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Archivio Settembre 2005

Ator Pal Mont, Settimana della Cultura Romaní

13 Settembre 2005 Nessun commento


Il progetto ?Ator pal mont? (in lingua friulana ?Ator Pal Mont? corrisponde all?italiano ?andare per il mondo) prenderà avvio con la settimana (dal 24 settembre al 1 ottobre 2005) dedicata alla conoscenza della dimensione culturale del popolo rom e sinto.
La nostra regione, il Friuli, è stata terra di passaggio delle loro carovane e di molti altri transiti, senza che si fosse stabilito alcun rapporto se non di reciproco sospetto e diffidenza che difficilmente si è cercato di superare.
È necessario in ogni occasione creare le condizioni per valutare reciprocamente queste diverse realtà, che per generazioni hanno condizionato i rapporti escludendosi ad ogni possibilità di capire ed accettare.

Tale evento culturale ha come obbiettivo di favorire un approfondimento dei molteplici aspetti di una popolazione spesso identificata in unica categoria attraverso la denominazione etnocentrica ?Zingari?, ma che in realtà è un mosaico molto diversificato, composto dai Rom, dai Sinti, dai Kalé, dai Manouche e infine dai Romnicel: un universo spesso ignorato e pertanto sconosciuto che presenta una varietà abbastanza composita di persone con notevoli differenze culturali.

La differenza, attraverso il confronto, diventa una risorsa per arricchire la propria cultura: rispecchiandosi nell?altro è possibile conoscere meglio le proprie caratteristiche, in questo sguardo però, troppe volte prevalgono i timori legati al disagio sociale sui possibili vantaggi culturali.
Evidenziare e valorizzare esperienze e saperi diversi può essere un ottimo antidoto verso pregiudizi e l?isolamento che da sempre circondano i Rom e i Sinti.

Iniziare da qui è come esorcizzare un?antica paura, ma significa anche preparare un futuro nel quale si costruiranno ponti anziché muri.

Responsabile del progetto: Prof. Maria Paola Pagnini, Cattedra di Geografia Politica, Corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche, Università degli Studi di Gorizia

Referente: Dott.ssa Eva Rizzin, dottorato di ricerca in Geopolitica e Geostrategia, Università degli Studi di Trieste

PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLA SETTIMANA DI CULTURA ROMANÍ

24 settembre
Inaugurazione della Settimana di Cultura Romaní
Sala Ajace Udine

Tavola rotonda:
LA DIMENSIONE ROMANÍ TRA PASSATO E PRESENTE: PROSPETTIVE DI RICERCA

Inaugurazione della mostra inerente alla cultura Romaní?.

Serata di musica romanì: Matcho Winterstein, ?Jazz Manouche?

25 settembre
Premio Internazonale ?Ator Pal Mont 2005?.

28 settembre
Serata di proiezione di film e video

29 settembre
Giornata dedicata all?infanzia con spettacolo circense
ed illustrazione di favole romanì.

Serata di proiezione di film.

30 settembre
Spettacolo circense.

Serata di proiezione di film.

01 ottobre
Convegno:
NUOVE SVOLTE NELLE POLITICHE DELLA MINORANZA ROMANÍ: CONFRONTO TRA RAPPRESENTANTI ROM E SINTI E ISTITUZIONI

Teatro: Lettura scenica

La manifestazione, ?Ator Pal Mont?, edizione 2005, dedicata alla migrazione e alla cultura Romanì, si svolgerà dal 23 settembre al 2 ottobre, a Grions del Torre, negli spazi della ex scuola, nel teatro G. Caenazzo ed in uno Spazio-tenda appositamente montato.

L?inaugurazione della ?Settimana di cultura Romaní? del 24 settembre si terrà in Sala Ajace a Udine.

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ATOR PAL MONT, manifestazione internazionale dedicata alla migrazione

13 Settembre 2005 Nessun commento


L?associazione culturale Gentes promuove per il 2005 a Grions del Torre (UD) la seconda edizione della manifestazione ?Ator Pal Mont?. Grions vuole diventare luogo ? simbolo ? dove la manifestazione ?Ator Pal Mont? dedicata alla migrazione lo renderà ? luogo della memoria ?, dove le ? tracce ?, con diversi modi e forme di rappresentazione, saranno fruibili da tutti consentendo di rileggere ? interpretando ? le vicende che resero epica la migrazione.

In un unico centro si raccoglierà tutto ciò che su questa problematica è stato prodotto (libri, film, video etc..) operando in maniera programmatica negli anni facendo un lavoro di ricerca, catalogazione ed archiviazione di tutti i documenti reperibili (fotografie, lettere, cartoline, documenti etc..) ricostruendo le storie dei movimenti migratori e di vita di persone che abbiano vissuto nei diversi luoghi del mondo. Si costruirà così una circolarità di esperienze atte a disegnare la complessità della migrazioni. In questa circolarità vanno incluse quelle genti che per le più svariate motivazioni hanno vissuto, o vivono, la diaspora, come ebrei, popolo rom e sinto, armeni, ect.,.

Esuli, profughi, rifugiati politici. Coloro che hanno abbandonato la loro terra perché costretti dalla pulizia etnica o per guerre, carestie, etc.; Si cercherà di evidenziare come queste persone e questi movimenti migratori raggiungendo i più remoti angoli della terra, abbiano a volte generato altri conflitti a volte stabilito relazioni tali da far superare la naturale diffidenza stimolando la curiosità e l?interesse per la diversità apportando conoscenza e sapere, ricchezza culturale necessaria per l?accettazione dell?altro, per una auspicabile convivenza fra le diverse culture, per promuovere e sviluppare la cultura dei diritti e della pace.

Per la stagione 2005, il progetto ?Ator Pal Mont?, si articola come segue:
PREMIO: premio internazionale da conferire due personalità, che si sono distinte ?sul campo? nell?assistenza diretta a quanti costretti alla diaspora, o impegnati nel campo della ricerca , nella divulgazione, nell? impegno nella causa della convivenza pacifica tra popoli e la pace.

CONVEGNI: dedicati alla conoscenza di varie realtà migratorie;

MOSTRA:una mostra dedicata ad una famiglia di origine friulana o ad una famiglia stabilitasi in Friuli;

SPETTACOLI: spettacoli riconducibili alle tematiche della migrazione di cui uno in lingua friulana ed uno appartenente ad altra cultura.

FIABE, FAVOLE, LEGGENDE: giornata dedicata all?infanzia in cui i bambini siano i protagonisti di letture, spettacoli e animazioni di testi e favole da loro raccolti e interpretati.

SETTIMANA DI CULTURA dedicata culture minoritarie: comunità, etnie, popolazioni discriminate, perseguitate, costrette a vivere l?esilio o il nomadismo, dimenticate e senza visibilità.

Ad ogni popolazione a cui venga dedicata la SETTIMANA DI CULTURA verrà aperta una sezione del costituendo archivio con materiali cartacei e informatici, con continui aggiornamenti, in modo da renderla, ove ancora non esistesse, punto di riferimento privilegiato per le consultazioni o per qualsiasi informazione riferendosi quella specifica cultura.

Il 2005 prevede la
?Settimana della cultura Romaní? (24 sett-1 ott)
con una serie di eventi dedicati alla conoscenza delle culture dei Rom e Sinti denominati in maniera etnocentrica ?zingari?.

Tale iniziativa è motivata dall?esigenza della nostra associazione di investire su azioni o su tutto quanto contribuisca a superare diffidenze, pregiudizi, atteggiamenti di rifiuto per persone di una etnia minoritaria generalmente emarginata culturalmente e socialmente.

Il progetto comprende una serie di eventi fra i quali un’esposizione fotografica relativa alle varie etnie Romaní, allo sterminio nazifascista della popolazione rom e sinta con proiezione di video, documentari e diapositive.

Collaterale alla mostra una tavola rotonda di esperti ed un convegno.

Sono previsti inoltre: un concerto, una serata di teatro, spettacoli circensi, proiezioni di film, letture di fiabe e poesie.

La manifestazione ?Ator pal mont? prenderà l?avvio con la settimana dedicata alla conoscenza dalla dimensione culturale relativa al popolo rom e sinto.

La nostra regione, il Friuli, è stata terra di passaggio delle loro carovane e di molti altri transiti, senza che si fosse stabilito alcun rapporto se non di reciproco sospetto e diffidenza che difficilmente si è cercato di superare. È necessario, in ogni occasione, creare le condizioni per valutare reciprocamente queste diverse realtà che per generazioni hanno condizionato i rapporti escludendosi ad ogni possibilità di capire ed accettare.

Tale evento culturale ha come obbiettivo favorire un approfondimento dei molteplici aspetti di una popolazione spesso identificata in unica categoria attraverso la denominazione etnocentrica ?Zingari? ma che in realtà è un mosaico molto diversificato composto, dai Rom, dai Sinti, dai Kalé , dai Manouche e infine dai Romniel: un universo spesso ignorato e pertanto sconosciuto che presenta una varietà abbastanza composita di persone con notevoli differenze culturali. La differenza, attraverso il confronto, diventa una risorsa per arricchire la propria cultura: rispecchiandosi nell?altro è possibile conoscere meglio le proprie caratteristiche, in questo sguardo però, troppe volte prevalgono i timori legati al disagio sociale sui possibili vantaggi culturali.
Evidenziare e valorizzare esperienze e saperi diversi possono essere ottimi antidoti verso pregiudizi e l?isolamento che da sempre circondano i Rom e Sinti.

Iniziare da qui è come esorcizzare un?antica paura, ma significa anche preparare un futuro nel quale si costruiranno ponti anziché muri.

Tempi e luoghi di realizzazione
La manifestazione ?Ator Pal Mont?, edizione 2005, si svolgerà dal 23 settembre al 2 ottobre, a Grions del Torre, negli spazi della ex scuola comunale, nei locali del centro G. Caenazzo ed in uno Spazio-tenda appositamente montato.

L?inaugurazione della ?Settimana di cultura Romaní? del 24 settembre si terrà in Sala Ajace a Udine alle ore 15.00.

L?Associazione ?Gentes? si avvalsa delle seguenti collaborazioni:

Collaborazioni.

Centro G. Caenazzo; Povoletto;Pro loco di Ravascletto, Salârs e Zovello, Centro Accoglienza E. Balducci, Zugliano, (UD); Circolo Menocchio, Montereale Valcellina (PN); Friuli nel Mondo; Istituto Alberti, (TS); RAI FVG; Regione FVG; Provincia di Udine e Gorizia;Comune di Udine, Comune di Povoletto; Assessorato Regionale alla Cultura del FVG, Istituto di Cultura Sinta di Mantova; Museo Carnico delle ArtiPopolari ?M. Gortani? di Tolmezzo.

Collaboratori

Prof. Maria Paola Pagnini, Prof. Livio Sossi, Prof. Leonardo Piasere, Dott.ssa Eva Rizzin, Dott. Luca Nazzi, Gioia Meloni, Dott. Lorenzo Monasta, Dott. Luca Bravi, Dott. Zoran Lapov, Dott.ssa Antonella Nonino, Luigi Sferco, Carlo Berini, Angelo Batel, Walter Colle, Silvio De Grignis, Alessandra Giorgessi, Michaela Langner, Luca Melchior.

Patrocinio.

Regione FVG; Provincia di Udine; Provincia di Gorizia; Comune di Udine, Comune di Povoletto; Società Filologica Friulana; Friuli nel Mondo; Club UNESCO; Università degli Studi di Gorizia, Cattedra di Geografia Politica, Corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche, Università di Udine Cattedra di Storia e Letteratura per l?Infanzia.

Contributi.

Regione FVG; Provincia di Udine; Comune di Povoletto; Banca di Cividale; CrediFriuli.

Responsabili dei progetti.

La Settimana di Cultura Romaní
Responsabile:Prof. Maria Paola Pagnini.
Referente: Dott.ssa Eva Rizzin.
Mostra
Prof. Tullio Ceconi;
Referente: Dott. Luca Nazzi.
Premio
Don Pierlugi Di Piazza
Spettacoli
Franco Rossi
Fiabe, favole e leggende
Prof. Livio Sossi
Editoria
Dott.ssa Lisa Rossi

Comitato Scientifico

Prof. Maria Paola Pagnini
Prof. Livio Sossi
Prof. Leonardo Piasere
Prof. Javier Grossutti
Prof. Tullio Ceconi
Don Pierlugi Di Piazza

per contatti diretti
Associazione GENTES
Via dell?Asilo, 2
33040 Povoletto (UD)
telefono 0432/679838
e-mail: gentesonlus@yahoo.it

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A Rho (Milano) è fallito il referendum comunale contro i Rom

13 Settembre 2005 12 commenti

Con la comunicazione ufficiale del sindaco del 12 settembre, che dichiara “la partecipazione alla votazione del 41,8 degli aventi diritto al voto al Referendum comunale consultivo d’iniziativa popolare di domenica 11 settembre 2005 e conseguentemente il non raggiungimento del quorum previsto dall’art. 26 dello Statuto Comunale ” è ufficialmente non accolta la richiesta del Comitato promotore del referendum, che chiedeva l’abrogazione della variante di Piano regolatore in cui è prevista la costruzione di un Centro per l’integrazione della comunità Rom in via Sesia.

Il sindaco Paola Pessina a chiusura delle operazioni di scrutinio delle schede ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Concluse, anche ufficialmente, le procedure della consultazione referendaria, desidero ringraziare – a nome dell’Amministrazione e dei cittadini tutti – coloro che hanno collaborato con intelligenza, precisione, disponibilità all’organizzazione e allo svolgimento della complessa attività inerente”.
Le operazioni di spoglio delle schede si sono svolte velocemente e senza intoppi. Prima della mezzanotte dell’11 i dati sull’affluenza erano a disposizione dei cittadini e dei media, mentre sin dai primi minuti della giornata del 12 settembre sono stati resi noti le percentuali relative al numero dei Sì e dei No. Risultati di rilievo, che assumono ancora più valore, se si tiene conto che l’intera macchina referendaria è stata allestita, da un punto di vista organizzativo ed economico, interamente dalla struttura comunale.

Nei prossimi giorni le reazioni dell’Ente Morale Opera Nomadi Sezione di Milano.

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Scuola, stipulato nuovo protocollo d’intesa per i bambini sinti e rom in Italia

12 Settembre 2005 3 commenti

PROTOCOLLO D’INTESA PER LA TUTELA DEI MINORI
SINTI, ROM E CAMMINANTI

TRA

MINISTERO ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ, RICERCA
DIREZIONE GENERALE PER LO STUDENTE

E

ENTE MORALE OPERA NOMADI

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1970, n. 347, che riconosce come Ente Morale l?Opera Nomadi;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 6 novembre 2000, n. 347, sul regolamento recante norme di organizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione;

CONSIDERATO che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’ambito delle proprie competenze, ritiene fra i suoi compiti precipui quello di coordinare le politiche di intervento per la prevenzione della dispersione scolastica, al fine di promuovere il successo formativo e sostenere gli opportuni progetti integrati sul territorio, nonché di definire modalità di concreta attuazione della lotta alla dispersione scolastica con specifici interventi interistituzionali, anche attraverso l’attivazione delle opportune sinergie e collaborazioni a livello territoriale;

CONSIDERATA, perciò, l’opportunità che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Opera Nomadi promuovano azioni atte a contenere la dispersione scolastica e ad eliminare l’abbandono scolastico anche attraverso progetti integrati sul territorio;

CONSIDERATO che lo Statuto dell’Opera Nomadi prevede fra i suoi scopi la salvaguardia e la valorizzazione, con ogni possibile forma di intervento, del patrimonio culturale e sociale delle popolazioni rom, sinte e camminanti, comunemente denominate zingare, nomadi e viaggianti;

CONSIDERATO che l’Opera Nomadi ha da tempo avviato forme di collaborazione con le istituzioni a livello nazionale e locale nel campo dell’istruzione e dell’educazione dei minori e degli adolescenti Rom, Sinti e Camminanti, per assicurare all’interno del sistema scolastico interventi flessibili, che tengano conto delle diversità e della ricchezza di ciascuno;

VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 di approvazione del Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, con il quale è stato emanato il regolamento recante norme in materia di autonomia didattica e organizzativa delle istituzioni scolastiche ai sensi dell’articolo 21 della citata legge 15 marzo 1997, n. 59;

VISTA la legge 20 gennaio 1999, n. 9, concernente l’elevamento dell’obbligo di istruzione;

VISTO il contratto collettivo nazionale di lavoro – comparto scuola – 2002/05 e in particolare l’art. 9, misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione sociale;

VISTA la legge 31 marzo 1998, n. 112 sul conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti Locali,

VISTA la legge 27 maggio 1991, n. 176, di ratifica della Convenzione sui Diritti del fanciullo – New York, 20/11/1989;

VISTA la legge 30 luglio 2002, n. 189, modifica alla normativa di immigrazione e asilo;

VISTO il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 275, Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, ed in particolare l’articolo 38 sull’istruzione degli stranieri nelle scuole italiane e sull’educazione interculturale

VISTA la circolare ministeriale 16 luglio 1986, n. 207, sulla scolarizzazione degli alunni zingari e nomadi nella scuola materna, elementare e secondaria di primo grado, ed in particolare il punto I. paragrafo III e il punto 3. comma a),

CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE:

Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca si impegna

Art.1 -a promuovere iniziative per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico e della dispersione scolastica per i minori Rom, Sinti e Camminanti;

Art.2 - ad attivare, in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali e le istituzioni scolastiche autonome, iniziative atte a favorire l’inserimento e l’integrazione dei minori Rom, Sinti e Camminanti;

Art.3 - a promuovere iniziative di formazione specifiche per il personale docente e gli operatori scolastici per una migliore comprensione della lingua e della cultura rom, ai fini dell’efficacia della scolarizzazione tesa ad assicurare il completamento del ciclo d’istruzione;

Art.4 a definire, insieme con gli Uffici Scolastici. Regionali, le Regioni e gli Enti Locali, previa intesa con l’Opera Nomadi, interventi di formazione e aggiornamento di docenti e operatori per garantire in modo stabile e continuativo il raccordo tra le culture d’origine e la scuola;

Art.5 - a promuovere iniziative di ricerca e di sperimentazione didattica, anche con il sostegno della Comunità Europea, e a svolgere azioni di monitoraggio relativamente al fenomeno dell’abbandono e della dispersione scolastica.

L’Opera Nomadi si impegna:

Art.6 - a sensibilizzare le comunità dei Rom, Sinti e Camminanti verso la scolarizzazione e a fornire informazioni relative all’assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo;

Art.7 - a stipulare, sulla base del presente protocollo d’intesa, convenzioni con gli Uffici Scolastici Regionali per l’inserimento e l’integrazione dei minori Rom, Sinti e Camminanti, tenendo conto delle realtà territoriali per le quali transitano e nelle quali gravitano le comunità;

Art.8 - a richiedere presso i competenti enti locali i possibili interventi, mediante progetti integrati con gli Uffici Scolastici Regionali, per assicurare il diritto allo studio e l’assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo dei minori Rom, Sinti e Camminanti;

Art.9 - a collaborare per iniziative di formazione di mediatori linguistici e culturali Rom e Sinti, organizzate dai competenti uffici degli EE. LL., in accordo con gli Uffici Scolastici Regionali, sulla base delle esigenze prospettate dalle istituzioni scolastiche e dalle famiglie nell’ambito dei Servizi di Accoglienza;

Art. 10-a fornire tutte le informazioni relative all’andamento e al contenimento del fenomeno della dispersione scolastica al MIUR per consentire di svolgere le azioni di cui all’art.5 del presente Protocollo d’intesa.

Art.11- Le parti firmatarie del presente protocollo ed i relativi organi, nell’ambito della loro autonomia, concorreranno all’attuazione del presente accordo nel quadro dei rispettivi ordinamenti e assetti organizzativi programmando momenti di incontro.

Art.12 - Il presente protocollo d’intesa entra in vigore alla data della stipula ed ha validità di tre anni.

Nota Bene
nel documento ufficiale nel titolo vengono utilizzati i seguenti etinomi: zingari, nomadi e viagginati
che poi per fortuna nel testo vengono sostituiti con: rom, sinti e camminanti.

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MAHALLA, la comunità virtuale dei Rom e dei Sinti da tutto il mondo

12 Settembre 2005 Nessun commento

Notizie da
MAHALLA, la comunità virtuale dei Rom e dei Sinti da tutto il mondo
per accedere direttamente e iscriversi alla news letters:

http://www.sivola.net/dblog/

Bulgaria del 04/09/2005 @ 01:03:28 – Dalla mailing list Bulgarian_Roma Il comune di Sofia ha annunciato l’intenzione di demolire 25 case nel quartiere periferico di Hristo Botev, e di volere procedere con iniziative simili in altri quartieri della cintura urbana. Sono i quartieri più poveri, con una forte presenza Rom. Il co…

Prendi questa mano, zingara del 05/09/2005 @ 12:56:33 – C’è qualcuno che fa concorrenza a noi lettori della mano o delle sfere di vetro. Ha cominciato Vittorio Feltri sulle pagine del suo Libero, aprendo una rubrica di consigli sentimentali. Oggi scopro Future Feeds, un blog che fornisce anticipazioni su quali saranno gli sviluppi fut…

Francia del 05/09/2005 @ 20:17:43 – Kotar / From / De: Saimir Mile Rromani Baxt Centre AVER de recherche et d’action sur toutes les formes de racisme La Voix des Rroms Ternikano Berno Association des Femmes Rroms, Sinté et Kalé Cari Amici, Il Consiglio Superiore Audiovisuale ha pubb…

Francia (II) del 06/09/2005 @ 00:23:28 – Dalla mailing list Roma_Francais Le Monde Mis à jour le 27.08.05 | 13h27 Venerdì 19 agosto. Si leva l’alba sulle cinquanta carovane che da diverse settimane sono sistemate ai bordi della A5, a Réau, nella città satellite di Sénart (Seine-et-Marne). Si tratta d…

Gentile cliente… del 06/09/2005 @ 14:15:37 – Nonno Radu oggi è agitato anzi, lo sono anch’io. Dopo una vita che mi chiede soldi, finalmente potrà ridarmi i 5 euro che gli avevo prestato. Tutto merito di Internet: tramite una gentile mail ha scoperto di avere persino un conto corrente di cui ignorava l’esistenza. Certo, la lettera…

Austria del 06/09/2005 @ 18:34:52 – 4. Settembre 2005 Campingverbot für Roma und Sinti in Strassen Il cartello “Non c’è posto per gli Zingari” è stato rimosso. Rimane il rifiuto di accogliere Sinti e Rom nel campeggio. Rom e Sinti non sono benvenuti nel campeggio Johann Wiesers sulle Dolomiti, …

Dossier settembre (I) del 07/09/2005 @ 02:01:39 – Approfitto della riapertura delle scuole, per riscrivere alcune tracce su istruzione e minori Rom. Saranno tre post nellâ??arco dei prossimi sette giorni. – Il primo, tratterà in maniera schematica il rapporto con la scuola da un punto di vista storico. Eâ?? un post tratto dallâ??archivio …

Spagna del 07/09/2005 @ 14:26:40 – di Anita Laura (anitalaura02 @ yahoo.it) Spagna: Possibile ricorso alla Corte di Strasburgo 5. 9. 2005 Lo scorso gennaio, diversi abitanti della città di Cartag…

Russia del 07/09/2005 @ 22:38:26 – http://www.rombiblio.ru/ – http://www.rombiblio.ru/news_eng.php?type=100001 Carissimi!! La nostra libreria online Rombiblio è lieta di annunciare tre nuovi articoli sulla storia e letteratura dei Rom.Nella sezione in lingua inglese troverete: “Tzigani Russi – ieri e og…

Gran Bretagna e Irlanda del 07/09/2005 @ 23:25:27 – Scrivevo il 27 luglio scorso: Per una volta, buone notizie dalla stampa inglese: Questa primavera il governo britannico si era impegnato a finanziare quei comuni che avessero individuato nuove aree di sosta per Nomadi e Viaggianti o avessero presentato progetti per rimodernare quelle esistenti. ….

La voce dell’uomo del 08/09/2005 @ 14:39:47 – Ho sentito la voce del mare Di uccelli e sirene Le voci del bosco e del fiume Tamburi e chitarre di Spagna Le orchestre profane E lâ??organo in chiesa Ho sentito la voce dellâ??uomo Anche quando è bugiarda E tradisce il fratello La voce dellâ??uomo Quando parla gli rispondo Ho sentito ..

Dossier settembre (II) del 09/09/2005 @ 00:31:22 – IL RUOLO DEL MEDIATORE CULTURALE intervento di Giorgio Bezzecchi – segretario Nazionale dell’Opera Nomadi, Milano pubblicato su Atti del Convegno LA MEDIAZIONE CULTURALE una scelta, un diritto a cura dell’Istituto di Cultura Sinta e dell’Associazione Sucar Drom – Mantova L’attenzione &egrav…

Kossovo del 09/09/2005 @ 18:56:42 – Di seguito alcuni (confusi) aggiornamenti: Continua la raccolta di firme a livello europeo contro i rimpatri forzati, mentre dalla Germania arrivano notizie di fermi immotivati e senza possibilità di assistenza legale. Situazione simile in Italia per Rom bosniaci e rumeni. Intanto come …

Intervista on line del 09/09/2005 @ 21:13:23 – Trascrizione (quasi esatta) dellâ??intervista di questo pomeriggio. In qualche caso ho cambiato lâ??ordine di domande e risposte, per rendere il testo più comprensibile. Pubblicità …

Polli e goliardi del 10/09/2005 @ 00:31:30 – Se qualcuno bazzica per caso da quelle parti, capirà perché ho rispolverato un vecchio tormentone: Sapete come cuocere un pollo a legna in un falò all’aperto? Si fa così: all’animale viene tolto tutto il sangue e le interiora e cotto nell’argilla. Non è necessar…

Riferimenti: MAHALLA

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Stop Deportations

12 Settembre 2005 Nessun commento

Stop Deportations
(in appendice la traduzione da Mahalla)

Dear colleagues and friends,

We have so far collected more than 60 signatures of organisations
and 600 signatures of individuals, many of them NGO representatives,
against the deportation of Roma, Ashkali and Egyptians to Kosovo and
for the inclusion of Roma in the status talks. We are more
particularly happy to announce that all the member organisations of
the Romani Women Network have joined our protest which has also
received the support from TERF and IRU.

We are however still missing the signatures of a number of
organisations and individuals and would like to invite you another
time to sign in and also call on other organisations and people in
your country to do so.

While the repatriation process has stalled over the last months with
little more than a few hundred people being forcibly repatriated
according to UNMIK this does not mean that the people concerned are
safe. Quite on contrary the authorities continue to put pressure on
individuals from Kosovo to return ‘voluntarily’ to the UN-
administrated province.

In Kosovo, the situation is tense as demonstrated by an increasing
international military presence and incidents like the killing of
two young Serbs in Strpci on the evening of the 27 August. Freedom
of movement for members of minority communities factually does not
exist. Access to schools, social services and medical treatment is
limited causing continuous harm to the well-being of those who have
stayed in Kosovo. Housing facilities are scare. Most destroyed
Romani houses have not been rebuilt. Any large scale repatriation
will cause new internal displacement in cause.

Over the summer months the Special Envoy of UN-Secretary General,
Kofi Anan, Kai Eide, has toured the region. He is expected to issue
his report on the future status of Kosovo in a few weeks. Eide has
shown himself critical especially with regards to the situation of
minorities. The expectation is that the ‘international community’
will offer ‘conditional independence’, something which falls short
the expectation of the Kosovo Albanian majority.

We have agreed that the publication of Eide’s report is also the
right moment to make our petition public and send it to its
addressees. Whatever the outcome will be, it is now important to
raise our voice, against the deportations and for the inclusion of
Roma, Ashkali, Egyptians and other, smaller minorities in the
negotiations about the future of Kosovo.

Please sign in our petition and forward it to all your contacts. We
will need your response by the end of this month.

Best regards,
Asmet Elezovski and Karin Waringo

email: stopdeportations@yahoo.co.uk

di seguito la traduzione di Fabrizio Casavola

Cari amici

Sinora abbiamo raccolto oltre 60 adesioni di organizzazioni e 600 di singoli cittadini, nel nostro appello contro la deportazione di Rom, Askali ed Egizi in Kossovo e per la loro inclusione nei colloqui sullo status della regione. Siamo particolarmente lieti di annunciare che hanno aderito in blocco tutte le aderenti al Romani Women Network, e che contiamo sull’adesione di TERF e IRU.

Purtroppo, sono andate perdute alcune delle vostre firme, e vi chiediamo di controllare se nell’elenco figura la vostra adesione, nel caso vi invitiamo a firmare nuovamente e a far conoscere il nostro appello ad altre organizzazioni e privati cittadini.

Anche se i processi di rimpatrio sono attualmente fermi, e secondo l’UNMIK solo qualche centinaia è stato rimpatriato a forza, questo non significa che il loro futuro non sia più a rischio. Al contrario, le autorità continuano con le pressioni verso i richiedenti asilo dal Kossovo perché “volontariamente” tornino nella provincia amministrata dall’ONU.

La situazione in tensione in Kossovo è dimostrata dall’aumentata presenza di forze militari internazionali e dalla uccisione di due giovani Serbi a Strpci nella sera dello scorso 27 agosto. Non esiste praticamente libertà di movimento per chi fa parte di una minoranza etnica. L’accesso alle scuole, ai servizi sociali e ai trattamenti medici avviene a rischio costante dell’incolumità personale. Scarse le possibilità di alloggio. La maggior parte delle case dei Rom sono state distrutte e mai ricostruite. Inoltre ogni iniziativa di rimpatrio su larga scala, causerebbe nuovi spostamenti nella popolazione locale.

In questi mesi si è conclusa la visita di Kai Eide, Ispettore dell’ONU. A breve sarà pubblicato il suo rapporto. Kai Eide si è mostrato critico soprattutto sulla situazione delle minoranze. L’impressione è che la “comunità internazionale” voglia concedere solo “un’indipendenza condizionata”, e questo non incontra le aspettative della maggioranza albanese.

Come promotori della petizione, abbiamo concordato di renderla pubblica in concomitanza della presentazione del rapporto dell’Ispettore dell’ONU. Nel contempo, insistiamo nel richiedere la sospensione dei rimpatri di Rom, Askali, Egizi ed altre minoranze, che devono essere coinvolti nei negoziati del futuro del Kossovo.

Invitiamo nuovamente a firmare la petizione e a farla conoscere ai vostri contatti. Abbiamo bisogno di tutto il vostro supporto entro questo mese.

Asmet Elezovski

Karin Waringo

Riferimenti: The petition is available for on-line signing in at

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News from Sdruzeni Dzeno

12 Settembre 2005 Nessun commento


UK: Plans for 6 Official Sites for Travellers Failed under Local Protests 6. 9. 2005
Plans to set up six official sites for travellers in the East Riding of Yorkshire have been scrapped, following a storm of local protests and the failure of a bid for nearly £100,000 to set up the first two camps.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8541
—————————————————————————-Spain: the Lawyer of the attacked Roma could submit the Cortegana Case to the Strasbourg Court 5. 9. 2005
Last January, in the South Spanish town of Cortegana, several villagers attacked Roma houses. The facts followed a demonstration for security, which took place after the murder of a man, allegedly caused by 3 Roma men.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8521
—————————————————————————-The Roma Holocaust and the Swiss Compensation Programme 2. 9. 2005
Rudko Kawczynski, as president ad interim of the European Roma and Travelers Forum (ERTF), wrote to Hon. Judge Edward R. Korman, US District Court for the Eastern District of New York, in charge of the Swiss Banks Compensation Fund for the victims of the Nazis Holocaust.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8509
—————————————————————————-Bulgaria: Demolition of Roma Houses in Sofia 1. 9. 2005
On the 31 of August, the authorities of Hristo Botev, a residential area of the Bulgarian capital, ordered the demolition of illegal constructions. All the inhabitants of the 22 demolished buildings are Roma. Other demolitions in Roma ghettos areas are expected for next weeks.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8506
—————————————————————————-Police Violation of Roma?s Human Rights in Moldova 31. 8. 2005
Anna Lepadatu, Chairwoman of Roma Students Association of Chisinau, informs that Amnesty International in Moldova has start an Urgent Action to support Roma people after the police raid in the city of Yedintsy, in the north of Moldova.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8503
—————————————————————————-Third Roma Film Festival ?Golden Wheel? in Scopje 26. 8. 2005
The third Roma Festival of TV and radio programs will take place in Skopje, Macedonia, in November 2005.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8490
—————————————————————————-
Slaps instead of goals 7. 9. 2005
Garrisons of three police cars had to come on Saturday, September 3rd to
cosolidate a conflict which occured during a football match in Olomouc.
The match was part of a minority festival entitled “We can understand
each other”. A football team consisting of clerks from the office of
municipal government of Olomouc and a team consisting of Roma were
involved in the conflict.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8556
————————————————————————
—-No Gypsies Allowed: the Scandal against Romany 7. 9. 2005
Although racial discrimination is a crime in Austria, the owner of the
tourist campsite in Tassenbach posted a sign last August reading “No
Gypsies Allowed”. This sign was intended to inform his customers that
Roma people are not welcomed at his campsite.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8555
————————————————————————
—-Spain: the University of Granada Hosts the Annual Roma Studies
Congress 7. 9. 2005
The 2005 Annual Meeting and Conference on Roma Studies of the ‘Gypsy
Lore Society’ will be held September 9-10, 2005 at the Philosophy and
Literature Faculty of the University of Granada.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8551
—————————————————————————-
Referendum for a new Roma Settlement near Milan 9. 9. 2005
On Sunday 11, the city of Rho, in the north west of Milan, holds a
referendum on the construction of Roma settlement in the district
territory.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8570
—————————————————————————-
Romany Online Library update its collection 9. 9. 2005
Edouard Chiline, a project leader of Rombiblio, informed that the
online library of Romany texts has extended its collection. Several new
titles in Romany are available now at www.rombiblio.ru. They include
‘Growing a new skin: the life and the poetry by Papusza’ on the life of
the Polish Romany poet Bronislawa Wajs ‘Papusza’ written by Gigii
Thibodeau.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8573
—————————————————————————-
Milena Hübschmannová died
Senior lecturer Milena Hübschmannová, a woman of outstanding human
qualities and the founder of Czech Romany Studies died, aged 72, in a
car accident in South Africa. The sad news was broken to D?eno
Association by fellow students from the Romany Studies department.
–> whole article http://www.dzeno.cz/?c_id=8582

Sdruzeni Dzeno
V Tunich 11
120 00 Praha 2
—————-
+420 224 941 945
www.dzeno.cz / www.radiorota.cz

Riferimenti: Sdruzeni Dzeno

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Intervista on line a Yuri Del Bar

12 Settembre 2005 Nessun commento

Questo è il resoconto dell’intervista a Yuri Del Bar
realizzata on line sul blog
MAHALLA, la comunità virtuale dei Rom e dei Sinti da tutto il mondo
per accedere direttamente e iscriversi alla news letters:

http://www.sivola.net/dblog/

L’intervista

Mahalla 15.11
Ciao! qui piove a dirotto!

Yuri Del Bar 15.11
è spuntato il sole a Mantova

Mahalla 15.11
a Vicenza piove?

Yuri Del Bar 15.12
non lo so, certo piovono gli sgomberi per le famiglie sinte

Mahalla 15.13
Dopo ne riparliamo, se vuoi. Volevo cominciare con la tua candidatura: com’è nata?

Yuri Del Bar 15.13
c’è qualcuno di Vicenza collegato? Battete un colpo!

Mahalla 15.14
Da parte del tuo partito che reazione c’è stata?

Yuri Del Bar 15.17
io non ero iscritto al partito della Rifondazione Comunista, in effetti sono stato eletto come indipendente. Carlo ha battuto tutti i partiti politici, l’unico a rispondere positivamente è stata Rifondazione

Mahalla 15.17
e gli altri, perché no?

Yuri Del Bar 15.19
evidentemente perché non credevano nel nostro sogno: un sinto in consiglio comunale

Mahalla 15.20
così sei risultato il secondo della lista per preferenze. Hanno buttato via parecchi voti!

Yuri Del Bar 15.21
si è stato un disastro! mi ha superato di quattro voti Fausto Banzi, attuale assessore ai servizi sociali della Provincia di Mantova. Molti sinti sono analfabeti e quindi non sono riusciti a scrivere il mio nome, altri hanno proprio sbagliato? comunque è stato bello, sia la campagna elettorale che l’attesa dei risultati

Mahalla 15.22
Sempre sullo stesso argomento: secondo te, perché questo è stato possibile proprio a Mantova?

Yuri Del Bar 15.23
probabilmente per il lavoro fatto insieme negli ultimi quindici anni. Il primo progetto di mediazione culturale, coinvolgendo direttamente Sinti, è partito all’inizio degli anni ’90

Mahalla 15.24
è un’esperienza che si potrà fare in altre città? e quali?

Yuri Del Bar 15.25
speriamo e già ci stiamo lavorando. la prima scadenza è per le comunali a Bolzano. Speriamo di poter aiutare Radames Gabrielli a diventare il secondo consigliere comunale Sinto in Italia. Naturalmente ci stiamo preparando per le provinciali a Mentova: i socialisti sono interessati

Mahalla 15.26
mi sembra che proprio in Trentino un consigliere comunale (Lega) abbia rifiutato di sedersi accanto a un eletto “extracomunitario”

Yuri Del Bar 15.28
non lo sapevo, ma non mi stupisce. nella Lega ci sono diverse manifestazioni di discriminazione razziale. come a Piovene Rocchette, dove il sindaco leghista fa scavare i fossati anti-sinti. Tutto molto triste

Mahalla 15.27
Quali sono i tuoi rapporti con i colleghi di giunta?

Yuri Del Bar 15.28
io non sono in giunta. Rifondazione è in minoranza anche se stiamo lavorando per entrare nella maggioranza

Mahalla 15.29
intendo, di consiglio

Yuri Del Bar 15.30
buoni anche se un consigliere della lega non voleva, all’inizio salutarmi. ora è meglio. Sono comunque tutti contenti della mia elezione. sindaco compreso.

Mahalla 15.30
Come si è svolta la tua campagna elettorale?

Yuri Del Bar 15.31
naturalmente ci siamo accordati con Rifondazione. anche se all’inizio qualcuno aveva del mal di pancia sulla mia candidatura. Abbiamo formato un comitato elettorale che mi ha supportato per tutta la campagna elettorale. Eravamo una ventina: lo slogan era ?un sinto in consiglio comunale è ricchezza per tutti?

Mahalla 15.32
mal di pancia “partitici” o degli elettori?

Yuri Del Bar 15.33
mal di pancia partitici, in particolare i giovani comunisti. gli elettori incontrati in piazza erano tutti curiosi e contenti. Non sarei stato eletto con il solo voto dei sinti, visto che moltissimi hanno sbagliato a votare

Mahalla 15.35
Dobbiamo sempre farci riconoscere

Yuri Del Bar 15.36
Al conteggio il 50% dei voti sono sinti e l’altro 50% di appartenenti alla cultura maggioritaria

Mahalla 15.36
Hai rapporti con altri Rom e Sinti eletti in Europa?

Yuri Del Bar 15.36
No, non conosco nessuno

Mahalla 15.37
Veniamo ai temi che un consigliere affronta: Casa: sta cambiando qualcosa?

Yuri Del Bar 15.39
per i sinti sì. stiamo già lavorando con la nuova giunta per far chiudere il campo nomadi, luogo di segregazione. e realizzare piccole microaree. inoltre, stiamo discutendo per realizzare una’area di transito ed eliminare i divieti di sosta ai “nomadi”

Mahalla 15.41
Ti riporto di seguito un commento, che ho trovato in un blog che aveva ripreso la notizia sul camping austriaco (che avete riscritto anche su Sucardrom): ?Esistono norme precise che regolano l’accesso a luoghi pubblici (come un campeggio, un bar, un ristorante, etc.). Nessuno può dire tu sì, tu no; lo posso fare a casa mia, ma trattasi di luogo privato.Invece che sbraitare, chiamare i carabinieri e denunciare. Non è indignandosi che si toglie il razzismo dalla testa della gente, quello c’è sempre stato e sempre ci sarà.? Cosa risponderesti?

Yuri Del Bar 15.45
Sicuramente abbiamo sbagliato in questi anni a non denunciare certe situazioni, ma è pur vero che in Italia non avevamo una legislazione precisa fino al 1999. In secondo luogo la legislazione è molto blanda e non prevede il penale per la discriminazione razziale. il penale è solo per incitamento alla discriminazione razziale. è per questo che a Verona abbiamo denunciato i sei leghisti, condannati in primo grado. Terzo: chi crede che il razzismo rimarrà è un’inguaribile pessimista. io credo che non bastino le denuncie. ma azioni concrete per poter costruire una cultura della pace

Mahalla 15.46
La vertenza in Veneto mi sembra molto estesa territorialmente?

Yuri Del Bar 15.47
Considera che in Veneto le associazioni di sinti e rom sono inesistenti. l’Opera Nomadi è a Padova e basta.

Mahalla 15.48
Secondo te, quello che state facendo a Mantova per la casa, può servire come progetto-pilota?

Yuri Del Bar 15.50
Sì, lo speriamo. Da quello che sappiamo per le micro-aree c’è la sola esperienza della Fondazione Michelucci insieme alla nostra. a Guastalla (RE) stiamo realizzando la nostra prima micro-area. Considera che c’è molta confusione in giro su cosa è una micro-area: per alcuni è solo un piccolo campo nomadi?

Mahalla 15.51
Approfittane per spiegarlo: come intendi una micro-area?

Xpisp 15.51
ma è strutturato con tutti i servizi necessari?

Yuri Del Bar 15.53
Una micro-area è costituita da unità abitative singole per ogni nucleo familiare. al massimo sei nuclei famigliari tutti legati da stretti vincoli di parentela o affinità. Inoltre, la micro-area deve essere progettata insieme alle famiglie che l’abiteranno in un percorso guidato dalla mediazione culturale

Mahalla 15.53
Chi provvede al mantenimento dell’area?

Yuri Del Bar 15.55
La manutenzione ordinaria è a carico delle famiglie, la straordinaria al comune se resta proprietario. pensiamo anche a percorsi dove le famiglie acquistano le stesse micro-aree. In ogni spazio famigliare deve esserci un’unità abitativa, una casa, pensata per la famiglia che ci abiterà e uno spazio, almeno 500mq, per l’arrivo di parenti. Inoltre nello studio preliminare è da considerare la proiezione demografica per i successivi quindici anni. Naturalmente a questi progetti vanno affiancati altri sui temi del lavoro e della scuola

Mahalla 15.57
In Inghilterra un progetto simile sta cadendo, perché non si trovano accordi sull’individuazione delle aree

Yuri Del Bar 15.58
Perché nessuno vuole un “campo nomadi” di fianco alla propria abitazione. Ciò che succede in Inghilterra è causato da una politica abitativa solitaria. ovvero non supportata da un lavoro di mediazione culturale

Mahalla 16.00
questo non saprei, in Inghilterra sono attivi da anni da questi temi

Xpisp 15.59
scusa 500 mq per famiglia???? Forse sarebbe meglio chiarire la dimensione di una famiglia, altrimenti potrebbe nascere un po? d’invidia leggendo solo queste parole

Yuri Del Bar 16.01
Certo che ci sarà invidia. vedi Xpisp nelle culture sinte la famiglia è il valore primario per questo i figli non lasciano i genitori ed è per questo che abbiamo bisogno di più spazio. Una famiglia sinta in mezzo a tanti “gagi” avrebbe paura e piuttosto andrebbe in un “campo nomadi”. Devi anche pensare che durante il nazismo ci avete mandato allo sterminio e ancora oggi ci rinchiudete nei campi nomadi. forse bisogna ribilanciare la situazione. Non pensi Xpisp?

Xpisp 16.03
leggendo la tua risposta ho pensato ad una persona ignorante come me che ritiene la famiglia quella tipo di 3-5 persone, quindi ne nascerebbe un equivoco. Ho chiesto solo un chiarimento per capire cosa si intendesse per famiglia.
Scusa ma io non ho mandato nessuno allo sterminio, se fare domande per capire mi fa paragonare a ciò che dici….

Yuri Del Bar 16.06
Un nucleo familiare è formato da cinque sei persone in media. poi quando i figli si sposano devono rimanere per alcuni anni con i genitori. sei mesi dai genitori della moglie, sei mesi dai genitori del marito. solo dopo alcuni anni le famiglie diventano autonome.
Mi dispiace che tu ti senta offeso. ma vedi in Italia ancora non è stata fatta un’elaborazione del lutto su quanto successo durante il fascismo. e quindi, se noi siamo ancora rinchiusi nei campi nomadi chi ne ha colpa?

Mahalla 16.09
Se volete discutere del fascismo, cause e concause, non se ne esce +. Preferirei rimanere al discorso del lavoro che si può fare oggi. Eventualmente, riprendere il discorso storico in un altro incontro.

Xpisp 16.10
Non mi sono offeso, solo non darmi responsabilità che non ho, conto così poco che non ho influenza, continuate sui discorsi precedenti che sono interessanti, grazie a tutti

Yuri Del Bar 16.11
Vedete il vero problema è che in Italia si ha un complesso di colpa per quanto successo agli ebrei. Al contrario per noi sinti si pensa, in larga maggioranza, che se siamo finiti nei camini è perché ce lo meritavamo. Siamo ladri, no?

Mahalla 16.13
Se tutti i ladri dovessero finire ai camini, avremmo risolto il problema energetico! Volevo magari capire meglio se queste mini aree sono da intendere come una riparazione per la storia o invece una possibilità di ovviare anche ai problemi di devianza. A Milano, ad esempio, nei grandi campi è impossibile vivere anche per un Rom o un Sinto!

Yuri Del Bar 16.14
E in effetti c’è qualcuno, vedi il blog della sucar drom, che ancora oggi ci invita a finire nei termovalorizzatori. E siamo nel 2005!
No, le micro-aree non sono una riparazione alla storia ci vorrà ben altro. ma è un primo passo per un riconoscimento della nostra cultura, della nostra società… di noi come persone!
Penso che nei grandi campi sia impossibile vivere, sia per i sinti/rom sia per qualsiasi altra ‘persona. Provare per credere

Mahalla 16.17
Ho letto con interesse, a proposito del riconoscimento come persone, il post Mengro Labatarpe? volevo capire, oggi, come può evolvere la situazione lavorativa

Xpisp 16.17
chiarimento: ma 500 mq è la casa o la casa + lo spazio intorno???

Yuri Del Bar 16.18
casa + lo spazio intorno. per meglio capire sarò lieto di averti come mio ospite a gennaio quando inauguriamo la micro-area a Guastalla. Insomma è come una villetta: il progetto lavoro nasce da un’esigenza: valorizzare il lavoro che svolgono le famiglie sinte e rom a Mantova.
In effetti si pensa che noi non lavoriamo. Sbagliato, lavoriamo tutti. E? che abbiamo una struttura sociale diversa e quindi non abbiamo divisione del lavoro come avete voi. In altre parole tutti i Sinti in Italia fanno lo stesso lavoro.

Xpisp 16.22
Una sola curiosità, qual’è questo lavoro?

Yuri Del Bar 16.23
il furto? scherzo!

Xpisp 16.23
dai non scherzare

Yuri Del Bar 16.24
Gli uomini fanno la raccolta dei materiali ferrosi, anche se alcuni hanno ancora lo spettacolo viaggiante. Le donne vedono calze, fazzoletti, centrini… porta a porta.

Xpisp 16.25
Scusa la domanda ignorante, ma dopo aver raccolto materiale ferroso…cosa ne fanno???

Mahalla 16.25
La mia domanda, sottintendeva: c’è ancora spazio per queste attività, o c’è da investire in formazione professionale verso nuovi lavori?

Yuri Del Bar 16.25
Il progetto quindi vuole valorizzare le potenzialità presenti nelle diverse famiglie. Questo è un buon momento: più il petrolio cresce e più il prezzo dei materiali ferrosi si alza, e basta con i corsi per giardinieri… non se ne può più!
Bisogna cercare di far coincidere le potenzialità, le aspirazioni e gli spazi presenti sul mercato, naturalmente senza mediazione culturale si torna a fare i corsi per giardinieri: vedi quello che sta succedendo in Emilia Romagna con due milioni di euro dell’Unione Europea

Mahalla 16.28
e con la mediazione culturale?

Xpisp 16.29
Personalmente ritengo che abbiate una grossa forza, la famiglia, con questa forza conosco molti immigrati nord-africani che sono riusciti ad aprire attività e ad avere un notevole successo, non penso che abbiano avuto bisogno di mediazioni culturali, anche se non guasterebbero.

Yuri Del Bar 16.30
certo perché altrimenti l’operatore della formazione professionale se ne va per i campi a prendere parole o sorrisetti ironici e lo pseudo corso diventa un modo per tirare avanti, con le borse di studio, per qualche mese, poi nulla.
I nord africani sono venuti e hanno accettato la cultura capitalistica; il discorso è molto complesso…

Mahalla 16.32
Ti chiedo un commento a questo esempio: Reggio Emilia corso per panettieri, diplomati una cinquantina (credo) di Rom stranieri. La giunta vanta questo risultato, Forza Italia dice che solo 50 non valgono i soldi spesi

Yuri Del Bar 16.33
in effetti non sono cinquanta e in secondo luogo avere cinquanta panettieri qualificati e nessuno assunto non è un buon risultato… o no?

Mahalla 16.33
E che ne so? Il commento lo lasciavo a te
Yuri Del Bar 16.34
e io ho commentato… non offenderti anche tu

Mahalla 16.34
Io????

Yuri Del Bar 16.34
un po di humor? altrimenti la vita è triste

Mahalla 16.35
Io faccio il bravo presentatore

Xpisp 16.35
forse ora sarebbe il caso di finanziare l’apertura di una panetteria

Yuri Del Bar 16.35
ti immagini la massaia emiliana che va a comprare il pane nella panetteria rom… grande idea? e tu sei bravissimo

Xpisp 16.36
vedo quella brianzola che compra la carne dal mussulmano…non bisogna fare il razzismo al contrario

Yuri Del Bar 16.36
e in effetti è una grande idea, cosa ho detto di male?

Xpisp 16.37
Mi sembrava un po? ironica…chiedo scusa!!! ho toppato!!!!

Mahalla 16.37
Sempre a fare gli offesi! L La situazione scolastica a Mantova com’é?

Yuri Del Bar 16.38
Era a doppio senso… è che qui ci stiamo divertendo.
Buona, se i bambini non vanno a scuola… pessima se ci vanno.. e ci vanno tutti… un dramma.
Torniamo seri.

Mahalla 16.39
Con gli stranieri come procede? (a me va bene anche di scherzare)

Xpisp 16.40
Chiedo venia ma devo tornare a lavorare (avendo anch’io accettato la cultura capitalista), peccato perché stavo avendo delle risposte interessanti. Un saluto a tutti, ci vediamo da sucar. Ciao da Xpisp

Yuri Del Bar 16.41
La scuola è uno strumento della cultura maggioritaria. L’intento è di far conoscere la scuola ai genitori in modo tale che possano fare richieste formative. E’ a quel punto che il bambino troverà nella scuola tracce del suo mondo concreto
Mi dispiace Xpisp, un saluto a te. Carlo deve risponderti sul blog. Non disperare.

Xpisp 16.42
un abbraccio a tutti

Mahalla 16.43
Un attimo, prima di perdere il filo sulla scuola…

Yuri Del Bar 16.43
ti sei perso Fabrizio…

Mahalla 16.43
Sinora si è parlato di Sinti (italiani) volevo sapere la situazione dei Rom stranieri nel vostro comprensorio

Yuri Del Bar 16.44
Sinti lombardi. A Mantova ci sono rom rudara, arljia e rumeni: sono in casa e hanno diversi lavori, uno lavora come autista degli autobus pubblici

Mahalla 16.45
Integrazione scolastica?

Yuri Del Bar 16.45
Interazione! niente integrazione, è una brutta parola

Mahalla 16.46
Se uso frequenza? Insomma, come procedono i rapporti?

Yuri Del Bar 16.47
La scuola è buona per i rom rumeni e arlija. diverso il discorso per i rudara… o meglio la famiglia è ursara. I rom rumeni vanno a scuola e pretendono il rispetto culturale. E lo ottengono. I rudara si nascondono, sono più vicini a noi sinti.

Mahalla 16.48
Potresti darmi delle cifre per capire di quanta gente si tratta?

Yuri Del Bar 16.49
A Mantova abbiamo 45 minori sinti, nove rudara, quattro rumeni, 3 arljia. Parlo del comune di Mantova, in provincia i sinti sono un centinaio e i rom una trentina. I gruppi etnici sono una decina tra sinti e rom.

Mahalla 16.52
Ho l’impressione che in una città come Mantova, le cose si vivano e si affrontino differentemente da una metropoli. Cosa ne pensi? (lo so che è banale, non mi veniva meglio)

Yuri Del Bar 16.53
Certo, ma comunque fa un rapporto tra le popolazioni e vedrai che a Mantova ci sono molti ma molti più sinti e rom che a Milano. Mantova ha quarantamila abitanti
Ci dovrebbero essere due tre associazioni per quartiere per lavorare bene.

Mahalla 16.56
Io a questo punto, se sei d’accordo farei uno stop. Riscriverò tutto e poi lo rimetto online (tra stasera e inizio settimana prossima). Se sei d’accordo, possiamo stabilire anche altri appuntamenti simili in futuro

Yuri Del Bar 16.57
Adesso che abbiamo tredici persone collegate…

Mahalla 17.02
Credo che il contatore ogni tanto vada per i fatti suoi, ma se qualcuno ha domande o vuole salutarti, ha tutto lo spazio a disposizione.
Un ringraziamento a te e alla squadra mantovana

Yuri Del Bar 17.03
Io rimango collegato a disposizione per nuove domande. ciao Fabrizio

Xpisp 17.22
ciao, breve rientro (ho lasciato aperto per rileggervi quando potevo) non era riferito a te il pigiar male, era riferito a Fabrizio, parlare con te è stato un piacere…ma sei tu che mi rispondi in sucar? grazie comunque per le risposte.

Yuri Del Bar 17.25
le risposte in sucar le scrivono diverse persone. di solito ti risponde Carlo
Sono io che ringrazio te. se non c’eri era un dialogo a due con Fabrizio. bello il tuo blog…

Xpisp 17.33
Ti ringrazio del complimento anche se immeritato, non riesco ad esprimere chiaramente i miei pensieri come Fabrizio o NNS, inoltre non ho spesso il tempo per scrivere quello che mi passa per la testa. Ad esempio spesso nel farvi le domande temo di passare per arrogante o fazioso, indubbiamente non sono privo di esperienze negative che mi hanno influenzato, ma credo che conoscendosi (deve essere reciproco) si possano capire molte cose che ci rendono ostili e forse migliorarsi reciprocamente

Yuri Del Bar 17.42
Devi fare tutte le domande che ti passano per la testa, nessuno giudica nessuno. Concordo, la conoscenza reciproca può portare alla costruzione di un mondo dove ognuno di noi si possa sentire a casa propria.
Un saluto a tutti gli amici e un nuovo ringraziamento a Fabrizio per l’occasione data.
Sunaimi sigo (ci sentiamo presto, traduzione dal sinto lombardo)

Mahalla 18.01
Sastipé, but, baxt!
(salute, lavoro e fortuna)

Nota di Mahalla
Trascrizione (quasi esatta) dell?intervista di questo pomeriggio.
In qualche caso ho cambiato l?ordine di domande e risposte, per rendere il testo più comprensibile.

Riferimenti: MAHALLA

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Discuti in chat con Yuri Del Bar

8 Settembre 2005 Nessun commento


Domani pomeriggio, venerdì 9 settembre dalle 15.00,
su http://www.sivola.net/dblog/
potrete discutere e porre domande in chat a
Yuri Del Bar (http://yuridelbar.blog.tiscali.it/)
Consigliere Comunale Sinto, eletto nel Comune di Mantova.

Siete tutti invitati a partecipare.

Riferimenti: Un Sinto in Consiglio Comunale

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Divieto di sosta

7 Settembre 2005 8 commenti


Campingverbot für Roma und Sinti in Strassen
Il cartello “Non c’è posto per gli Zingari” è stato rimosso. Rimane il rifiuto di accogliere Sinti e Rom nel campeggio.

Rom e Sinti non sono benvenuti nel campeggio Johann Wiesers sulle Dolomiti, Dopo le proteste, è stato eliminato il cartello all’ingresso che recitava “Non c’è posto per gli Zingari”. “Non era più necessario” dice il proprietario Wieser.

La portavoce sull’Integrazione della SPÖ (socialisti) Elisabeth Hlavac, spiega in una nota: “Sono orripilata per una forma così aperta di razzismo e discriminazione”. Il cartello è stato rimosso a seguito delle vivaci proteste di un operatore del campeggio, membro dell’associazione antirazzista ZARA.

L’episodio è esemplare della discriminazione “reale” che tuttora riguarda Rom e Sinti. La richiesta di di norme antidiscriminatorie si lega alla necessità di iniziative politiche “La lotta contro il razzismo comincia nella testa della gente” conclude Hlavac.

Rilancia la deputata regionale Elisabeth Blanik (sempre del SPÖ) “Occorre ridefinire alla base le norme a tutela delle minoranze… Quel cartello rappresenta un segno pubblico di discriminazione. La legge tirolese contro le discriminazioni e il regolamento dell’industria e dell’artigianato, proibiscono di vietare l’ingresso sulla base dell’appartenenza etnica.” Lodando l’iniziativa di protesta dell’operatore e dell’associazione ZARA, chiede che le autorità distrettuali multino il proprietario del campeggio.

“Non ho niente contro gli zingari e i rapporti con loro sono sempre stati buoni” si spiega Wieser col Tiroler Tageszeitung. Si giustifica con le ragioni economiche: “Nel 2002, 28 altri campeggiatori hanno minacciato di andarsene se fossero rimasti gli zingari”.

L’anno seguente, col permanere dei Rom e dei Sinti, le presenze dei turisti calarono visibilmente. Furono commessi dei furti nella zona. Nonostante le indagini della polizia, nessuna prova risultò contro Rom e Sinti.

“Molti campeggiatori non gradiscono gli Zingari come vicini” spiega Wieser. “Direi, il 99% di loro”.

Autor: Von Josef Oblasser
Quelle: TT

informazione di Fabrizio Casavola, http://www.sivola.net/dblog/

in foto uno dei tanti cartelli eretti dai comuni italiani

Riferimenti: Apartheid in Italia

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