sono stati oggetto di animata discussione, come i mutamenti delle relazioni umane, dei corpi, della sessualità, della vita intima, della nascita, dei legami famigliari, della salute. Sono temi su cui le istituzioni e i poteri sono chiamati a un?inedita responsabilità, fronteggiando culturalmente e politicamente l?offensiva delle gerarchie ecclesiastiche tutta tesa a trasformare i propri dettami in norme valide per tutti. La politica, quella della sinistra, deve fare un grande salto per non lasciare tanta parte della vita umana alle scorrerie della retorica populista delle destre occidentali.

Riferimenti: Aprile

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In Italia le ruspe, in Svizzera più soldi per i Sinti e i Rom

15 Novembre 2005 Nessun commento

Mentre in Italia, Milano – Bologna – Napoli…, si usano le ruspe contro le minoranze sinte e rom, in Svizzera si propone una legge per incrementare i finanziamenti ai Comuni e ai Cantoni per la costruzione di spazi di transito e di sosta per queste minoranze etniche linguistiche.

Il Governo propone una legge per i nomadi.
Secondo il Governo grigionese si deve esaminare la creazione di una legge federale per il sostegno ai nomadi. In questo modo verrebbe creata una base legale per il versamento di sussidi ai Cantoni e ai Comuni. Questo è quanto scrive il Governo nella sua presa di posizione relativa all’avamprogetto del rapporto del Consiglio Federale sulla situazione dei
nomadi in Svizzera. Il Governo propone un sostanziale aumento dei sussidi federali alla Fondazione “Un futuro per i nomadi svizzeri”. Un simile aumento ed eventualmente anche un aumento del capitale di fondazione permetterebbero alla fondazione di aumentare sensibilmente i propri contributi, attualmente del 10 per cento, per la creazione di spazi di transito e di sosta per i nomadi. Secondo il Governo, misure di questo tipo favorirebbero senza dubbio la disponibilità dei Cantoni e dei Comuni alla creazione di nuovi spazi. Si dovrebbe inoltre esaminare se i mezzi federali del promovimento della costruzione di abitazioni non potrebbero venire messi a disposizione anche per i nomadi.
Cancelleria di Stato dei Grigioni
(da La Gazzetta di Sondrio)

Riferimenti: La Gazzetta di Sondrio

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La guerra ai poveri, di Padre Alex Zanotelli

15 Novembre 2005 1 commento


Pubblichiamo un articolo dal blog di Beppe Grillo che ha scatenato un lungo e a volte violento dibattito. Invitiamo tutti a leggere qualche riga.

“Il 4 novembre ho assistito alla demolizione di tre campi Rom, situati nel comune di Casoria, nella provincia di Napoli. In questi campi c?erano circa quattrocento persone.
Alle 8.00 del mattino sono arrivate, scortate dalla Polizia, scavatrici, ruspe, cingolati per demolire il tutto.
Sembrava un esercito in assetto di guerra che spianava tutto. Unica sorpresa: il campo era stato abbandonato dai Rom lungo la notte. Infatti la sera prima, un notevole contingente di Polizia aveva ammonito tutti ad andarsene. E se ne erano andati, scappando da tutte le parti: chi verso la stazione ferroviaria (Piazza Garibaldi), chi verso centri sociali ove poter passare la notte.

Non si era mai visto a Napoli un?azione del genere: buttare fuori con la forza persone dal proprio habitat senza offrire loro prima un altro luogo ove andare. Mi ricordava certe scene viste nei regimi militari. Mi ricordava soprattutto le demolizioni che avevo visto delle baraccopoli di Nairobi. Mai mi sarei aspettato che avrei assistito a simili scene nella mia Italia.

Era da alcuni mesi che accompagnavo, insieme al professore Marco Nieli, da vicino, l?avventura di questi Rom: gente buona, semplice, attiva, gente che non ha mai partecipato ad una guerra, gente che era scappata dalla Romania per trovare un po? di dignità. Ero stato, con Marco, ospite dei Rom di Casoria: un?ospitalità calorosa e aperta.
Con loro ho potuto vedere la realtà del campo. Devo confessare che non avevo mai visto in Italia, una situazione così degradata. Mi faceva venire in mente certi angoli di Korogocho, la baraccopoli di Nairobi, dove sono vissuto per 12 anni. Questo sia per la sua posizione, sia per le condizioni del campo. Infatti l?accampamento Rom di Casoria è posto sotto un immenso arco con piloni enormi della tangenziale di Napoli. Ma le condizioni igieniche e ambientali del campo non sono meno agghiaccianti. Baracche accatastate una sopra l?altra in piccolissimi spazi. Senza acqua potabile. Stretto tra due ferrovie (un ragazzo è morto qualche mese fa sotto un treno). Enormi topi che passeggiavano tranquillamente.

La gente ci ha accolto con tanto calore e tanti caffè. Avevano invitato tutti a venire l?11 aprile davanti al Comune di Casoria per parlare con gli esponenti del Comune. Quel giorno buona parte della comunità venne in piazza a urlare, gridare, battere i tamburi, per chiedere l?acqua potabile nel campo, un bus per portare i bambini a scuola ed infine un luogo alternativo ove i Rom potessero costruire il loro campo.

E? incredibile che in Campania non ci sia ancora una legge quadro per i Rom. Furono solo promesse. Dopo tante insistenze? arrivarono i poliziotti, le ruspe??e via! Via tutti quelli che sporcano le nostre città. La cosa più incredibile fu che il comune di Casoria è stato commissariato per infiltrazioni mafiose! Come ultimo gesto il sindaco uscente aveva firmato l?ordinanza dello sgombero.

Grave, molto grave che si dia effetto immediato ad un?ordinanza di un sindaco ?scaduto?! Il prefetto l?ha immediatamente resa effettiva! E? proprio vero che sono sempre i poveri a pagare. Ma ho visto un gruppo di fuggiaschi fuori dalla stazione Gianturco: donne incinte, bambini che piangevano?Ora vivono nella diaspora della quasi totale indifferenza delle istituzioni e dei cittadini. E? questa l?Italia democratica? E? così che trattiamo i Rom? Non è forse così che trattiamo anche gli immigrati chiudendoli nei CPT, veri lager? I poveri a Nord come a Sud, a Napoli come a Nairobi, non contano! Eppure sono volti!”
Alex Zanotelli

Nella foto una “zingara” italiana, con la sua bambina, che è riuscita ad uscire dal cosidetto “campo nomadi”. A questa donna e naturalmente anche a sua figlia l’Amministrazione Locale (il Municipio) nega la residenza perchè abita in una roulotte e non in una casa “civile”. Un classico in Italia…

Riferimenti: il Blog di Beppe Grillo

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MAHALLA, la comunità virtuale dei Rom e dei Sinti da tutto il mondo

14 Novembre 2005 Nessun commento


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Un film diventato un cantiere del 09/10/2005 @ 03:55:27 – Il futuro comincia adesso (pubblicita’ sui vagoni della metropolitana) In Mahalla amiamo le storie come questa: …

Kossovo del 11/10/2005 @ 23:28:20 – Segnala Robert Anderson il progetto Kosovar Roma Oral Histories: chi erano e chi sono i Rom del Kosovo, attraverso i loro stessi racconti (in inglese). Nel sito una ricca sezione fotografica, interviste, la storia dei gruppi familiari, mappe, musica, tradizioni, politica e documenti… parecchio…

Colombia del 12/10/2005 @ 20:51:44 – Su Mundo Gitano (in spagnolo) le preoccupazioni sul censimento 2005, che rischia di cancellare i Rom dalle minoranze nazionali. — CONSEJO DE COORDINACIÃ?N NACIONAL PROROM / PRORNAKO PROCESO ORGANIZATIVO DEL PUEBLO ROM (GITANO) DE COLOMBIA / PROTSESO ORGANIZATSIAKO LE RROMANE NARODOSKO KOLOMBIA…

Repubblica Ceca del 13/10/2005 @ 09:04:30 – Tra i Rom aumento l’uso di droghe 12. 10. 2005 Si ritiene che vi siano 250.000 Rom nella Repubblica Ceca. Con la caduta del comunismo. i loro problemi sono man mano aumentati e si sono svelati pienamente attorno alla meta’ degli anni ’90: aumento dei livelli di razzismo, problemi dell’a…

Gran Bretagna e Irlanda del 13/10/2005 @ 10:44:16 – da British Roma Sono arrivati da tutta l’Inghilterra al raduno di Fenstanton, per dar vita ad un’organizzazione che si batta per “i diritti umani basici” – un posto per vivere ed educare i propri figli. Presidente di questa organizzazione che ancora non ha un nome, Cliff Codona,…

Ungheria del 13/10/2005 @ 11:35:52 – da Amisnet Ungheria: nasce primo partito rom 11/10/2005Nascera’ in Ungheria la cdu:unione democratica zigana. Una voce attiva nel riscatto della minoranza rom. L’atto fondativo e’ atteso per l’inizio di novembre.Il fondatore del partito e’ Janos Bogdan, che attualmente e’ vice…

Svizzera del 13/10/2005 @ 11:50:15 – da Swissinfo da Ticinonline BERNA – Lottare contro le discriminazioni quotidiane di cui sono vittime certe persone a causa della loro origine, del colore della loro pelle o della loro religione. Questo in sintesi il messaggio che la Commissione federale contro il razzismo (CFR)…

Bulgaria del 14/10/2005 @ 11:00:38 – From: Liliya Brezina Hello from Bulgaria, [...] I teach English at a primary (actually… Roma/Gypsy) school here. I’m looking for a colleague teaching similar age group for a non-formal exchange. As a first step I would like to exchange Christmas/New year’s postcards. Each child could mak…

Macedonia del 15/10/2005 @ 06:05:47 – da Millecanali Speciale / SPECIALE Un Festival tutto da scoprire A Skopje in novembre avra’ luogo una manifestazione singolare e molto interessante che mira a…

Slovacchia del 15/10/2005 @ 12:38:07 – 14-10-2005 Disposto il pagamento di 100.000 SK (circa 3.100 $) a Herman Olah, Rom di 55 anni. Tre anni fa, mentre era con sua nipote, era stato aggredito da due ragazzi, e pesantemente malmenato al grido di “Morirai sporco zingaro!”. Otto settimane dopo, mentre era ancora ricoverato, …

Svezia del 15/10/2005 @ 13:41:24 – A proposito di “Tra i Rom aumento l’uso di droghe”, scrive Adam Szoppe su Nordic Roma Mi chiamo Adam Parno Szoppe e lavoro presso il Roma Culture Centre di Stoccolma. Mi sono occupato attivamente del problema tra il 1997 e il 2002. Vedo che molti assumono stupefacenti, e nessuno sa …

Olanda del 16/10/2005 @ 11:21:43 – da Gjulner Abdula e Marc Constandse – “Rromani Emancipacija” tari Holandija Il progetto culturale “Bizoagor” si e’ concretizzato in un CD, unico sinora nel suo genere per la combinazione di musica e poesia Romani. I testi sono di Gjunler Abdula e le musiche di Mar…

Come sopravvivere alle elezioni (e a cio’ che segue) del 16/10/2005 @ 15:51:35 – In Italia, sta montando la febbre elettorale, e contemporaneamente diminuisce l’attenzione alla situazione e alle richieste di Rom e Sinti. Attenzione, che nella maggior parte ha connotazioni negative o scandalistiche. Eppure, anche dalle notizie che arrivano dall’estero, la mia impressione e’ ch…

Gypsy Music Center del 17/10/2005 @ 16:07:09 – Testi, musiche e strumenti, foto e concerti, per lo piu’ di tradizione gitana, su http://www.gypsymusique.com/ Per i “melomani” c’e’ anche il FORUM (segnalazione da AllGypsies) …

Canada del 19/10/2005 @ 11:27:15 – Rimpatri: Quando i Rom tornano in Ungheria, subiscono un trattamento peggiore a quando sono partiti. Spesso vengono considerati dei traditori e non hanno piu’ diritto all’assistenza sociale by Noreen Farooqui 17 ottobre, 2005 (Riassunto)Per tante generazioni, il Canada e’ stato il …

da Romano Vodi del 19/10/2005 @ 14:30:13 – ROMANI INFORMATIONAL SERVICE – www.romea.cz – Romano Vodi – ROMEA clicca sull’immagine per leggere la notizia completa (in inglese) In Slovacchia parte…

[OT] Melungeons del 20/10/2005 @ 01:47:37 – Un popolo che vive negli Stati Uniti. Sono stati assimilati di volta in volta ai Nativi o ai Rom, ma e’ certo che non hanno con loro nessuna caratteristica comune se non il mistero che li avvolge. Ne parla Peace Reporter con una serie di articoli …

Gran Bretagna e Irlanda del 21/10/2005 @ 04:54:09 – Da: British_Roma By Ben Pindar, Community Newswire – VOLUNTEER Gypsy Liverpool Patrick Delaney appartiene alla comunita’ di Liverpool dei Nomadi e Viaggianti. Due anni fa, suo figlio venne ucciso durante un’aggressione razzista. Da allora si e’ impegnato nella creazione di un cent…

Romania del 21/10/2005 @ 05:23:10 – da: Romanian_Roma 19 Ottobre 2005 – Lettera aperta a Traian Basescu, presidente della Romania Spettabile presidente, Le scriviamo oggi per esprimere la nostra preoccupazione in merito alla promulgazione dell’Ordinanza Governativa d’Emergenza n. 31 del 2002, che vieta organizzazioni e simboli f…

Tra la piena e le ruspe del 22/10/2005 @ 15:32:19 – Ormai da qualche mese, a Bologna e’ polemica in Consiglio Comunale. Il sindaco Cofferati ha scelto la linea dura contro gli immigrati senza permesso di soggiorno. In giunta, malumore di Rifondazione, soddisfazione (contenuta) tra le opposizioni. Se La Padania si dedica alle analisi politiche del…

Gran Bretagna e Irlanda – del 23/10/2005 @ 12:20:18 – da: British_Roma Sunday Herald – 16 October 2005 – By Rachelle Money Copyright © 2005 smg sunday newspapers ltd. no.176088 (Riassunto) Il regista Peter Mullan girera’ un documentario sulla vicenda della famiglia Vucaj, che il mese scorso ha perso la causa come r…

Verso Bolzano – Nach Bozen del 24/10/2005 @ 18:30:18 – Da Sucardrom Da alcuni giorni siamo assenti dal blog perche’ molto impegnati in tantissimi progetti. Oggi ritorniamo per parlarvi dell’incontro pubblico per la presentazione della candidatura di Radames Gabrielli nelle elezioni comunali del prossimo novembre a Bolzano….

Questa mattina, alle porte di Milano… del 25/10/2005 @ 02:57:36 – OPERA NOMADI SEZIONE DI MILANO ONLUS Ente Morale DPR n. 347 del 26.3.1970 Via Archimede n. 13 …

Favelas del 26/10/2005 @ 10:10:10 – In questa intervista avrebbero dovuto starci i campi rom, le comunita’ etniche del milanese, il calcio, un torneo mondiale, gli assessori… Invece, si e’ finito per parlare soprattutto dell’attualita’ (e per fortuna!!), dandoci appuntamento in futuro se avete altre cose da chie…

Kossovo del 27/10/2005 @ 11:04:18 – Pristina, 25 ottobre 2005: Il giorno dopo l’annuncio del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sull’apertura dei negoziati sul futuro politico della regione, i Rom del Kosovo hanno chiesto di essere ammessi alle discussioni. In una lettera indirizzata ai rappresentanti della comunita’ internazion…

Grecia del 27/10/2005 @ 12:20:50 – 26. 10. 2005: International Helsinki Federation for Human Rights (IHF) ha inviato ieri una lettera ai ministeri per l’Educazione, a quello per l’Ordine Pubblico, e al Tribunale Supremo, per richiamare la loro attenzione sulla detenzione illegale di Theo Alexandridis, avvocato di Greek Helsinki Mon…

Riflessioni del 27/10/2005 @ 18:56:18 – La leggenda della zingara rapitrice (II) Sgomberi in saldo In questo periodo, ci sono numerose notizie estere che dovrei tradurre ma, impegni di lavoro a parte, ci sono alcuni fatti italiani che meritano un po’ di attenzione, diciamo che l’argomento e’: Diritti, Legalita’…

Portogallo del 28/10/2005 @ 06:18:43 – da Mundo Gitano Alto Comissariado para a Imigrashao e Minorias Etnicas (ACIME) ha presentato “Olhares”, una nuova raccolta di pubblicazioni sulla comunita’ portoghese dei Rom. Il primo argomento affrontato e’ la partecipazione sociale….

Rom e politica in Europa Centrale del 30/10/2005 @ 21:59:12 – 24. 10. 2005 – La presenza Rom europea e’ stimata tra i sette e i nove milioni, praticamente la popolazione di un piccolo stato. Circa il 70% di loro vive nei paesi di recente (o potenziale) adesione alla comunita’ europea. Pál Tamás analizza l…

Lavoro e dintorni del 31/10/2005 @ 00:33:35 – Ho notato, che nel vecchio blog mi capitava spesso di scrivere di lavoro, ma che da qualche tempo latitano le notizie. Due recenti segnalazioni: Da Sucar Drom: Il Progetto di ricerca europeo, intitolato I Rom ed il sistema economico, si prefigge di studiare i meccanismi di inclusione/escl…

Bulgaria del 31/10/2005 @ 07:59:06 – European Roma Rights Centre1386 Budapest 62P.O. Box 906/93Hungary Notizia originale Il 25 ottobre scorso, il tribunale distrettuale di Sofia ha stabilito che il MInistero dell’Educazione pratica la segre…

Appunti napoletani del 01/11/2005 @ 10:42:04 – Ricevo una lettera gradita e inaspettata da Marco Nieli, vicepresidente Opera Nomadi di Napoli. Dopo Barbara, del comitato chi Rom e chi no, e’ la seconda voce che ci arriva da Napoli. Comincio riprendendo due comunicati che riguardano prossime iniziative. Seguiranno da qui a domenica, altri …

Perche’ da sempre ci rubano del 03/11/2005 @ 10:30:19 – Di Marco Nieli due racconti (o cronache?) per condividere il 2 novembre appena terminato. Il secondo uscira’ il 5 novembre PERCHE’ DA SEMPRE CI RUBANO I BAMBINI La piccola Mirjiana Djordjevic fu prelevata dalla Polizia il 2 Novembre al Cimitero di Montesarchio, mentre “caritava” all’entrat…

Intervista a Nazzareno Gabrielli del 03/11/2005 @ 18:11:20 – Fabrizio 11.00: L’intervista a Radames Gabrielli sara’ condotta dagli amici blogger dell’associazione Sucar Drom di Mantova Radames 11.03: Ciao a tutti da Bolzano Fabrizio 11.04: Ciao Radames, piacere di conoscerti Sucar Drom 11.04: Ciao Radames siamo felici di averti in chat questa…

Altro parere del 04/11/2005 @ 11:48:40 – Pubblicato ieri su Il Giornale online Impiccalo piu’ in alto – di Filippo Facci Non conosco nessuno che se incontra degli zingari non stia particolarmente attento al portafogli. Se una ragazza scorge una figura nell’ombra di un giardinetto pubblico, cosi’ pure, diventera’ pi&ugr…

L’ONU ci guarda del 04/11/2005 @ 17:36:41 – segnala Karin Waringo: IL COMITATO SUI DIRITTI UMANI CONCLUDE L’85^ SESSIONE (UNHCHR Pressrelease, 3.11.05) sull’Italia “Il Comitato e’ anche preoccupato per le testimonianze di abusi commessi da membri delle forze dell’ordine contro gruppi vulnerabili, i Rom in particolare, str..

Casoria – Italia del 05/11/2005 @ 02:58:37 – Ricevo da Marco Nieli: Napoli, 3 novembre 2005 Mercolediâ?? notte la polizia ha sgomberato con la forza un campo rom in via Lufrano a Casoria non dando neanche il tempo alla povera gente che vi abitava di fare i bagagli per portar via il piu’ possibile. Si trattava di 430 persone mandate allo s…

ai Rom musulmani del 05/11/2005 @ 03:30:50 – Anche se in ritardo, un sereno Eid al Futr! E visto che ci siamo… Sarajevo, 3. 11. 2005, 14:51, (IRNA) – Per la prima volta il Sacro Corano e’ stato tradotto nella lingua dei Rom dei Balcani: la notiizia e’ stata riportata dal Central News Bureau of the Islamic Republic of Iran…

Sotto una cattiva stella del 05/11/2005 @ 08:12:49 – Sempre di Marco Nieli. SOTTO UNA CATTIVA STELLA L’uomo scese dall’auto sbattendo lo sportello, con un’aria assonnata e stressata, sbadigliando visibilmente. Non gli andava quello che stava per fare. Non oggi. No, decisamente, non era il momento giusto. Un odore acre di immondizia bruciata lo…

Repubblica Ceca del 05/11/2005 @ 15:52:24 – Novita’ sul caso di Lety (il campo di concentramento nazista che ora e’ un salumificio) Praga, 4. 11. 2005, 07:59, (CTK) – Il governo ha messo a bilancio l’acquisto del famigerato allevamento, posto dove era situato un ex campo di concentramento per Rom, nella citta’ di Lety, Bo…

Lo sgombero di Casoria del 06/11/2005 @ 06:48:24 – Premessa: qualche giorno fa, ricevo una prima mail da Marco Nieli, vicepresidente dell’Opera Nomadi di Napoli. Volentieri la pubblico, e da allora quasi quotidianamente mi ritrovo nella casella di posta una sua mail che mi aggiorna su cosa sta succedendo. Q…

Kossovo del 06/11/2005 @ 08:13:22 – da Karin Waringo Embargo Date: 31 October 2005 00:01 GMT Kosovo (Serbia and Montenegro): Includere donne e minoranze nei colloqui sullo status finale Nel quinto anniversario della Risoluzione del Consiglio per la Sicurezza dell’ONU 1325/2000 (Resolution 1325) su Donne Pace e Sicurezza, Amnesty…

Svizzera del 06/11/2005 @ 15:55:38 – Mittwoch, 2. November 2005 VADIAN.NET, St.Gallen I Nomadi: Rom, Sinti e Jenische – Berna: Col termine Nomadi si intendono dal Medio Evo quanti non siano popoli stanziali. I principali gruppi nomadici oggi in E…

Francia del 06/11/2005 @ 18:12:51 – SOCIETA’ Per i Rom della grande-Lione, una bidonville dopo l’altra A Villeurbanne, 200 persone vivono in un deposito abbandonato in cui hanno costruito ripari. Volontariamente dimenticati della politica. par Olivier BERTRAND QUOTIDIEN : mercredi 02 novembre 2005 Villeurbanne envoye’ special C’e’ una vecchia officina di riparazione di locomotive, a Villeurbanne, alle porte di Lione. Strade ferrate arr…

Bulgaria del 07/11/2005 @ 12:51:02 – Previous (…I teach English at a primary (actually… Roma/Gypsy) school here. I’m looking for a colleague teaching similar age group for a non-formal exchange. As a first step I would lik…

Polonia del 08/11/2005 @ 10:42:52 – By Rafal Pankowski – © I CARE News http://www.icare.to 4/11/2005 – Un caso di incredibile discriminazione razziale e’ stato portato alla luce da un’associazione Rom di Wroclaw. L’hotel Park Plaza (4 stelle) rifiuta di accogliere quanti abbiano l’aspetto di Rom, e anche al ristorante i ca…

Gran Bretagna e Irlanda del 09/11/2005 @ 03:21:37 – Qui sotto trovate una notizia molto triste giunta da George Wilson, che annuncia la morte dell’amico e collega Charles Smith. Di seguito anche l’annuncio della Press Association e commenti di Trevor Philips e Thomas Acton. Spero che la conferen…

Antiziganismo in agenda del 09/11/2005 @ 10:18:55 – sull’argomento, leggere anche http://www.sivola.net/dblog/articolo.asp?articolo=256 By Karin Waringo – 3 Novembre 2005, 4:00pm Il 21 ottobre si sono incontrate a Varsavia le principali organizzazioni impegnate a promuovere la prima conferenza europea sull’antiziganismo. Una donna strof…

Giappone del 09/11/2005 @ 11:05:45 – Zinga(l)i e orgogliosi di esserloPaul Jackson / Daily Yomiuri Staff Writer L’ultimo paio di settimane ci hanno offerto un numero di performances esaltanti delle cosiddette bande Zingare, che variano dal sound neo-gypsy della Mahala Rai Band agli ottoni della Fanfare Ciocarlia – i cui suoni ipnotic…

Eugenetica e Rom del 10/11/2005 @ 09:04:19 – Intervista a Tommaso Vitale, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Universita’ degli Studi di Milano â?? Bicocca (tommaso.vitale@unimib.it): Per gentile concessione dell’autore. L’intervista e’ riportata in “Il Porrajmos dimenticato” Edizioni Opera Nomadi ed e’ scaricabile …

Il dubbio: questo sconosciuto del 10/11/2005 @ 12:05:23 – Leggo su la Padania online questa notizia Una foto “invecchiata” per trovare Angela Celentano ripresa nei giorni scorsi anche da diversi giornali Nell’articolo (anonimo) ad un certo punto spunta la frase:… Tante segnalazioni che hanno fatto imboccare agli inquirenti la pista di uno dei…

Peccati veniali del 11/11/2005 @ 02:55:58 – In confronto a Il dubbio: questo sconosciuto, certamente.Esiste un blog chiamato Zingarate, parla di viaggi low cost e mi son fatto l’idea che sia frequentato da giovani innocui e un po’ mammoni, che sembrano usciti da una commedia di Pieraccioni. Ma ecco il commento di un “utonto Esperto&q…

Notizie da Dzeno del 11/11/2005 @ 07:49:45 – cliccare sull’immagine per leggere l’articolo (testo in inglese) 9. 11. 2005: Un asteroide scoperto recentemente nella costellazione del Toro, sara’ chiamato col nome del cantante bulgaro AZIS. Il corpo celeste, dal nome provvisorio di 2005 UT12, &e…

Non solo notizie del 11/11/2005 @ 11:00:14 – Continua l’avventura dei tre valorosi, imbarcati nel gioco Clandestini a bordo. Abbiamo il primo disperso (non mi era mai capitato!), chi sta ancora sfuggendo dal Kosovo in fiamme e chi e’ gia’ in Italia – provando a capire, come Alice nel paese delle meraviglie, che gusto c’e’. Nel …

Kossovo del 13/11/2005 @ 10:40:41 – Aggiornamenti: 1. su http://belfries.tripod.com/getleadoutpress78.htm e’ ripubblicato un articolo di Marek Antoni Nowicki, Ombudsman per il Kosovo, apparso sul maggior quotidiano della regione. Viene riassunto lo stato dei negoziati in corso, le complicazioni e le responsabilita’ d…

Slovenia del 13/11/2005 @ 14:46:58 – via Karin Waringo, ricevo un appello di Roberto Pignoni FERMIAMO LA DEPORTAZIONE DI ALI BERISHA E DEI SUOI FAMILIARI Ali Berisha. Un cittadino come tanti. Un rom.Fino al 1992 la sua vita, in Slovenia, scorreva tranquilla. Aveva un lavoro e la “residenza permanente” – godeva cioe’ di tutti i diritt…

Gran Bretagna e Irlanda del 14/11/2005 @ 02:14:50 – Stardom for Irish Traveller girl By James Helm BBC News, Dublin (nella foto Winnie e sua madre Rosie che vorrebbero vivere in una casa) …

Riferimenti: MAHALLA

UNION ROMANI, Union del Pueblo Gitano

14 Novembre 2005 Nessun commento


L’Union Romani spagnola ha aggiornato il suo sito, dove potrete trovare tante notizie e informazioni utili su quanto sta succedendo in terra iberica.
Interessante la notizia del 21 ottobre (http://www.unionromani.org/noti2005-10-21plus.htm) della nomina del Consejo Estatal del Pueblo Gitano, presso il Ministero del Lavoro e dei Servizi Sociali.
Il Consiglio Statale del Popolo Gitano, ufficializzato con regio decreto il 22 luglio 2005, prevede la partecipazione di tutte le realtà associative presenti in Spagna.
Riferimenti: Union Romani

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News from Dzeno Association

14 Novembre 2005 Nessun commento


Bulgaria: Out of reach wires stopped “black consumption” of energy 1.
11. 2005
Bulgarian Electrical Distribution Companies Stolicno, owned by CEZ
Group, installed 150.000 meters of new transmission lines and about
1.900 electrometers to protect people from Sofia’s Christo Botev
district from stealing electric energy.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=9035

Kosovo Roma want to take part in the negotiations on Kosovo’s future
27. 10. 2005
Pristina, 25 October 2005: One day after the announcement by UN Security
Council of the opening of the negotiations on Kosovo’s political status
Kosovo Roma have requested to be admitted to these talks. In a letter
addressed to high representatives of the international community and the
EU representatives of the Kosovo Roma, Ashkalija and Egyptian
communities have asked for an urgent solution to the problems of the
Roma of the former Yugoslavia who have become victims of wars and racist
violence, many of whom continue to live in limbo.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8996

Hungarian Courtship Rites With Plenty of Rough Stuff 1. 11. 2005
The csardas folk dance caused quite a stir 200 years ago in Central
Europe, according to the Hungarian expert Kalman Dreisziger. Perhaps all
those skirt-swirling women and boot-slapping men brought uncomfortable
visions of lusty Gypsies to aristocratic minds more accustomed to
waltzes and polkas.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=9032

Nazis attack youths in Slovak capital 2. 11. 2005
During the night of October 31st to November 1st, two boys were attacked
in the center of Slovak capital Bratislava by a group of organized
Neo-Nazis. The victims of the crime were two boys who are fans of punk
music and style. As the victims informed our source, the Slovak NGO
Ludia proti rasizmu, they were attacked only because of their image.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=9043

Slovak Roma Unplugged 2. 11. 2005
More than 5.000 Roma citizens living in Lunik IX are unplugged from hot
water and central heating system. Lunik IX contains 650 municipal flats
and is one of the most famous ghettoes of the Eastern Slovak city
Kosice’s housing estates. Although the municipal flats are equipped with
central heating and heating pipe-lines, the Roma people live there in
poverty produce their own heat with trees from a nearby forest or by gas
bombs.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=9036

Fire threat 2. 11. 2005
A man doused himself with petrol and threatened to set himself on fire
at a land registry office in Athens yesterday after being informed of
the compulsory expropriation of his property. Police arrested the
35-year-old Gypsy after firefighters intervened by soaking him with
water.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=9041

An evening of Romany literature and music in ‘The Poetry Days’ 2. 11.
2005
Works of Romany poets will be opened up to the public during ‘The Poetry
Days’ celebrations in Prague. The evening of the 14th of November will
be dedicated to the memory of Milena Hübschmannová, a professor of
Romany studies at Prague’s Charles who tragically died recently. The
organisers want to pay tribute to this outstanding person for her work
in introducing Roma literature to general readers.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=9045

Czech Republic: Evictions of Roma in Bohumin continue 2. 11. 2005
Regional court in Karvina has decided that one of the last families
still residing in housing project owned by city of Bohumin has to leave.
The court decision regarding the other three families was decided last
month.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=9044

Letter to the ERTF 3. 11. 2005
Dzeno Association has addressed a letter to the president of the
European Roma and Travellers Forum, concerning Dzeno’s membership in the
recently established platform. ERTF’s platform aims to represent the
populations of Roma, Sinti, Kale, Travellers and related groups living
in Europe. As we considered the facts described in our letter as
important for other Roma organizations in Europe as well, we have
published the full wording of our message.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=9050

Austria: This gypsy still roves 7. 11. 2005
Her hands brought together in traditional Indian greeting — the
namaskar — Ceij’a Stojka, 71, stands in her Vienna apartment, and says
that it is she who is Aryan, not Adolf Hitler. After all, Europe’s
gypsies are proud to trace their origins to India, despite the fact that
they were persecuted by Germany’s Nazi party during World War 11, for
being too bohemian, dark-skinned and curly-haired.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=9069

Django Reinhardt: The Gypsy jazz king 6. 11. 2005
WEST PALM BEACH, Fla. – In the fall of 1953, Norman Granz’s Jazz at the
Philharmonic series went out on tour again, this time taking in Japan
and featuring some of the hottest names on the contemporary jazz scene:
Ella Fitzgerald, Oscar Peterson, Roy Eldridge, Ben Webster and Benny
Carter, among others.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=9071

German policeman suspended over Gypsy slur 4. 11. 2005
BERLIN – A German police officer was suspended and facing disciplinary
action Thursday after publishing a text saying Gypsies in Germany were
living like parasites, officials said. “Gypsies have explained to us
that one feels like a ‘maggot in fat’ in Germany’s wealthy society,” the
text in “Der Kriminalist”, a magazine of the Federation of Criminal
Police said, using a German metaphor for somebody who has a comfortable
life without effort.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=9072

Gypsies and proud of it 3. 11. 2005
The last few weeks have offered a number of energizing performances by
so-called Gypsy bands ranging from the neo-Romanian Gypsy outfit Mahala
Rai Band to the breathtaking brass of Fanfare Ciocarlia–whose hypnotic,
imposing sounds kept audiences enthralled after closing time at their
recent Club Quattro gig in Shibuya, Tokyo
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Bulgaria’s ethnic relations at risk 7. 11. 2005
PRESIDENT Georgi Purvanov has issued a strongly-worded warning that
ultra-nationalism could put ethnic tolerance in Bulgaria at risk.
Purvanov made the remarks at a conference on October 31 on “National
Interests, National Identity, and European Integration”.
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Roma Defenders Of Anzalika Borys are warned by Belorussian Authorities
9. 11. 2005
The Assembly of Belorussian Pro-Democratic NGO’s and on-line news
service Chartija 97 have published information that the Minsk city
prosecutor’s office made an official warning to activists of a number of
Belorussian national and religious minorities. In August he groups sent
a letter to the President of Belarus Alexander Lukashenko with an appeal
to protect Anzalika Borys, who is the legitimate head of the Union of
Poles in Belarus. The Union of Poles is not recognized by the
authorities.
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The second Asteroid named after Romany figure 9. 11. 2005
A recently-discovered asteroid in the Taurus constellation is likely to
be named after a Bulgarian folk singer AZIS. The asteroid, temporarily
been called 2005 UT12, was spotted in the Taurus constellation by
Bulgarian astronomers with the help of scientis from Spain and UK.”We
want to name the asteroid after the folk singer Azis, who is quite
famous here.” a spokesperson for the Bulgarian scientific team
explained.
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EC Internship for Roma University Graduates 9. 11. 2005
In co-operation with the Open Society Institute, the European Commission
offers 10 three-month periods of internships for young Roma university
graduates from all new member states (excluding Cyprus and Malta),
Bulgaria, Croatia, Macedonia, Romania, Serbia and Montenegro (including
Kosovo), and Turkey. The training periods involve work experience in one
of the Commission’s departments. Applicants can submitt their
applications via e-mail by December 1, 2005 or by regular mail
postmarked by December 1, 2005.
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9th November: International Day Against Fascism and Antisemitism 9. 11.
2005
9th of November is dedicated to fight against fascism and antisemitism
in commemoration of the events that happened on 9th November 1938. On
this gloomy day, over 90 Jews were murdered, 100 synagogues were set on
fire and 7500 Jewish shops were damaged and had their windows smashed.
It was recorded into history as “Kristallnacht”, freely translated means
the Night of Broken Glass. Imprisonments and deportaions of 30 000 Jews
into concentration camps followed straight afterwards.
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A Housing Success Story 10. 11. 2005
One street separates the plush Sarajevo district of Ciglana from the
Roma settlement of Gorica, but in reality there is little difference
between the two. On both sides lie large, beautiful houses. No garbage,
mud or sewers flowing into the street are visible.
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Operation “Beggar” 10. 11. 2005
Jasmina is 10 and does not know that the Interior Ministry of the
Western Herzegovina canton has launched Operation Beggar, a campaign
that aims to clamp down on panhandling and vagrancy. Her life, which
consists of harsh physical abuse at home and begging in the streets of
Sarajevo , will, however, be affected by the initiative. The Roma child
approaches a car waiting for the traffic lights to change and does what
she has been forced to do many hundreds of times each day.
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Roma in Belarus 11. 11. 2005
“The most negative one is when the equal sign is put between the words
Roma and lawbreaker. It’s a pity, but the official mass media and
representatives of power bodies treat us this way,” says Nicolas
Kalinin, chairman of Belarus Roma organization Ekhipe (Unity).
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Politicians to march against fascism 11. 11. 2005
TO protest the murder of 21-year old student Daniel Tupý, human rights
activists People Against Racism are organizing a candle march against
fascism and racism, the daily SME reported. An organized group of
neo-Nazis, attacked Daniel and his six friends. Another young man was
seriously injured.
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Letter from Hungary 11. 11. 2005
OITM contributor Stacey Horn has been in Hungary since September,
learning the language and making connections. She’s there to teach
English and on a church-related mission to work with Roma children and
families. The Roma, who have been called “Gypsies” (a pejorative name),
are treated as outcasts in many countries.
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Serbs urged to boost reforms, minority rights in Kosovo 11. 11. 2005
BRUSSELS (AP) – Serbia-Montenegro must accelerate judicial reforms,
tackle widespread corruption and avoid creating new barriers between the
two republics if it wants to move closer to European Union membership,
the European Commission said yesterday. In a report on the country’s
progress in preparations for signing the Stabilization and Association
agreement – an initial step toward eventual membership – the Commission
also said the country has made significant headway in its cooperation
with the UN war crimes tribunal for the former Yugoslavia, but urged it
to continue “to achieve full cooperation.” In a report on Kosovo, the
Commission said minority rights – particularly those of Serbs and
Gypsies, or Roma – must be improved. It also said a lack of respect for
the rule of law and problems of organized crime and widespread
corruption are of great concern.
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Sorry for Sterilization! 14. 11. 2005
Czech Republic: A regional court in Ostrava has ruled that Vitkovice
Hospital in Ostrava (Vitkovicka nemocnice v Ostrave) must address a
written complaint by 23 year old Romany Helena Ferencikova, who was
sterilized by doctors while she was giving birth in 2001. It is not sure
yet whether the hospital will appeal the verdict.
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Roma in Belarus 11. 11. 2005
“The most negative one is when the equal sign is put between the words
Roma and lawbreaker. It’s a pity, but the official mass media and
representatives of power bodies treat us this way,” says Nicolas
Kalinin, chairman of Belarus Roma organization Ekhipe (Unity).
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Czech Police Take Action Against Neonazis 14. 11. 2005
About 100 Neonazis and Skinheads were having a birthday party on
Saturday (November 12, 2005) night in the restaurant Na Vrsich located
in the village of Zlata Olesnice near Jablonec nad Nisou. Actually , the
“birthday party” was just camouflage for a concert of neonazi bands.
Police of the Czech Republic were monitoring the whole event and before
midnight decided to disband the concert after neonazi slogans were heard
from the concert.
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Sorry for Sterilization! 14. 11. 2005
Czech Republic: A regional court in Ostrava has ruled that Vitkovice
Hospital in Ostrava (Vitkovicka nemocnice v Ostrave) must address a
written complaint by 23 year old Romany Helena Ferencikova, who was
sterilized by doctors while she was giving birth in 2001. It is not sure
yet whether the hospital will appeal the verdict.
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Riferimenti: Dzeno Association